Accadeva il 5 giugno: “La Mossa” di Michael Jordan fa impazzire la NBA

E’ possibile scegliere una sola giocata e dire che è la più spettacolare dell’intera carriera di Michael Jordan? Difficile, perché essendo il più forte di tutti i tempi ha decine e decine di giocate rimaste impresse nella storia del basket: il canestro della vittoria nella finale NCAA nel suo primo anno, la sua magia contro Craig Ehlo nel match di playoffs con Cleveland ed una marea di buzzer beater.

Ma ce n’è una, risalente alle NBA Finals del 1991, anno in cui Jordan ed i suoi Bulls lottavano per il loro primo titolo, che meriterebbe di essere definita la più spettacolare. Grazie alla tecnologia del replay, una novità assoluta a quei tempi, quella giocata è stata vista un’infinità di volte, ma anche la registrazione di quella gara 2 contro i Lakers è da custodire come un cimelio, perché rispecchia tutte le qualità che rendono “His Airness” unico ed inimitabile.

I Bulls avevano perso gara 1 e dovevano assolutamente vincere per evitare di andare a Los Angeles sotto 2-0. Jordan allora prende in mano la squadra e la trascina ad una nettissima vittoria per 107-86 segnando 13 canestri in fila, per un totale di 33 punti. Il tutto impreziosito da una giocata storica: Michael riceve palla all’altezza della lunetta, spicca il volo con l’intenzione di schiacciare, ma davanti a lui c’è A.C. Green. A quel punto molti giocatori avrebbero perso il pallone, fatto sfondamento o semplicemente sbagliato il tiro, ma non lui: in una frazione di secondo, mentre è in aria MJ si passa la palla dalla mano destra alla sinistra, contorce il corpo per evitare il contatto e riesce ad appoggiare i due punti. Serve altro per spiegare perché è il migliore di tutti i tempi?