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Accadeva il 01/02/2008: Pau Gasol passa ai Lakers. I 3 numeri del catalano in gialloviola

C’era un tempo in cui i Lakers, dopo ormai quattro anni dalla partenza di Shaq, stavano ancora cercando l’uomo da affiancare a Kobe Bryant per tornare sul tetto della NBA. La squadra della stagione 2007/2008 sembrava tutto fuorché competitiva. E invece Mitch Kupchak tirò fuori il coniglio dal cilindro: spedì Kwame Brown, Javaris Crittenton, Aaron McKie, due prime scelte e i diritti su un giovanotto di nome Marc Gasol ai Grizzlies in cambio della stella spagnola Pau Gasol. Uno scambio che, visto oggi, rappresenta un successo per entrambe le franchigie: con il catalano sotto canestro, i Lakers hanno partecipato a tre finali NBA e ne hanno vinte due; i Grizzlies, di contro, hanno trovato in Marc Gasol uno dei migliori centri della NBA attuale.

17.2 – La media punti fatta registrare dallo spagnolo nelle tre finali NBA consecutive disputate con la maglia dei Lakers. Nella prima, per la verità, Pau aveva fatto enorme fatica contro Kevin Garnett e i Boston Celtics, tanto da essere fortemente criticato dalla stampa. Nel 2009 e nel 2010, invece, il catalano cambiò marcia e fu un grande fattore delle vittorie dei Lakers. La serie contro i Magic lo vide superare per tre volte in cinque partite quota 20 punti, mentre in Lakers-Celtics del 2010 catturò 14.3 rimbalzi di media nelle ultime tre decisive gare della serie. In gara 6, con i Celtics che erano in vantaggio 3-2 nella serie, si avvicinò alla tripla-doppia con 17 punti, 13 rimbalzi e 9 assist.

522 – Le partite disputate da Pau con la gloriosa maglia gialloviola tra Playoffs e regular season. Difficile non considerarlo come una delle colonne dei Lakers del nuovo millennio, probabilmente il giocatore più importante della franchigia dal 2000 in poi dopo Kobe, Shaq e Derek Fisher. Eppure non ha sempre goduto di grande stima presso i suoi tifosi. Kobe Bryant, uno dei suoi più grandi fan, si è opposto più volte negli anni alla sua cessione. Dopo la scadenza del contratto, Pau ha scelto di proseguire la sua carriera NBA con la maglia dei Chicago Bulls. E, alla prima occasione, i Lakers gli hanno regalato un emozionante tributo per le sue prestazioni in gialloviola.

3 – Non solo le finali NBA disputate, ma anche le volte in cui è stato votato per uno dei migliori quintetti stagionali. Terzo quintetto per le stagioni 2008/2009 e 2009/2010, addirittura secondo in quella successiva, che terminò però con un rumoroso 0-4 contro i Dallas Mavericks (futuri campioni NBA in quell’edizione dei Playoffs) al secondo turno. Un dato aggiuntivo, se non bastassero i due titoli NBA vinti, per spegnere sul nascere ogni discussione sulla trade. Aver ceduto Marc Gasol, di per sé, non è un problema se per sei stagioni e mezzo hai potuto disporre di un giocatore così. E i risultati parlano a favore del giocatore e dei Lakers.