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6/10/1993: Michael Jordan si ritira. Colpa della morte del padre o delle scommesse?

6 ottobre 1993: Michael Jordan annuncia a sorpresa il suo ritiro in una conferenza stampa nell’Illinois, al fianco di Jerry Reinsdorf, proprietario dei Chicago Bulls, e di David Stern, commissario della NBA. MJ decide di dire basta quattro mesi dopo aver portato i Bulls alla vittoria del terzo titolo consecutivo. In nove stagioni ha messo a referto 21.541 punti con una media record di 32.3 punti, è stato per sette volte consecutive il miglior marcatore, ha vinto tre MVP della regular season ed altrettanti delle Finals. La motivazione ufficiale è che ha perso ogni stimolo, avendo già vinto tutto il possibile e non avendo più nulla da dimostrare nel mondo del basket professionistico.

Uno dei più grandi misteri della NBA, è la reale motivazione che ha spinto Jordan a ritirarsi al culmine della carriera. Anche se la storia non è mai stata confermata, sono innumerevoli le fonti secondo cui MJ era un grande giocatore d’azzardo: la NBA stava indagando su di lui, aveva ritrovato un assegno a suo nome nelle tasche di un allibratore sospettato di gestire partite truccate e stava per punirlo. Menzogna o realtà? Probabilmente la verità sta nel mezzo, ovvero Jordan era probabilmente uno scommettitore con qualche debito, ma non fino al punto da venire squalificato. Molto più veritiero è dire che ad influenzare la sua decisione sia stata la tragica morte del padre.

Nel 1993 James Jordan è stato assassinato da due ragazzi su un’autostrada del North Carolina, mentre si stava riposando di ritorno dal funerale di un amico. La sua perdita ha scosso molto Michael, che ha perso la figura più importante della sua vita: James, oltre ad essere un buon padre, era anche il suo primo sostenitore, nonostante la sua predilezione per il baseball, sport al quale avrebbe preferito che il figlio si avvicinasse da giovane.

Dopo aver giocato proprio a baseball in memoria del padre per un paio d’anni, alla fine Jordan non ce l’ha più fatta a star lontano dai parquet della NBA: il 18 marzo del 1995 ha annunciato il suo ritorno e 24 ore più tardi è immediatamente sceso in campo contro i Pacers, firmando 19 punti.