Accadeva il... NBA

Accadeva il 25 maggio – Il dominio di “The Truth” e la morte di Mr. 24 seconds

Daniel Biasone

25 maggio 2002 – Terzo atto delle Finals di Eastern Conference tra Boston Celtics e New Jersey Nets, con i verdi sotto di 21 lunghezze a fine terzo quarto. Se ti chiamano “The Truth” un motivo ci dovrà pur essere, altrimenti non si spiegherebbero molte cose nella tua carriera; così Paul Pierce decide di dare un significato al suo soprannome, conducendo i Celtics a dominare l’ultima frazione con un parziale di 41-16, in cui il nativo di Oakland realizza qualcosa come 19 punti. Boston giocò quella partita con solamente 7 giocatori a disposizione, ma riuscì comunque a trovare le energie per rimontare da un clamoroso -21 e andare a vincere il match per portarsi sul 2-1 nella Serie. I Nets, però, la chiuderanno in 6 gare, vincendo consecutivamente le tre partite successive a questa clamorosa sconfitta, e andranno a giocarsi il titolo contro i Lakers, subendo però un 4-0 senza diritto di replica. Quell’anno sarà ricordato poiché ogni sport a stelle e strisce fu terreno di conquista per una franchigia di L.A.: le Sparks vinsero il titolo WNBA, i Lakers completarono uno storico three-peat e gli Angels of Anaheim conquistarono le World Serie di MLB entrando nel tabellone come wildcard.

25 maggio 1992 – Mr. 24 seconds passa a miglior vita all’età di 83 anni. Daniel Biasone è un nome che ai più non dirà praticamente nulla, ma l’invenzione del cronometro a 24” per azione offensiva fu una sua trovata, che diede avvio alla cosiddetta shot-clock era. Biasone arrivò al risultato di 24 secondi dividendo 2.880 – ossia i secondi totali compresi nei 48 minuti di gioco – per 120 – il numero approssimativo di conclusioni che due squadre avrebbero tentato in un singolo match secondo i suoi calcoli – portando tali conclusioni al board NBA della primavera 1954. La regola dei 24 secondi cambiò profondamente la pallacanestro a stelle e strisce, rendendola più dinamica e veloce. Imprenditore originario di Miglianico (Abruzzo), Biasone è ricordato anche per aver fondato i Syracuse Nationals, che affiliò alla NBA del 1949.

25 maggio 1975 – Golden State completa un incredibile sweep ai danni dei più accreditati Washington Bullets per vincere il penultimo titolo della sua storia, prima di quello dello scorso anno ai danni dei Cavs. Il successo per 96-95 in Gara-4 fu reso speciale dall’intensità difensiva che i Warriors misero in campo nell’ultima frazione, nonché dalla produzione della guardia Butch Beard, che segnò gli ultimi 7 punti del match compresi i 2 liberi che valsero vittoria e titolo per la franchigia di Golden State. Questo fu uno degli 8 sweep nella storia delle Finals; gli altri sette, nell’ordine, furono realizzati da Boston Celtics (1959, 4-0 su Minneapolis Lakers), Milwaukee Bucks (1971, 4-0 su Baltimore Bullets), Philadelphia 76ers (1983, 4-0 su Los Angeles Lakers), Detroit Pistons (1989, 4-0 su Los Angeles Lakers), Houston (1995, 4-0 su Orlando Magic), Los Angeles Lakers (2002, 4-0 su New Jersey Nets) e San Antonio Spurs (2007, 4-0 su Cleveland Cavaliers).