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Accadeva il 13/02/2000: Duncan o O’Neal, chi è più forte? La risposta nell’ASG

Alla vigilia dell’All-Star Game del 2000, era una la domanda che teneva banco per la maggiore: chi è più forte, Tim Duncan o Shaquille O’Neal? Stiamo parlando di due giocatori dagli stili di gioco diametralmente opposti, ma entrambi hanno lasciato un segno indelebile nella NBA fin dal loro ingresso. In particolare, “The Big Fundamental” a 39 anni è ancora un professionista in grado di portare a scuola tutti i lunghi della lega e di essere un pilastro dei San Antonio Spurs. 

Ma torniamo al 2000, più precisamente al 13 febbraio, giorno in cui era in programma la sfida tra i migliori giocatori della Eastern e quelli della Western. In quest’ultima selezione figuravano sia Duncan che O’Neal: il primo si presentava all’evento forte del primo titolo vinto nelle Finals del 1999 e stava viaggiando con oltre 20 punti e 11 rimbalzi di media, conditi anche da 3.0 assist e 2.2 stoppate; il secondo, invece, era spedito verso la conquista del suo primo e unico premio di MVP stagionale con la bellezza di 29.7 punti, 13.6 rimbalzi, 3.8 assist e 3.0 stoppate. Insomma, erano due tra i giocatori più in vista del momento, e c’era grande attesa di vederli all’opera all’All-Star Game.

In quell’occasione la selezione della Western s’impose per 137-126, con Shaq e Tim che passarono alla storia perché si divisero gli onori di MVP, come a simboleggiare che la risposta alla domanda precedente era “sono forti e dominanti entrambi, anche se in modi diversi”: solo altre due volte era accaduto, nel 1959 con Elgin Baylor e Bob Pettit e nel 1993 con John Stockton e Karl Malone. In particolare, Duncan mise a referto 24 punti e 14 rimbalzi con 12/14 dal campo, mentre O’Neal chiuse con 22 punti, 9 rimbalzi e una memorabile schiacciata in 360°. Sicuramente il fatto di essere serviti da Jason Kidd (14 assist) ha giovato loro, mentre per la Eastern c’è da segnalare l’ultima apparizione all’ASG di Reggie Miller, che chiuse con soli 5 punti e 1/7 al tiro. Chi invece allora fece il suo debutto nell’evento fu Allen Iverson: pur non partendo in quintetto, “The Answer” realizzò 26 punti e 9 assist.