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Accadeva il 15/03/2011: Javale McGee e la tripla-doppia più imbarazzante della storia

La tripla-doppia è alla portata un po’ di tutti, ma sono in pochi a conoscerne veramente l’arte. Tra questi di certo non c’è JaVale McGee che, esattamente 5 anni fa, passò da una bella prestazione ad uno spettacolo ridicolo, a causa dell’ossessiva ricerca della tripla-doppia.

Ma andiamo con ordine: è il 15 marzo 2011, i Wizards sono di scena sul campo dei Bulls di un Derrick Rose in formato MVP e non sembrano avere molte chance di successo. Chicago, infatti, controlla l’incontro fin dall’inizio e l’unico motivo di interesse nei confronti di Washington è legato alla presenza di un 23enne JaVale, che mette a referto una tripla-doppia, la prima della sua carriera, con 11 punti, 12 rimbalzi e 12 stoppate.

Se la capacità di bloccare i tiri mostrata in quell’occasione fu davvero strabiliante (12 stoppate non si vedevano dal 2001, quando fu Keon Clark a farle registrare), lo stesso non si può dire per il modo in cui McGee raggiunse questa tripla-doppia. Kevin McHale, come potete sentire dal video sottostante, la definì terribile: e noi onestamente siamo d’accordo, perché JaVale, una volta arrivato a quota 9 punti, perse completamente la testa, smettendo di giocare a pallacanestro e iniziando un “prendi e tira” che non può non suscitare ironia, ma soprattutto tristezza. Dopo una serie di veri e propri orrori, a 19 secondi dalla fine McGee riuscì a trovare la schiacciata che valse la tripla-doppia e si prese anche un tecnico per aver festeggiato appeso al ferro.

Ovviamente JaVale è in ottima compagnia nella categoria di giocatori che farebbero qualsiasi cosa pur di firmare una tripla-doppia: qualcuno si ricorda, ad esempio, di Nicolas Batum, che nel 2013 contro gli Spurs segnò un canestro allo scadere da 40 piedi per ottenere la tripla-doppia, nonostante i suoi Blazers fossero già a +7? Nell’immediato post-partita, il francese ammise subito di aver compiuto un gesto antisportivo, accecato dalla voglia di raggiungere il tanto ambito 10+10+10. Il caso di McGee è però ritenuto il più eclatante e imbarazzante che si sia mai visto in fatto di triple-doppie, perché stiamo parlando di un giocatore che ha trasformato un ultimo quarto di una partita in una commedia.