29/05/1984: Happy B-Day, Melo! Anthony è destinato a seguire le orme di Ewing?

Esattamente 29 anni fa, nasceva uno dei talenti più puri del basket a stelle e strisce: stiamo parlando ovviamente di Carmelo Anthony, che purtroppo ha chiuso nel peggiore dei modi quella che forse è stata la sua miglior stagione in carriera. Riavvolgiamo il nastro di qualche settimana e torniamo a gara 6 della semifinale della Eastern Conference, che è costata ai Knicks l’eliminazione: al termine del match, Melo è seduto a torso nudo, si preme il ghiaccio sulle ginocchia doloranti e guarda sconsolato i suoi compagni.

C’è Tyson Chandler circondato dai giornalisti e si chiede come sia possibile che un All-Star come lui sia stato spazzato via da Roy Hibbert. A pochi metri di distanza c’è J.R. Smith, già vestito: Anthony pensa che quella potrebbe essere l’ultima notte insieme al suo amico di vecchia data, considerato che quest’ultimo diventerà free agent il primo luglio. E poi c’è Amar’e Stoudemire, giocatore che rispetta, anche se sa meglio di chiunque altro che insieme non hanno mai funzionato e non lo faranno mai.

Vedendolo così non può non venire in mente Patrick Ewing, leggenda dei Knicks ed uno dei 50 giocatori più forti della storia NBA, che però non ha mai vinto un titolo. E’ questo anche il destino di Anthony? New York nell’era Melo-Amar’è ha sempre centrato i playoffs, ma solo quest’anno è riuscita a raggiungere le semifinali: il record è di 7-14. “Complessivamente, non è stata una stagione negativa. Dobbiamo fare tesoro di questa esperienza e presentarci l’anno prossimo ancora più forti”: è ottimista Anthony dopo l’eliminazione, ma sa che finché la squadra sarà questa, sarà difficile fare meglio.

Il prodotto di Syracuse ha vissuto forse la sua stagione più bella, vincendo il titolo di miglior marcatore della NBA e trascinando i Knicks a 54 vittorie stagioni ed al secondo turno dei playoffs. In gara 6 ha anche messo a referto 39 punti per cercare di evitare l’eliminazione, ma nell’ultimo quarto ha perso 3 palloni che hanno dato il là alla vittoria dei Pacers. Ciò non ha fatto altro che alimentare le polemiche attorno a Melo, ritenuto un giocatore non in grado di guidare una squadra al titolo. Discorso abbastanza stupido: basta pensare a Kevin Durant, è attualmente uno dei più forti, ma da solo non è stato in grado di portare i Thunder oltre il secondo turno, proprio come Anthony. Per i Knicks sarà un’estate di scelte importanti: Melo ormai ha 29 anni, è già da 10 in NBA ed ha bisogno di una squadra che possa aiutarlo nella sua disperata corsa al titolo.