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Accadeva il 18/10/1974: la prima quadrupla-doppia della storia. Davis può essere il prossimo?

Quando si parla della dinastia dei centri dominanti, troppo spesso ci si dimentica di Nate Thurmond. Non sarà stato così determinante e famoso come Wilt Chamberlain, o vincente come Bill Russell, ma il nativo di Akron (classe 1941, ndr) è stato riconosciuto dalla NBA in qualità di uno dei migliori centri della storia. Soprannominato “Nate the Great” soprattutto per via delle sue eccelse doti di difensore, non è mai riuscito a mettersi un anello al dito, ma si è tolto diverse soddisfazioni: il 28 febbraio del ’65, ha afferrato la bellezza di 18 rimbalzi in un quarto. Sì, avete letto bene, UN QUARTO. Ovviamente nessuno c’era riuscito prima di lui, ed il suo è tutt’ora un record della lega.

Ma il giorno che lo ha consacrato definitivamente nell’olimpo della NBA è certamente il 18 ottobre del ’74. Allora Thurmond vestiva la canotta dei Bulls: di fronte c’erano gli Hawks, che mise a tappeto con una performance da 22 punti, 14 rimbalzi, 13 assist e 12 stoppate. E’ la prima quadrupla-doppia nella storia della lega a stelle e strisce: dopo di lui solo Hakeem Olajuwon, David Robinson e Alvin Robertson sono riusciti ad eguagliare una simile impresa. Per la verità, prima di lui Jerry West e Wilt Chamberlain sostengono di aver realizzato almeno una quadrupla-doppia nel corso delle rispettive carriere, ma prima della stagione 1973-74 la NBA non contava nelle statistiche le stoppate ed i recuperi, e quindi la gloria per essere stato ufficialmente il primo spetta tutta a Thurmond.

Ripetere una prestazione del genere è quasi impossibile, soprattutto per la piega che ha preso il gioco nell’era moderna. La domanda è: ci sarà mai un altro giocatore in grado di mettere a referto una quadrupla-doppia? Generalmente, la risposta degli addetti ai lavori è una: Anthony Davis. Il tempo è tutto dalla sua parte, dato che nei suoi primi tre anni nella NBA ha già dimostrato di essere l’unico che per tecnica, fisico e stile di gioco può davvero provare a centrare una simile impresa. Convinzione che ha iniziato a farsi sempre più largo quando nel suo anno da sophomore, in occasione di un match con i Jazz, Davis mise a referto 22 punti, 9 rimbalzi, 8 stoppate e 4 assist. Una linea statistica impressionante per un giocatore così giovane, che nella scorsa stagione ha definitamente compiuto il salto di qualità e si è affermato tra i migliori giocatori della lega, tra l’altro ancora con potenziale da sviluppare. Per centrare la quadrupla dovrebbe necessariamente migliorare le sue doti di passaggio, o almeno beccare la serata fortunata, in cui i compagni realizzino tutto ciò che esce dalle sue mani. Il tempo ci dirà se Davis riuscirà a realizzare un’impresa che manca dal 1994.