31/05/1983: i Sixers di Malone e Doctor J vincono il titolo NBA con una cavalcata senza precedenti

Dopo aver sfiorato l’impresa per diversi anni con Caldwell Jones e Darryl Dawkins sotto le plance, i Sixers decidono che la stagione 1982-83 deve essere quella buona per arrivare al tanto agognato titolo. E così la dirigenza decide di optare per un drastico cambiamento nel ruolo di centro: l’obiettivo è Moses Malone, che nel 1981 aveva condotto una Houston tutt’altro che esaltante alle finali NBA grazie ad una stagione mostruosa da 31.1 punti e 14.7 rimbalzi di media ad allacciata di scarpe.

Philadelphia riesce ad imbastire una trade che le permette di aggiungere al roster Malone, mentre a Houston sbarcano Jones ed una prima scelta del prossimo Draft. Il centro di Petersburgh, ormai in piena maturità cestistica, è proprio quello che serviva ai Sixers per fare il salto di qualità: la sua presenza nel pitturato è fondamentale, così come la sua esperienza, che toglie pressione dalle spalle del resto del team. Malone non ripete i pazzeschi numeri di quella memorabile stagione con i Rockets, ma fa quanto basta (24.5 punti e 15.3 rimbalzi di media) per meritarsi il titolo di MVP stagionale.

Inoltre, non va dimenticato che Philadelphia poteva sempre contare su un certo Julius Erving, non proprio quello che si definisce l’ultimo della classe: con i 21.4 punti ad allacciata di scarpe è decisivo al pari di Malone per la fantastica cavalcata dei Sixers, che chiudono la regular season con il miglior record della NBA di 65 vittorie a fronte di sole 17 sconfitte.

Alla vigilia dei playoffs è stato chiesto a Moses un pronostico sul cammino della sua squadra: la sua risposta è stata semplicemente “Fo’, fo’, fo’” (quattro, quattro, quattro). Ed i Sixers si è avvicinano moltissimo a realizzare la predizione della loro stella: spazzano via New York con un secco 4-0, s’impongono su Milwaukee per 4-1 ed in finale rifilano lo “sweep” ai Lakers, indeboliti dagli infortuni di Norm Nixon e Bob McAdoo. Philadelphia, quindi, non solo chiude la stagione con il terzo titolo della sua storia, conquistato con la netta vittoria in gara 4 a Los Angeles, datata 31 maggio 1983, ma anche con il miglior record di sempre nei playoffs (12-1). Insomma, possiamo dire che Malone è andato vicinissimo dall’azzeccare il pronostico: anziché “Fo’, fo’, fo’”, si è verificato il “Fo’, fi’, fo’” (quattro, cinque, quattro).