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Accadeva il 21/01/2006: LeBron James è infortunato? Allora ne mette solo 51 contro Kirilenko

Quella partita del 21 gennaio 2006 non avrebbe dovuto giocarla. Il ginocchio era ancora piuttosto dolorante e tutto sembrava lasciar pensare che non sarebbe sceso in campo. Ma LeBron non se la sentiva di abbandonare i suoi compagni in un momento così difficile, e così decise di stringere i denti e di allacciare le scarpe. I Cavaliers, infatti, erano in grave crisi: avevano perso sei partite consecutive e James era stato assai criticato per le sue prestazioni sottotono, soprattutto nei momenti cruciali degli incontri (era reduce dal suo season-low, 14 punti con 5/22 dal campo).

Insomma, c’era grande pressione sulle spalle di James, nonostante questo fosse solamente un 21enne. Eppure quella notte bastarono un paio d’ore al Prescelto per ammutolire i critici e far cadere l’intera NBA ai suoi piedi. Nonostante il ginocchio dolorante, LeBron mise in grande imbarazzo i Jazz a casa loro, realizzando la bellezza di 51 punti con 19/35 al tiro, e smazzando anche 8 assist. In pratica quella notte si assistette ad uno dei più classici “One Man Show”, con il solo Donyell Marshall a darsi da fare per dargli man forte (24 punti per lui, 6/8 da oltre l’arco). Per far ben intendere la grandezza di quella prestazione, i problemi fisici non bastano, c’è un altro fattore da citare: James non era marcato da uno qualunque, bensì da Andrei Kirilenko, che era largamente ritenuto uno dei migliori difensori dell’intera NBA.

Ma in quel 21 gennaio di 10 anni fa anche il terribile russo si dovette inchinare dinanzi a LeBron. Il quale realizzò 15 punti nel terzo quarto, permettendo ai Cavaliers di mettersi saldamente al comando, e altri 17 nell’ultimo, in cui per i Jazz la partita ha assunto le dimensioni di una vera e propria disfatta, terminata con il punteggio di 108-90. Coach Mike Brown, all’epoca allenatore di Cleveland, ha avuto difficoltà a descrivere la prestazione della sua stella: “Era molto vicino dal non giocare. In giornata aveva sostenuto altri controlli e le riserve non erano state sciolte, ha deciso all’ultimo momento di scendere in campo. Tutto quello che posso dire della sua prova è: WOW!”.