Accadeva il 9 giugno: lo sky-hook di Magic scrive la storia delle Finals NBA

Negli anni ’80 le finali NBA sembravano sempre essere una questione tra Celtics e Lakers, anche se in realtà le due squadre si sono affrontate solo tre volte in 10 anni. Il 1987 si può dire che ha segnato la fine di un’epoca in modo memorabile. Con i Lakers avanti 2-1, gara 4 a Boston può essere decisiva, dato che vincendo i gialloviola avrebbero già una mano sul titolo.

Nel primo tempo sono stati i Celtics a fare la partita, arrivando anche a 16 lunghezze di vantaggio, ma nella ripresa i Lakers hanno rimontato, portandosi prima a -8 a 3’ dalla fine e poi a -1 con appena 30 secondi sul cronometro. Un pick and roll tra Johnson e Abdul-Jabbar ha messo LA avanti, ma Larry Bird ha segnato una tripla importantissima che a 12 secondi dal termine è valsa il 106-104. Ma i Lakers non hanno mollato e Kareem si è conquistato due liberi, segnando solo il primo. Però Boston non è riuscita a controllare il rimbalzo, regalando il possesso ad LA.

Dopo il timeout, la palla è finita nelle mani di Magic Johnson: di tirare dalla media non se ne parla, perché sulle sue tracce c’è Kevin McHale pronto alla stoppata; allora il play gialloviola si butta in area, viene chiuso da Bird e Parrish e decide di provare il gancione. Solo rete. La preghiera di Bird non viene accolta dagli dei del basket ed i Lakers vincono 107-106. Nel post-partita Bird ha commentato così quella favolosa giocata: “Ti aspetti di perdere contro i Lakers per uno sky-hook, ma non ti aspetti che a segnarlo sia Magic”.