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Accadeva il 6 marzo: il leggendario career-high di Shaq nel giorno del suo compleanno

Nessun’altra squadra nella NBA può vantare la quantità di grandi lunghi che periodicamente hanno vestito la canotta dei Lakers. Partendo da George Mikan, passando per Kareem Abdul-Jabbar, fino ad arrivare a Pau Gasol, i gialloviola hanno avuto praticamente sempre un giocatore importante sotto canestro. Forse, però, nessun altro centro, nella loro storia ed anche in quella NBA, è stato dominante quanto Shaquille O’Neal. Quest’ultimo oggi compie 44 anni: è inutile perdersi in un lungo omaggio che ricordi le gesta dentro e fuori dal campo di Shaq, le conoscono già tutti quelli che un minimo ne masticano di pallacanestro.

Per celebrare il suo compleanno, focalizziamo l’attenzione sulla stagione del 2000, che probabilmente è stata la più devastante di O’Neal. Quell’anno ha vinto il suo unico premio di MVP della regular season, ma soprattutto ha condotto i Lakers al primo di tre titoli consecutivi. Inoltre, ha anche festeggiato il suo allora 28esimo compleanno in grande stile. Il 6 marzo di 16 anni fa, quando ancora i Lakers vincevano in scioltezza i “derby” con i Clippers, Shaq ha affermato per l’ennesima volta il suo dominio, mandando a bersaglio 24 dei 35 tiri tentati e firmando un career-high di 61 punti, conditi da 23 rimbalzi, nella vittoria dei gialloviola per 123-103 sui cugini di LA. Quella partita è stata solo la conferma di cosa potesse fare O’Neal quando giocava al massimo: una volta che entrava in partita, non c’era niente o nessuno che potesse fermarlo, o quantomeno rallentarlo. Con la sua stazza fisica, con la sua sconfinata abilità nel sapersi muovere, anche velocemente, sotto le plance e con una grande varietà di soluzioni offensive, Shaq poteva segnare in qualsiasi modo contro qualunque avversario.

A rendere ancora più speciale quella prestazione, è proprio il fatto che sia arrivata proprio nel giorno in cui ha compiuto 28 anni. Non solo è stata una delle sue migliori prestazioni in carriera, ma è tutt’oggi la migliore per numero di punti segnati da un giocatore della NBA nel giorno del suo compleanno. Tra l’altro realizzare 60 punti in una singola partita non è un qualcosa che accade spesso. Quel 6 marzo 2000 Shaq si è definitivamente consacrato nell’olimpo della NBA, raggiungendo leggende del calibro di Wilt Chamberlain, Michael Jordan, Geroge Gervin e Jerry West.

Nel giorno del suo 44esimo compleanno, riviviamo la sua performance da 61 punti.