Accadeva il 19 maggio: nasce Kevin Garnett, la stella che non avrebbe mai dovuto giocare a basket

Era il 19 maggio del 1976 quando a Greenville, South Carolina, veniva alla luce un bambino che avrebbe impresso il suo nome nella storia del basket. Kevin Garnett, in realtà, a basket non avrebbe mai dovuto giocarci, in quanto la madre gliel’aveva proibito affinché si concentrasse maggiormente sugli studi. Ma lui non poteva stare lontano dalla palla a spicchi e continuò a giocare in gran segreto, finché l’eco delle sue gesta sul campo non arrivò alla madre che, dopo averlo visto giocare, non ebbe più dubbi: la pallacanestro era la strada che Garnett doveva seguire. Così un giovane Kevin si trasferì a Chicago per frequentare l’ultimo anno di high school alla Farragut Career Academy e poi da lì, dopo una stagione da 25.2 punti, 17.9 rimbalzi, 6.7 assist, 6.5 stoppate e il 66.7% dal campo, dichiararsi direttamente al Draft NBA.

Da quando è uscito dall’high school Kevin Garnett di strada ne ha fatta tantissima, raggiungendo molti traguardi tra cui anche quello del titolo NBA, vinto nel 2008 con i Boston Celtics dopo parecchi anni non troppo felici con la maglia dei Minnesota Timberwolves. Oggi Garnett compie 38 anni e purtroppo per lui non ha potuto festeggiare sul campo, dato che i suoi Nets sono stati eliminati al secondo turno dai Miami Heat.

Purtroppo l’età inizia a farsi sentire eccome anche per “The Revolution”, che nell’ultima stagione ha provato a mettere in campo la solita grinta che lo contraddistingue, ma a livello fisico ha fatto veramente molta fatica e sono state veramente poche le partite in cui ha lasciato un buon ricordo. Nonostante abbia sulla carta ancora un altro anno di contratto, la sua carriera nella NBA potrebbe essere finita qui: vederlo annaspare come accaduto in questa stagione sarebbe una fine troppo ingiusta per un grande campione.