Accadeva il 5 maggio: Larry Bird e una delle giocate più belle della storia

Ci sono tanti modi di interpretare la pallacanestro e poi c’è quello di Larry Bird. Uno che prima ancora di fare una giocata l’aveva già immaginata, uno che sapeva sempre dove sarebbe andato a finire il pallone, uno che con il suo stile semplice ma allo stesso tempo poetico ha scritto pagine indelebili della storia della NBA.

5 maggio 1981, alla sua seconda apparizione in carriera nei playoffs, Bird ha già trascinato i Celtics alle Finals, dove se la devono vedere con i Rockets. Boston in gara 1 fa di tutto per rimanere attaccata alla partita perché sa che se si arriverà ad un finale punto a punto, Bird troverà il modo per vincerla. Ed infatti i verdi, dopo essere stati sotto di 7 all’intervallo, danno vita ad una dura battaglia, imponendosi nel finale per 98-95. Larry non è stato fenomenale, è stato semplicemente se stesso. 

Due esempi: ha preso 7 rimbalzi offensivi, di cui uno a 19 secondi dal termine che ha trasformato nel reverse della vittoria; ma soprattutto a 6’45’’ dal termine si è reso protagonista di “una delle giocate più belle di tutti i tempi”, definizione di un certo Red Auerbach, a quei tempi general manager dei Celtics. Con la sua squadra sotto di 3 punti, Bird si è preso un tiro dalla media: non appena lo ha lasciato partire, si è reso conto che non sarebbe entrato, allora l’istinto innato per questo gioco lo ha condotto esattamente dove è poi ricaduto il pallone. A questo punto Larry lo ha afferrato ed in volo ha cambiato mano, segnando un gran canestro con la sinistra. 

Il Boston Garden è completamente impazzito dinanzi a quella giocata. I Celtics hanno vinto gara 1 e poi la serie al meglio delle sei partite, laureandosi campioni della NBA. “Questa è stata la giocata più bella che abbia mai visto. Larry Bird è il giocatore del destino”. E se lo dice Auerbach, c’è da crederci.