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31/05/1998: la Fortitudo s’inchina al tiro da quattro di Danilovic. Lo scudetto è della Virtus!

18 anni fa veniva scritta una delle pagine più belle della pallacanestro italiana. 31 maggio 1998, c’è il derby fra Virtus e Fortitudo che vale il titolo di campione d’Italia. Entrambe avevano già avevano messo in bacheca un trofeo in quella stagione: i biancoblu la coppa Italia, le V nere la più prestigiosa Eurolega. In quella gara 5 decisiva la Fortitudo sembrava averne di più, avvantaggiata soprattutto dal fatto che Sasha Danilovic, la stella più luminosa dei cugini, stava giocando una delle sue peggiori partite in carriera a causa di una caviglia malconcia.

Ma nei secondi finali succede l’impensabile: con la Effe avanti di 3, Fucka sfrutta a metà l’opportunità dalla lunetta, segnando solo uno dei due liberi. Comunque tra le due squadre ci sono due possessi di distacco e per la Virtus le speranze sembrano essere ridotte al lumicino. Ma quando hai in squadra un campione come “Lo Zar” tutto può succedere: nell’azione successiva Danilovic si prende un pazzesco tiro da otto metri cadendo all’indietro, la palla entra e viene fischiato anche il fatto sul tiro a Wilkins. Il popolo bianconero ruggisce di gioia, incredulo ai propri occhi: Sasha converte anche il libero ed è parità.

Nessuna delle due squadre riesce a segnare il canestro della vittoria ed allora si va all’overtime: qui un Danilovic stremato compie un’impresa memorabile, giocando 5′ di puro talento e passione. Il risultato è che la Fortitudo si deve inchinare a questo grande campione, che segna 7 punti e smazza 2 assist, trascinando la sua Virtus ad un impensabile scudetto per come si era messa la partita.