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Accadeva l’11/11/2006: quando Redd diventò leggenda con i 57 punti senza assist

Michael Redd è una delle più grandi dimostrazioni del fatto che anche al secondo giro di un Draft possono essere pescati ottimi giocatori. Per l’esattezza, il nativo dell’Ohio nel 2000 è stato chiamato con la 43esima scelta, divenendo il simbolo dei Bucks nel nuovo millennio e affermandosi in qualità di giocatore dal talento offensivo eccezionale, in grado di certe performance piuttosto fuori dal comune. Come quella che vi stiamo per raccontare.

Esattamente 10 anni fa, l’11 novembre del 2006, ha riscritto la storia della franchigia, infilando la bellezza di 57 punti in una sola partita e superando così il record che apparteneva a Kareem Abdul-Jabbar, non proprio uno qualsiasi. Matt Harpring rovinò in parte la sua serata, segnando il layup che ha permesso ai Jazz di vincere per 113-111, ma per i Bucks e soprattutto per lui fu un momento indimenticabile: “Adesso devo solo andare a casa e ringraziare il Signore – ha dichiarato immediatamente nel post-partita – Una seconda scelta, un ragazzo che non sapeva se sarebbe entrato a far parte di una franchigia NBA ha appena firmato una prestazione straordinaria. Non riesco a descrivere quello che provo, sono solo grato a chi ha creduto in me”.

In quell’occasione, Milwaukee per poco non centrò una rimonta pazzesca: nel primo tempo erano state 24 le lunghezze di svantaggio, cancellate però nella ripresa dai 39 punti di Redd, 25 dei quali nell’ultimo quarto. Michael chiuse con 18/32 dal campo (6/12 da oltre l’arco) e 15/17 dalla lunetta, senza mettere a referto nemmeno un assist: solo due giocatori negli ultimi 50 anni avevano segnato 57 o più punti con 0 passaggi decisivi, Purvis Short nell’84 e Kobe Bryant nel 2005. Inoltre, è stata la sua prima prova da almeno 50 punti, la sesta da 40. Godiamoci gli highlights di quella storica partita.