Accadeva il...

Accadeva il 23/12/1992: Michael Jordan influenzato? Allora ne mette “solo” 57…

Esattamente 22 anni fa, il 23 dicembre del 1992, Phil Jackson vinceva la sua 200esima partita da allenatore su 270 disputate: mai nessuno aveva tagliato questo traguardo prima di lui nella storia NBA. Ma in quella notte questo suo record passò decisamente in secondo piano. Non poteva essere altrimenti, dato che era alla guida della franchigia di Michael Jordan. Il quale nelle tre partite precedenti aveva accusato il fatto di essere influenzato, realizzando solo 29 dei 74 tiri complessivi tentati, con una percentuale quindi del 39%.

Il 23 dicembre del ’92, Chicago era di scena contro i Washington Bullets davanti al proprio pubblico. I Bulls hanno faticato molto fin dalle prime battute dal punto di vista difensivo, permettendo agli avversari di tirare con un astronomico 73% dal campo nel primo tempo, e si sono dovuti aggrappare a Jordan per non naufragare. His Airness ha segnato 19 punti nei primi 9 minuti con 5/6 da due e 3/3 da tre, superando già i 18 fatti registrare nell’ultima uscita contro i Miami Heat. All’intervallo a referto aveva già 29 punti, nel terzo quarto ne ha firmati altri 18, mentre nell’ultimo ha principalmente cercato di coinvolgere i compagni, trovando buone risposte da uno Scottie Pippen fino a quel momento sottotono.

Alla fine della partita, il tabellino di Michael recitava 57 punti con 22/37 dal campo, 6/8 da oltre l’arco, 7/8 dalla lunetta, 10 assist e 3 palle recuperate. “Non ero al massimo – commentò allora MJ – ma ho trovato presto il ritmo e non mi sono più fermato. Allo stesso tempo non è che io abbia cercato di monopolizzare il gioco o cose del genere, ho comunque coinvolto i compagni, ma in alcuni frangenti ho dovuto fare quello che serviva per tenere la squadra in partita e per condurla poi alla vittoria”.

P.S. Il fadeaway al minuto 6 sfida le leggi della fisica