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Accadeva il 3 giugno: Michael Jordan scrive la storia con l’epica “Shrug Game”

La grandezza di Michael Jordan si misura anche dal numero infinito di momenti memorabili che hanno contraddistinto la sua carriera. Come ha dichiarato a suo tempo lo stesso MJ, neanche lui riusciva a spiegarsi come e perché riuscisse a realizzare certe cose.

Il 3 giugno del 1992, His Airness ha vissuto uno di quei momenti, con la partita che è passata alla storia come “The Shrug Game” (volendo tradurre in italiano, sarebbe “la gara dell’alzata di spalle”, ndr). Chicago ospitava Portland per gara 1 delle Finals nBA. I Blazers partirono fortissimo, segnando i loro primi sette tiri e prendendo un vantaggio di otto lunghezze. A quel punto Jordan ha deciso di invertire la tendenza e di prendere in mano la situazione. Michael, infatti, ha fatto registrare due record: ha infilato 35 punti e 6 triple in un solo tempo.

Dopo aver mandato a bersaglio la sesta bomba della sua partita, His Airness si è rivolto verso le telecamere ed ha alzato le spalle come per dire “mi dispiace, ma a quanto pare oggi mi entra tutto”. Il gesto, raccontano i protagonisti, è stato fatto da MJ in seguito ad un incrocio di sguardi con Magic Johnson, che commentava la partita da bordocampo. Jordan ha poi concluso quella che è stata una delle prestazioni offensive più efficienti nella storia delle Finals, realizzando 39 punti con 16/27 dal campo e smazzando 11 assist. In più, ha commesso un solo turnover e gli sono bastati 34 minuti per spianare la strada ai Bulls verso il netto successo per 122-89.