Accadeva il...

Accadeva il 23 maggio: come nasce il coro “Beat L.A.” e Bill “il rosso”

23 maggio 1982 – Gara-7 di Finale di Eastern Conference tra 76ers e Celtics, al Garden di Boston. I verdi arrivano all’atto conclusivo della Serie dopo aver rimontato incredibilmente dal 3-1 con cui Philadelphia si era portata avanti dopo le prime 4 partite, andando a vincere Gara-5 e Gara-6 con autorità. Quel 23 maggio, però, non bastò la tripla-doppia sfiorata da Larry Bird (20 punti, 11 rimbalzi e 9 assist) e nemmeno le prestazioni da oltre 20 punti di Parish e McHale, poiché i 76ers espugnarono il Garden per 106-120 grazie ai 63 punti della coppia Toney-Erving. Nonostante la sconfitta, nel solco dell’accesissima rivalità con i Lakers, tutto il pubblico del Garden iniziò a intonare un coro che risuonò come un augurio nell’etere: BEAT LA, per onorare la vittoria dei 76ers, che divennero la seconda squadra della storia, fino allora, ad aver battuto i Celtics a casa loro in un atto conclusivo di una qualsiasi Serie Playoffs. Peccato, per i tifosi di Boston e Philadelphia, che i 76ers dovranno arrendersi per 4-2 nelle Finals contro i Lakers di Magic; l’ultima partita sarà giocata l’8 giugno 1982, superando così il precedente primato per durata complessiva dei Playoffs (primato che sarà battuto due anni dopo, poiché l’ultimo atto delle Final sarà disputato il 12 giugno).

23 maggio 1978 – Bill Walton, centro dei Portland Trail Blazers, è nominato MVP della Regular Season 1977/1978, grazie a 18.9 punti, 13.2 rimbalzi, 5.0 assist e 2.5 stoppate di media nelle 58 partite giocate nonostante tutti gli infortuni patiti durante quella stagione. Fino a che rimase a disposizione, Portland vantò un record di 50-10, ma nelle restanti 22 partite in cui non fu a disposizione le sconfitte per la franchigia furono ben 14. Protagonista incredibile di quella che tutti soprannominarono la “Blazermania”, dopo che nel 1977 Portland schiantò 4-0 i Lakers prima di aggiudicarsi l’anello – 4-2 in Finale contro i 76ers – Walton è stato uno dei più grandi centri della storia della NBA, nonché un vincente nato, capace di essere dominante nonostante tutti i problemi fisici che lo afflissero. Fu così un vincente che, nel 1986, in forza ai Celtics, riuscì a vincere il premio di miglior Sesto Uomo della Stagione, partendo in quintetto solamente in 2 occasioni ma risultando spesso decisivo ai fini delle 67 vittorie conquistate dai Celtics in quella Regular Season.