Accadeva il 16 ottobre: McDonald’s Open, quando la Varese del Poz mise paura ai campioni NBA…

Il 16 ottobre 1999 si è conclusa l’ultima edizione del McDonald’s Open, un torneo voluto dalla FIBA e dalla NBA nel 1987 per promuovere il basket nel mondo. In nove edizioni ad imporsi sono sempre state le squadre della lega americana: gli ultimi a vincere sono stati gli Spurs delle “Twin Towers”, reduci dalla vittoria del titolo per 4-1 sui Knicks.

Nella finalissima svoltasi nel Forum di Assago, il Vasco da Gama, campione sudamericano, nulla ha potuto contro i marziani della NBA ed è stato spazzato via per 103-67. Ad essere eletto MVP della competizione è stato Tim Duncan, che contro i brasiliani ha sfoderato una prestazione a dir poco sublime: 35 punti, 18 rimbalzi e anche 3 assist. L’ultima edizione di questo torneo, però, è rimasta nella memoria e negli occhi dei presenti in quel di Milano non per la vittoria finale di San Antonio, ma per quello che hanno fatto in semifinale i Roosters Varese, che per poco non sono riusciti nell’impresa di mettere ko i colossi della NBA.

Trascinati da un Cecco Vescovi da orgasmo (20 punti e tante belle giocate), dalla lucida follia di Gianmarco Pozzecco, dal talento e dalla concretezza di Andrea Meneghin, da un Daniel Santiago che per larghi tratti ha giocato meglio delle “Twin Tower” (memorabile la schiacciata in testa a Duncan), i biancorossi hanno disputato oltre 40 minuti di basket stellare, in cui hanno condotto sempre il match. Dopo aver toccato anche il +14 (41-27) nel secondo quarto ed aver aperto l’ultimo quarto avanti di 3, Varese ha resistito fino a 6 minuti dalla fine, quando gli Spurs, assaliti dalla paura della figuraccia mondiale, hanno iniziato a far vedere perché erano i campioni in carica della NBA. Alla fine i texani si sono imposti per 96-86, interrompendo bruscamente l’incantesimo che stava facendo sognare ad occhi aperti gli spettatori di un Forum strapieno.