13/06/1993: la rivincita di KJ e Majerle. Battuti i Bulls di Jordan in un epico triplo overtime!

I Bulls si stavano già misurando le magliette per festeggiare il Three Peat, dato che erano riusciti a vincere entrambe le gare sul campo di Phoenix, tornando a casa avanti con un insperato 2-0. Il 13 giugno del 1993, però, i Suns hanno mostrato tutto il loro orgoglio, andando a vincere gara 3 al Chicago Stadium in una delle partite più emozionanti di sempre, decisa solo dopo un triplo overtime con il punteggio di 129-121.

Dopo essere diventati gli unici finalisti della storia NBA a perdere le prime due gare in casa, i Suns sono riusciti a reinventarsi come una squadra tutto cuore e carattere. Charles Barkley, apparso scoraggiato dopo la sconfitta di gara 2, ad ogni overtime ha raccolto a sé i compagni per caricarli, capendo che se la serie era ormai segnata, Phoenix aveva almeno l’opportunità di portarsi a casa una di quelle partite che non verrà mai dimenticata. In quell’epica gara 3, a fare la differenza furono Kevin Johnson e Dan Majerle, entrambi annullati dai Bulls nelle prime due uscite: Jordan e compagni, infatti, erano riusciti a trasformare KJ da un playmaker fresco di All Star Game ad uno con più palle perse che assist a referto, mentre Majerle, conosciuto com “Thunder Dan” per via del suo micidiale tiro da tre punti, era stato messo totalmente fuori ritmo dalla difesa.

Quest’ultimo si è preso la rivincita con gli interessi, mettendo a segno 28 punti con ben 6 triple: proprio un suo canestro da oltre l’arco ha dato il vantaggio ai Suns a 3’ dal termine del terzo overtime. Poco più tardi ha poi definitivamente chiuso i conti con i due liberi che sono valsi il 125-118. Nel frattempo KJ ha contribuito con 25 punti, giocando addirittura 62 dei 63 minuti di gioco (è record), ma soprattutto ha tenuto bene in difesa Michael Jordan (autore di 44 punti, ma con un irreale19/43 dal campo). I due sono stati bravissimi a soccombere al contributo limitato di Charles Barkley, che ha sì fatto registrare una doppia-doppia da 24 punti e 19 rimbalzi, ma per via dell’infortunio al gomito destro è apparso senza energie dopo soli 30 minuti.