05/10/1972: nasce Grant Hill, il più grande “what if” della NBA. I suoi 5 migliori momenti

Grant Hill è senza ombra di dubbio uno dei più grandi “what if” della storia della NBA. Prima che venisse tartassato dagli infortuni alla caviglia, che gli hanno permesso di giocare solo 47 partite nelle sue prime quattro stagioni con i Magic, si era affermato come uno dei migliori giocatori degli anni ’90 e per molti era destinato a diventare uno dei più grandi. Ma la sua grandezza sta anche nel fatto che, nonostante gli infortuni, è riuscito a costruirsi una carriera lunga quasi due decenni (19 anni, per la precisione), anche se è dovuto passare da superstar/macchina da triple-doppie a solido role player. Nel giorno del suo 41esimo compleanno, celebriamolo provando a stilare la top 5 dei suoi migliori momenti in carriera che rimarranno per sempre impressi nella memoria degli appassionati NBA.

5 – IL CROSSOVER SU MJ
E’ una rarità assoluta vedere Michael Jordan messo a sedere da qualcuno: a riuscirci nei suoi primi anni di carriera è stato proprio Hill, che con il suo crossover perfetto ha mandato in confusione il più grande di tutti i tempi.

4 – LA MEDAGLIA D’ORO ALLE OLIMPIADI
Direte voi, e cosa c’è di così speciale nel vincere l’oro con gli USA? Il fatto è che Hill l’ha conquistato da protagonista, nonostante nel 1996 avesse alle spalle solo due anni di esperienza nella NBA. L’allora stella dei Pistons è stato il migliore per palle recuperate ed il quinto per punti segnati in quella spedizione: è bene ricordare che in squadra c’era gente come Karl Malone, Reggie Miller, Scottie Pipen, Charles Barkley e Shaquille O’Neal, non proprio gli ultimi della classe.

3 – LA TRIPLA-DOPPIA CONTRO I BULLS NEL 1997
Questa è una delle perle della carriera di Hill. Contro i Bulls del rientrante Jordan che non solo sono una delle migliori squadre in assoluto, ma anche dal punto di vista difensivo, Hill rovina i loro piani di chiudere a 70 vittorie stagionali, mettendo a referto la sua dodicesima tripla-doppia stagionale (chiuderà a quota 13) con 27 punti, 12 rimbalzi e 10 assist. Nelle 11 apparizioni tra i suoi Pistons ed i Bulls di Michael, Hill ha sempre sfoderato grandi prestazioni, viaggiando con 23 punti, 9 rimbalzi, 7.5 assist, 2 stoppate ed il 47% dal campo di media.

2 – LA TRIPLA-DOPPIA CONTRO I LAKERS NEL 1997
Questa non è una tripla-doppia qualsiasi. No, Hill con grande autorità ha travolto i Lakers, impressionando tutti con numeri a dir poco irreali: per lui 34 punti, 15 rimbalzi e 14 assist. Questa partita contro LA dimostra, una volta di più, quanto sia stato un giocatore dominante nella seconda metà degli anni ’90.

1 – LE SCHIACCIATE IN FACCIA
Hill è stato uno dei primi veri e propri “posterizzatori” della NBA. Da grande schiacciatore quale era, è difficile trovare un giocatore che non sia stato una sua vittima. Basti pensare che ha posterizzato anche alcuni dei più grandi stoppatori della storia, come Alonzo Mourning e Dikembe Mutombo.