19/04 La Virtus Roma di Larry Wright vince il suo primo ed ultimo scudetto. Nell’anno del trentennale riuscirà Roma a tornare in finale?

1983 – Son passati trent’anni esatti, ma se doveste imbattervi in un vecchio tifoso della Virtus Roma per chiedere chi sia stato il miglior giocatore della storia del club, la risposta, con la spocchia e l’ironia che solo un romano può avere, sarebbe “Larry Wright, Larry Wright, e ancora Larry Wright”, come se dopo di lui ci fosse stato solo il vuoto e nient’altro. La Roma sportiva è anche, soprattutto, questo. Ricordi indimenticabili e indimenticati, per via della passione con cui la piazza vive gli eventi storici delle proprie squadre. Se a questo aggiungiamo, che nel 1982-1983, la Banco Roma, ha vinto il suo unico scudetto nella pallacanestro, e che in quegli anni anche la Roma calcistica viveva i suoi anni d’oro, i ricordi non possono che essere immortali.

Tredici Aprile 1983, inizia la serie finale che contrappone la Billy Milano di coach Dan Peterson e la Banco Roma di Valerio Bianchini; anche per via della rivalità tra le squadre delle due città più grandi d’Italia, attorno alla serie vi è un interesse mediatico senza precedenti, che cambierà per sempre la storia della pallacanestro in Italia.

Il Banco Roma porta a casa gara 1, davanti a 11.500 tifosi, battendo la Billy 86-73, ma perde tre giorni dopo la seconda partita, per via della super difesa di Vittorio Gallinari proprio su Wright, mossa a sorpresa di Dan Peterson che paga i dividendi. La gara scudetto, come da pronostico, sarà la terza.

Diciannove Aprile, al PalaEur si riversano addirittura 14.348 tifosi, record assoluto per la pallacanestro italiana. Le premesse per fare la storia ci sono tutte. Il Banco Roma domina il primo tempo, grazie a Gilardi, che chiudera come top scorer della partita, a quota 23, e si porta negli spogliatoi sul +9, 50-41. Milano ad ogni modo non molla; è una squadra abituata a competere ad alti livelli, e prova a restare a contatto grazie alla precisione di Mike D’Antoni e al solito Premier, scatenato sin da inizio serie. Nella bolgia del PalaEur, però, Milano non può vincere, e grazie ad un super Wright, 22 punti per lui, 25.6 nella serie finale, Roma scappa, e vince il suo primo e unico titolo nella Serie A di basket.

I ricordi della storica vittoria, verranno resi ancora più nitidi dalla clamorosa conquista della Coppa dei Campioni, l’anno successivo, sul Barcellona in quel di Ginevra, grazie ai 27 punti dell’immortale Wright.

E’ però la finale scudetto a rimanere più impressa nella storia della pallacanestro italiana, perché per la prima volta, la palla a spicchi si impose a livello mediatico su tutto il resto, dando vita alla grande stagione del basket in Italia. Proprio per il trentennale della Partita, la Gazzetta dello Sport, ha intervistato Valerio Bianchini e Dan Peterson, che alla domanda fatta dalla rosea sul come fare per riportare l’interesse degli anni ’80, hanno auspicato una rivincita tra le due squadre. “L’unica speranza? Un’altra sfida tra le due metropoli”. Chissà che non possa accadere, e che al palazzetto a godersi la partita non torni anche il “folletto nero”, Larry Wright.

Roma, 19-04-83

Banco Di Roma – Billy Milano 97-83 (50-41)

BANCO DI ROMA: Wright 22, Prosperi ne, Grimaldi ne, Gilardi 23, Polesello 13, Sbarra, Solfrini 13, Delle Vedove 2, Castellano 6, Kea 18, All.Bianchini

BILLY: D.Boselli 8, F.Boselli 13, D’Antoni 12, Ferracini, Premier 20, Meneghin 18, Gallinari 2, Rossi ne, Innocenti ne, Gianelli 10, All.: Peterson

ARBITRI: Vitolo e Duranti

SPETTATORI: 14.348