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Accadeva il 4/03/1987: Michael Jordan, i Pistons e quei 61 punti di onnipotenza cestistica

michael jordan

“Nessuno può essere davvero inarrestabile, ma stanotte mi sono sentito molto vicino all’esserlo”. Commentò così un appena 24enne Michael Jordan al termine del match tra Bulls e Pistons in cui aveva fatto qualcosa di incredibile. Era il 4 marzo 1987, sono passati esattamente 29 anni, ma chi allora era presente al Silverdome sicuramente si ricorderà ancora quanto accaduto in quella occasione.

His Airness sconvolse tutti, segnando la bellezza di 61 punti. 26 dei quali arrivarono ovviamente nell’ultimo quarto, perché un giocatore così non poteva far altro che esaltarsi nei momenti cruciali di una sfida sentita. 26 in una frazione di gioco ai Pistons non li aveva mai fatti nessuno. 26 dei 33 segnati in totale dalla sua squadra, 13 consecutivi.

Questi numeri non fanno altro che confermare che gli ultimi 12 regolamentari sono stati semplicemente un “one man show”, con il pubblico di Detroit che non poteva che rimanere ammaliato dinanzi a cotanta onnipotenza cestistica. Jordan aggiunse anche 7 rimbalzi, 3 stoppate e 1 rubata cruciale per permettere ai Bulls di evitare la sconfitta e di allungare la partita ai supplementari. Qui Chicago riuscì a prendere in mano le redini del gioco negli ultimi 90 secondi e a portare a casa una bella vittoria per 125-120.