Accadeva il 26 giugno: Iverson, Ming, James e Rose sbarcano nella NBA!

Come da tradizione, il Draft si svolge quasi sempre nell’ultima settimana di giugno, spesso proprio nello stesso giorno. In questo senso il 26 giugno nel corso degli ultimi 17 anni è stato costellato da prime scelte che sono o saranno nella storia della NBA.

Iniziamo dal 26 giugno 1996: la prima scelta assoluta è dei Philadelphia 76ers, che decidono di rischiare e di puntare su Allen Iverson. “The Answer” è il giocatore più basso che è stato mai scelto con la n.1 ed alla lunga il coraggio dei Sixers viene ripagato: nonostante sia un personaggio alquanto complicato e dal carattere difficile, Iverson possiede un talento fuori dal comune, grazie al quale nel giro di pochi anni riesce a trasformare Philadelphia da una squadra cuscinetto ad una contender.

Il 26 giugno 2002 è un’altra data storica, perché per la prima volta viene utilizzata la prima scelta assoluta per selezionare un giocatore che non ha mai frequentato né una high school né un college: si tratta di Yao Ming, centro cinese di 229 cm per 140 kg. Le sue prime tre stagioni sono di ottimo livello, e quando si aggiunge a lui il talentuosissimo Tracy McGrady, i Rockets finalmente tornano a calcare il palcoscenico più ambito, quello dei playoffs. Qui, però, non riescono mai ad andare oltre il primo turno ed a partire dalla stagione 2005-06 inizia la parabola discendente di Ming, tartassato continuamente da problemi fisici, a causa dei quali sarà costretto a saltare ben 250 partite in 6 anni.

Un anno più tardi, il 26 giugno 2003, i Cleveland Cavaliers scelgono con la n.1 LeBron James, chiamato già allora “The Chosen One” non a caso. Durante il suo secondo anno alla St. Vincent-St. Mary High School, guida la sua squadra al titolo, vincendo il premio di MVP con 29 punti, 8 rimbalzi e 6 assist di media a partita. Pur essendo ancora al licelo, le sue partite sono seguite in media da 16.000 persone: il mondo del basket a stelle e strisce lo ritiene destinato ad essere uno dei giocatori più forti di sempre e quando appena dicassettenne entra nel Draft 2003, i Cavaliers fanno i salti di gioia e non ci pensano nemmeno un secondo ad utilizzare la prima scelta assoluta per lui. Purtroppo sotto la sua guida Cleveland arriverà solo vicina al tanto agognato titolo, ma questa è un’altra storia.

Ed ecco che arriviamo al 26 giugno 2008: i Chicago Bulls scelgono con la n.1 Derrick Rose, che ritengono il playmaker nativo proprio della Città del Vento l’uomo giusto da cui ripartire per tornare grandi. Rose era reduce da un unico anno al college assolutamente positivo: sotto la guida di John Calipari, diventa subito il leader dei Memphis Tigers, con i quali mette a referto 15 punti, 5 assist e 5 rimbalzi di media in una regular season da 33 vittorie ed una sola sconfitta. Nel torneo NCAA i Tigers arrivano facilmente alle Final Four e Derrick sfodera una prestazione da 25 punti e 9 rimbalzi, conducendo i suoi alla vittoria contro UCLA. Nella finalissima, però, Memphis si deve arrendere a Kansas. Nonostante la sconfitta nell’atto conclusivo, Rose viene inserito nel miglior quintetto delle F4, grazie ai 20.8 punti, 6.5 rimbalzi e 6 assist di media fatti registrare nel torneo NCAA.