Accadeva il 6 marzo: il leggendario career-high di Shaq nel giorno del suo compleanno

Accadeva il 6 marzo: il leggendario career-high di Shaq nel giorno del suo compleanno

6 marzo 2015 0 Di Gabriele Galluccio

Nessun’altra squadra nella NBA può vantare la quantità di grandi lunghi che periodicamente hanno vestito la canotta dei Lakers. Partendo da George Mikan, passando per Kareem Abdul-Jabbar, fino ad arrivare a Pau Gasol, i gialloviola hanno avuto praticamente sempre un giocatore importante sotto canestro. Forse, però, nessun altro centro, nella loro storia ed anche in quella NBA, è stato dominante quanto Shaquille O’Neal. Quest’ultimo oggi compie 44 anni: è inutile perdersi in un lungo omaggio che ricordi le gesta dentro e fuori dal campo di Shaq, le conoscono già tutti quelli che un minimo ne masticano di pallacanestro.

Per celebrare il suo compleanno, focalizziamo l’attenzione sulla stagione del 2000, che probabilmente è stata la più devastante di O’Neal. Quell’anno ha vinto il suo unico premio di MVP della regular season, ma soprattutto ha condotto i Lakers al primo di tre titoli consecutivi. Inoltre, ha anche festeggiato il suo allora 28esimo compleanno in grande stile. Il 6 marzo di 16 anni fa, quando ancora i Lakers vincevano in scioltezza i “derby” con i Clippers, Shaq ha affermato per l’ennesima volta il suo dominio, mandando a bersaglio 24 dei 35 tiri tentati e firmando un career-high di 61 punti, conditi da 23 rimbalzi, nella vittoria dei gialloviola per 123-103 sui cugini di LA. Quella partita è stata solo la conferma di cosa potesse fare O’Neal quando giocava al massimo: una volta che entrava in partita, non c’era niente o nessuno che potesse fermarlo, o quantomeno rallentarlo. Con la sua stazza fisica, con la sua sconfinata abilità nel sapersi muovere, anche velocemente, sotto le plance e con una grande varietà di soluzioni offensive, Shaq poteva segnare in qualsiasi modo contro qualunque avversario.

A rendere ancora più speciale quella prestazione, è proprio il fatto che sia arrivata proprio nel giorno in cui ha compiuto 28 anni. Non solo è stata una delle sue migliori prestazioni in carriera, ma è tutt’oggi la migliore per numero di punti segnati da un giocatore della NBA nel giorno del suo compleanno. Tra l’altro realizzare 60 punti in una singola partita non è un qualcosa che accade spesso. Quel 6 marzo 2000 Shaq si è definitivamente consacrato nell’olimpo della NBA, raggiungendo leggende del calibro di Wilt Chamberlain, Michael Jordan, Geroge Gervin e Jerry West.

Nel giorno del suo 44esimo compleanno, riviviamo la sua performance da 61 punti.