20/12/1966: la NBA approda a Seattle. I 10 più grandi giocatori dei Sonics

Los Angeles, 20 dicembre del 1966: all’imprenditore Sam Schulman, a Eugene V. Klein e ad un gruppo di soci di minoranza viene assegnato il franchise NBA per la città di Seattle. Sono passati 50 anni da quel giorno e purtroppo oggi la squadra di Seattle non c’è più: la storia dei SuperSonics si è interrotta nel 2008, quando Clay Bennett, imprenditore di Oklahoma City, ha deciso di trasferire la franchigia ad OKC e di rinominarla “Thunder”. Da allora Seattle aspetta alla finestra, nella speranza di poter tornare prima o poi nella NBA che per decenni l’ha vista grande protagonista: nell’ultimo anno una cordata di imprenditori è stata vicina all’acquisizione dei Kings, da spostare dalla California alla “Rain City”, ma alla fine non se n’è fatto nulla. Per celebrare la nascita della franchigia a Seattle, proviamo a stilare un elenco dei 10 giocatori più forti che hanno vestito la maglia dei Sonics.

#10 DALE ELLIS – Guardia/Ala
Anni a Seattle: dal 1986 al 1990; nel 1997 e 1998
Statistiche: 15.7 punti, 3.5 rimbalzi
Riconoscimenti: NBA Most Improved Player, All-NBA 3rd Team, 1 volta NBA All Star
L’assassino silenzioso. Così veniva soprannominato Ellis, uno dei migliori tiratori ad aver mai indossato una canotta NBA. Dale si è unito ai Sonics nella stagione ’86-’87, diventando immediatamente una pedina fondamentale e viaggiando con 24 punti di media, che gli sono valsi il premio di “Most Improved Player”. La sua miglior annata è stata quella ’88-’89, quando mise a referto la bellezza di 27.5 punti con un irreale 47.8% da oltre l’arco, conditi da 4.2 rimbalzi ad allacciata di scarpe. Ellis è sesto nella classifica di triple segnate nella storia della NBA.

#9 XAVIER MCDANIEL – Ala grande (1985-1990)
Anni a
Seattle: dal 1985 al 1990
Statistiche: 15.6 punti, 6.1 rimbalzi
Riconoscimenti: NBA All-Rookie Team, 1 volta All Star
Dopo essere stato il primo giocatore della NCAA a guidare la nazione sia alla voce punti che a quella rimbalzi nella stessa stagione, “X-Man” è approdato ai Sonics direttamente da Wichita State. La sua annata migliore è stata quella del 1986, quando ha messo a referto 23.0 punti, 8.6 rimbalzi e 2.5 assist di media a partita. McDaniel era conosciuto per le sue poderose schiacciate, ma anche per per il suo gioco in post e l’ottimo jumper che gli permettevano di essere pericoloso in qualsiasi situazione.

#8 TOM CHAMBERS – Ala grande/Centro
Anni a Seattle: dal 1983 al 1988
Statistiche: 18.1 punti, 6.1 rimbalzi
Riconoscimenti: 4 volte NBA All Star, MVP dell’All Star Game, 2 volte All NBA 2nd Team
Dopo due stagioni con i Clippers, Chambers è arrivato a Seattle, dove ha vissuto le stagioni migliori della sua carriera, dato che in cinque anni ha tenuto più di 20 punti e 6.5 rimbalzi di media. La sua miglior stagione è stata la penultima, quella ’86-’87, quando viaggiò a medie impressionanti: 23.3 punti, 6.6 rimbalzi e 3.3 assist. Poi al termine della stagione successiva i Sonics decisero di non ri-firmarlo, e forse fecero un grande errore, perché a Phoenix Chambers continuò ad essere molto produttivo. Il suo momento indimenticabile durante la sua esperienza a Seattle è sicuramente l’All Star Game del 1987: davanti al proprio pubblico, si meritò il premio di MVP con una prestazione monstre da 34 punti, nonostante in campo ci fosse gente come Michael Jordan e Larry Bird. Inoltre, sempre in quella stagione trascinò i Sonics alla Finale di Conference, persa però nettamente contro i fortissimi Lakers.

#7 SPENCER HAYWOOD – Ala grande/Centro
Anni a Seattle: dal 1970 al 1975
Statistiche: 19.2 punti, 9.3 rimbalzi
Riconoscimenti: 2 volte NBA 1st team, 2 volte NBA 2nd Team, 4 volte NBA All Star
Haywood è stato il primo giocatore ad indossare la canotta dei Sonics che possiamo definire una superstar. Unitosi alla squadra nel 1970 all’età di 20 anni, in pochissimo tempo Spencer ha mostrato tutto il suo sconfinato talento, diventando un giocatore a dir poco dominante. I suoi numeri nella stagione 1973-74 sono semplicemente pazzeschi: 30 punti e 13 rimbalzi di media a partita.

#6 RAY ALLEN – Guardia
Anni a Seattle: dal 2003 al 2007
Statistiche: 19.2 punti, 4.1 rimbalzi, 3.4 assist
Riconoscimenti: NBA All-Rookie 2nd Team, 1 volta NBA 2nd Team, 1 volta NBA 3rd Team, 10 volte NBA All Star, 2 titoli NBA
Anche se non ha vinto niente, i cinque anni passati a Seattle sono stati decisamente i migliori della sua carriera dal punto di vista statistico. Allen è approdato a Seattle nel 2003 attraverso una delle più grandi trade della storia della franchigia, che ha visto Gary Payton trasferirsi a Milwaukee. La guardia dal micidiale tiro da oltre l’arco è stato 4 volte All Star durante la sua avventura con i Sonics e nel 2006-07 ha vissuto quella che è ancora oggi la sua miglior stagione personale: quell’anno fu uno dei migliori giocatori di tutta la NBA, viaggiando con una spaventosa media di 26.4 punti, conditi da oltre 4 assist ed altrettanti rimbalzi.

#5 LENNY WILKENS – Playmaker
Anni a Seattle: dal 1968 al 1972 (giocatore) e dal 1977 al 1985 (allenatore)
Statistiche: 16.5 punti, 4.7 rimbalzi, 6.7 assist
Riconoscimenti: 9 volte NBA All Star,1 volta NBA All Star Game MVP, votato tra i 50 più grandi giocatori della NBA
Molti potrebbero ricordarsi di Wilkens solo come allenatore, dato che ha guidato i Sonics al loro unico titolo NBA, ma era anche un eccellente playmaker. Ha giocato solo quattro stagioni a Seattle, la prima provando a svolgere sia il ruolo di giocatore che quello di coach, ma ha dato un contributo importantissimo alla franchigia, rendendola rispettabile nel panorama NBA. Nella sua avventura da playmaker dei Sonics ha viaggiato con 18 punti e quasi 9 assist di media: cifre impressionanti, non a caso Lenny è entrato a far parte della Hall of Fame ed è considerato uno dei 50 giocatori più forti di sempre.

#4 JACK SIKMA – Ala grande/Centro
Anni a Seattle: dal 1977 al 1985
Statistiche: 15.6 punti, 9.8 rimbalzi, 1 stoppata
Riconoscimenti: NBA All-Rookie Team, 7 volte NBA All Star, All-Defensive 2nd Team
Il prodotto di Illinois Wesleyan è stato senza ombra di dubbio il miglior centro della storia dei Sonics. Scelto al Draft del 1977 con la chiamata n.8, Sikma ha avuto subito un ottimo impatto nella NBA e durante la sua carriera ha sempre viaggiato in doppia cifra per quanto riguarda la statistica dei punti. La sua grandezza stava non solo nell’essere un giocatore molto solido e completo, ma anche molto tecnico per essere un lungo: tirava i liberi divinamente ed aveva anche un buon tiro da oltre l’arco. E’ stato uno dei pilastri della vittoria del titolo nel 1979. La sua miglior annata in assoluto in maglia Sonics è stata quella del 1981, quando mise a referto cifre impressionanti: 19.6 punti, 12.7 rimbalzi, 3.4 assist, 1.3 stoppate e 1.2 recuperi di media a partita.

#3 SHAWN KEMP – Ala grande
Anni a Seattle: 
dal 1989 al 1997
Statistiche: 
14.6 punti, 8.4 rimbalzi
Riconoscimenti: 
6 volte NBA All Star, 3 volte ALL NBA 2nd Team
“Reign Man” ha fatto il suo debutto sulla scena NBA nel 1989, quando era un ragazzino magrolino che usciva dalla high school. Fin da subito, però, ha mostrato il suo valore e soprattutto la sua esplosività con alcune schiacciate pazzesche, da lasciare a bocca aperta. Con Gary Payton ha formato un asse playmaker-lungo di altissimo livello, a cui è mancato solo un titolo per consacrarsi nell’olimpo della NBA. Ci sono andati vicini nel 1996, quando nelle Finals contro i Bulls hanno rimontato dal 3-0 fino al 3-2, ma in gara 6 Michael Jordan chiuse i conti e si prese l’anello. Quella è stata la stagione migliore di Kemp, che viaggiò a 19.6 punti e 11.4 rimbalzi di media, ma soprattutto vinse il duello nella finale di Conference con Malone e, a detta di molti, avrebbe meritato il premio di MVP delle Finals, nonostante giocasse per la squadra perdente.

#2 GUS WILLIAMS – Guardia 
Anni a Seattle:  dal 1977  al 1980 e dal 1981 al 1984
Statistiche: 17.1 punti, 5.6 assist
Riconoscimenti: 2 volte NBA All Star, MVP delle Finals 1979, 1st Team NBA All Rookie
Williams è stato una pedina fondamentale nelle corse al titolo dei Sonics nel ’78 e nel ’79. Soprannominato “Wizard”, Gus componeva con Brown e Johnson il backcourt più forte e completo degli oltre 40 anni di storia di Seattle. Dopo aver perso nelle Finals nel ’78, i Sonics si presero la rivincita ed il primo anello della loro storia l’anno dopo, battendo i Bullets anche grazie alle strepitose prestazioni di Williams, che alzò il livello del suo gioco e segnò la bellezza di 28.6 punti di media, vincendo meritatamente il premio di MVP delle Finals.

#1 GARY PAYTON – Playmaker
Anni a Seattle: dal 1990 al 2003
Statistiche: 16.3 punti, 6.7 assist, 3.9 rimbalzi
Riconoscimenti: 2 volte All-NBA 1st Team, 5 volte All-NBA 2nd Team, 2 volte All NBA 3rd Team, 9 volte NBA All Star, 9 volte All-Defensive 1st Team
Non poteva che esserci “The Glove” in cima a questa lista. Payton è entrato a far parte dei Sonics nel 1990 con la reputazione di una guardia grande più per il suo trash talking che per il suo gioco. Beh, diciamo che non è proprio così e nel corso della sua carriera Gary lo ha dimostrato ampiamente: il suo nome è su tutti i libri dei record di Seattle, è quello che ha segnato più punti, smazzato più assist e recuperato più palloni di tutti, per non parlare del numero di partite giocate. Nelle sue 12 stagioni a Seattle, gli è mancato solo un titolo, a lungo inseguito con Kemp, ma comunque si è affermato come uno dei difensori più grandi non solo della storia dei Sonics, ma di tutta la NBA. Inoltre, con il passare degli anni ha migliorato sempre di più il suo gioco offensivo, arrivando ad essere un giocatore veramente completo ed in grado di fare tutto. Per il suo stile di gioco e per quello che ha rappresentato, è senza ombra di dubbio il giocatore più grande della storia dei Sonics.

Honorable Mention: Rashard Lewis, Fred Brown, Nate McMillan, Slick Watts, Dennis Johnson