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Accadeva il 13/04/1957: per i Celtics di Red Auerbach arriva il primo titolo

Le dinastie, da qualche parte, devono pur iniziare. Per i Celtics di Auerbach la stagione chiave è la 1956/1957. Il motivo? Semplice: al Draft estivo il sapiente allenatore è riuscito a mettere le mani su un giocatore che rivoluzionerà per sempre il gioco del basket. Ha sacrificato Cliff Hagan e Ed Macauley per arrivare a Bill Russell, scelto con la chiamata numero 2 dai Saint Louis Hawks. Ma il centro, che in NCAA ha regalato due titoli ai San Francisco Dons, non è ancora pronto a sbarcare in NBA. Deve partecipare, infatti, alla spedizione olimpica della nazionale statunitense alle Olimpiadi di Sydney. L’evento iniziò il 22 novembre 1956 e terminò l’8 dicembre, costringendo i Celtics ad aspettare fino al 22 dicembre per poter finalmente mandare in campo Russell.

LA STAGIONE – C’era un altro rookie, però, in grado di cambiare i destini della squadra. Probabilmente all’epoca Tom Heinsohn non poteva sapere che avrebbe raggiunto quell’anno un traguardo di forte valenza storica. Nel primo anno di Bill Russell in NBA, infatti, non fu il numero 6 dei Celtics a vincere il premio di Rookie of the Year, ma il suo compagno Tom Heinsohn. Gran realizzatore, arma perfetta da innescare con i passaggi di Bob Cousy, seppe aiutare i Celtics a viaggiare ad alti ritmi anche senza Russell e con Ramsey assente per buona parte di stagione. Ad affiancare Cousy, Heinsohn e poi Russell c’erano il guerriero Loscutoff e due giocatori di grande tecnica come lo stesso Ramsey e Bill Sharman. I Celtics chiusero la stagione al primo posto nella Eastern Division con un record di 44-28.

I PLAYOFFS – All’epoca prendevano parte alla post-season sei delle otto squadre che componevano la NBA. In pratica, la prima squadra di ogni Division attendeva in finale di Conference la vincente dell’unica semifinale, ovvero la sfida tra le seconda e la terza in classifica. Nel 1957, quindi, i Celtics e gli Hawks aspettavano gli esiti di Warriors-Nationals e Lakers-Pistons, sfide al meglio delle tre partite. Gli Hawks, che in regular season avevano lo stesso record (34-38) di Lakers e Pistons, avevano conquistato il primo posto vincendo gli spareggi contro le due squadre. Nella Eastern Division, furono i Syracuse Nationals campioni due anni prima a conquistarsi per 2-0 la finale di Conference. La squadra, affidata a Paul Seymour dopo l’inizio complicato di Al Cervi, aveva un assoluto fuoriclasse come Dolph Schayes. Dall’altra parte, a sfidare gli Hawks ci arrivarono i Lakers di Clyde Lovellette. Fu una passeggiata, per Boston e St. Louis. Entrambe le squadre vinsero per 3-0 la serie.

LE FINALS – Insomma, tutto apparecchiato per una grandissima finale. Se da un lato i Celtics avevano un collettivo giovane che aveva dominato la regular season, dall’altro gli Hawks avevano i due giocatori scaricati da Boston per Bill Russell (i futuri Hall-of-Famers Cliff Hagan e Ed Macauley) e, soprattutto, Bob Pettit. Il bombardiere di Baton Rouge è stato uno dei migliori giocatori NBA degli anni ’50 e ’60. In quelle Finals iniziò con 37 punti, garantendo a St. Louis il successo esterno in gara 1. Con 22 punti a testa per Ramsey e Cousy, Boston pareggiò la serie, ma tornò sotto in gara 3 con Pettit che fu ancora top scorer dell’incontro (26 punti). Se i Celtics volevano rimanere in corsa, dovevano strappare una vittoria in trasferta. Nonostante i 33 di Pettit, la coppia Cousy-Sharman con 55 punti complessivi riuscì a trascinare i biancoverdi al successo per 118-123.

Boston difese agevolmente il campo di casa in gara 5, trovando il primo vantaggio nella serie con un’altra fantastica prestazione di Sharman (32 punti). I rookie Russell (17 punti e 23 rimbalzi) e Heinsohn (28 punti e 11 rimbalzi) provarono a regalare il titolo ai Celtics già in gara 6, ma St. Louis vinse di due con 32 punti e 23 rimbalzi di Pettit. Gara 7 fa parte della leggenda. Due liberi di Pettit forzarono il primo overtime, poi Coleman segnò il canestro del pareggio per il secondo overtime. Furono due liberi di Loscutoff, detto Jungle Jim, a regalare il 125-123 ai Celtics, con Pettit (39 punti in quella gara) che sbagliò il tiro del pareggio. In quella serie, la stella degli Hawks viaggiò a 30.1 punti e 18.3 rimbalzi di media. E il Rookie of the Year? Heinsohn segnò 37 punti nella decisiva gara 7 per vincere il titolo. Non male come primo anno.