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Accadeva il 27/11/2009: quando Melo era un Nuggets e ne metteva 50 contro i Knicks

27 novembre 2009. I Nuggets non perdono in casa da 17 partite, ma il risultato con i Knicks è in perfetta parità a 16 secondi dal termine. Carmelo Anthony ha due tiri liberi a disposizione: il pubblico sta urlando “MVP! MVP!”, la pressione è tanta, ma il prodotto di Syracuse fa 2/2, coronando così la sua prova da 50 punti tondi tondi (career-high al tempo, con 17/28 dal campo, 6 rimbalzi e 5 assist), che vale la vittoria per 128-125.

In quella partita Denver ebbe bisogno di ogni singolo canestro di Melo e di Chauncey Billups (che ne mise 32, giusto per gradire) per conquistare il successo, perché dall’altro lato Al Harrington non fu da meno, dato che provò con 41 punti ad interrompere la striscia di tre sconfitte consecutive dei Knicks.

Tiri da tre punti, dalla media, strapotere nell’attaccare il ferro: Melo quella notte di 7 anni fa fu assolutamente inarrestabile, e i compagni furono molto bravi a capire il suo momento caldo e a cavalcarlo. D’altronde quando in squadra hai uno dell’intelligenza e della caratura di Billups che ti mette la palla nelle mani, fa una certa differenza.

Anthony arrivò alla sfida dai Knicks forte di un grande momento di forma, dato che era l’unico in tutta la NBA ad essere andato sempre oltre quota 20 in ogni partita di quell’inizio di stagione 2009-10, ma nel terzo quarto andò oltre ogni immaginazione: segnò 13 punti che permisero ai Nuggets di portarsi sul +15. Quel break, però, non risultò decisivo, perché New York nell’ultimo quarto tornò in partita e diede vita ad un testa a testa, risolto solo nel finale con i liberi di Melo. Il quale fu il secondo giocatore di quella stagione a firmare una prova da 50 punti: il primo era stato Brandon Jennings. In conclusione, vi lasciamo al video inerente quella sfida: rifatevi gli occhi.