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Accadeva il 30/11/2006: Kobe e quel quarto da 30 punti di assoluta perfezione cestistica

The perfect storm. La tempesta perfetta. E’ passata agli annali con tale definizione la la prestazione di Kobe Bryant, che esattamente 10 anni fa, il 30 novembre del 2006, è diventata una vera e propria leggenda della NBA, il più fulgido esempio di quello che s’intende per perfezione cestistica. Chi ha avuto la fortuna di vedere live quell’incontro, ha vissuto un qualcosa di magico, da tramandare alle generazioni future.

Ma andiamo con ordine e ricostruiamo quanto accaduto. Allo Staples Center arrivano i Jazz, forti del miglior record della lega. Il primo quarto non è semplice per i Lakers, che però riescono a rimanere a contatto e poi ad ingranare e a prendere in mano le redini del match nel secondo, arrivando fino al +12. Ovviamente grazie a Kobe, che tra l’altro firma gli ultimi due canestri del primo tempo, compresa una schiacciata in faccia ad Andrei Kirilenko, uno dei miglior difensori dell’intera NBA.

Ma è nella terza frazione che accade l’incredibile: Bryant sfodera tutto il repertorio offensivo, infila nove tiri su altrettanti tentativi ed è impeccabile anche dalla lunetta (10/10), segnando così 30 punti in un 12’ (eguagliato il record della franchigia gialloviola, -3 da quello della NBA appartenente fino ad allora a George Gervin, e attualmente a 7 lunghezze dai 37 punti di Klay Thompson nel match tra Warriors e Kings del gennaio 2015) senza un singolo errore. Se volessimo considerare anche il secondo quarto, potremmo dire che il #24 ha segnato 11 canestri consecutivi.

Pazzesco, come lo è anche il fatto che a marcarlo era sempre Kirilenko, e che in tutto questo Kobe ha anche giocato bene in difesa e ammaliato il pubblico con un paio di passaggi di alto livello. Insomma, per 12 lunghi minuti Bryant è andato oltre ogni limite umano, ha incarnato una vera e propria divinità cestistica, si è trasformato in una macchina perfetta che non conosce margini di errore. Alla fine il #24 gialloviola ha chiuso con 52 punti (19/26), 4 rimbalzi, 3 assist e 1 sola palla persa in 34 minuti. Si trattava allora del dodicesimo cinquantello della sua carriera, il primo dopo gli 81 punti fatti registrare nella passata stagione contro i Raptors. Prendetevi un quarto d’ora di tempo e godetevi il video, anche di ottima qualità, inerente quella leggendaria partita.