Accadeva il 7 maggio: gli 8 punti in 9 secondi di Reggie Miller che fanno dannare New York

Dal 1993 al 2000 Reggie Miller è stato un vero e proprio flagello per i Knicks. In un certo senso fa parte della loro storia, pur non avendo mai giocato per la franchigia newyorkese: è uno dei giocatori più odiati nella Grande Mela per le sue giocate eroiche nei playoffs. In quell’arco di tempo, la guardia con i suoi Pacers ha affrontato per ben sei volte i Knicks, battendoli in tre circostanze. Esattamente 20 anni fa, il 7 maggio 1995, Miller si è reso protagonista di una delle prestazioni individuali più incredibili nella storia dei playoffs. 

Gara 1 nelle semifinali della Eastern Conference, i Pacers sono sotto 105-99 contro i Knicks a 18.7 secondi dal termine. In uscita dal timeout, Reggie infila una gran tripla nonostante l’opposizione di John Starks, riaccendendo una flebile speranza nei tifosi di Indiana. 

105-102, 16.7 secondi sul cronometro. I Pacers applicano la pressione a tutto campo. Anthony Mason cerca di servire Greg Anthony, che però cade a terra, forse a causa di una spinta di Miller. Nessun fischio. Allora Reggie intercetta il pallone, esce dietro l’arco dei tre punti, spara. Canestro.

105-105, 13.2 secondi rimasti. Stavolta Starks riceve il pallone sulla rimessa e subisce immediatamente fallo. Va in lunetta. Sbaglia il primo, sbaglia il secondo, Patrick Ewing strappa il rimbalzo offensivo, ma dall’area non trova il fondo della retina. Miller stavolta prende il rimbalzo e subisce fallo da Starks. Ovviamente non fallisce dalla linea della carità. 

105-107, 7.5 secondi dal termine. I Knicks non riescono a trovare il bersaglio nell’ultima azione del match ed i Pacers si portano incredibilmente sull’1-0 nella serie, che poi finirà con la vittoria in gara 7 di Indiana.