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Accadeva il 10/03/2004: T-Mac, i 62 punti e quella sensazione di poterne fare più

Si possono segnare 62 punti in una sola partita e avere comunque la sensazione di averne potuti fare di più? Sì, se ti chiami Tracy McGrady. Immaginate, infatti, quanti ne avrebbe fatti se non avesse sbagliato 10 degli ultimi 11 tiri e ben 9 tiri liberi. Nonostante ciò, in quell’occasione diventò il primo giocatore in quattro anni a superare quota 60, il diciassettesimo in tutta la storia della NBA. E ancora: i suoi 62 erano il massimo fatto registrare in una partita da quando David Robinson ne mise 71 contro i Clippers. Per quanto riguarda i record di franchigia, T-Mac stabilì quello realizzativo, superando Shaquille O’Neal che si era fermato a 43 il 20 aprile 1994 contro i Timberwolves.

La guardia dei Magic segnò 7 punti nel primo quarto, salvo poi cambiare completamente marcia tra il secondo e il terzo, nei quali realizzò complessivamente la bellezza di 45 punti. In pratica, mandò a bersaglio 19 dei suoi primi 26 tiri, salvo poi calare nel terzo quarto, in cui realizzò un solo canestro dal campo e poi sbagliò 6 dei 14 liberi tentati. Vedendo il suo alto minutaggio (46’) si potrebbe tranquillamente pensare che abbia avuto un calo fisico, ma T-Mac non fu d’accordo: “Mi sentivo ancora fresco, ma nella mia testa hanno iniziato a circolare tanti pensieri riguardo ai record che stavo battendo ed è come se mi si sia creato un blocco mentale, che mi hanno indotto a sbagliare molto. Ci stavo pensando troppo, ecco perché mi sono raffreddato”.