Accadeva il...

Accadeva l’8/02/1994: Jordan firma con i White Sox. Un viaggio nella sua carriera nel baseball

La bellezza e la complessità dell’essere umano possiamo ritrovarla nel modo differente che ognuno di noi ha di reagire al dolore. Quando Michael Jordan ha perso il padre, ha avvertito la necessità di un drastico cambio di scenario, di fare qualcosa per onorare al meglio la memoria della persona a cui era più profondamente legato. E così, esattamente 22 anni fa, l’8 febbraio del 1994, questo cambio si è concretizzato: His Airness dette seguito al primo ritiro dalla sua carriera cestistica, firmando un contratto di minor league con i Chicago White Sox. L’ultima volta che aveva giocato a baseball, era stato a liceo, nel 1981, ma questo era lo sport in cui il padre avrebbe sempre voluto vederlo giocare, e così Michael decise di realizzare il suo desiderio, a costo di rinunciare a tutto.

Sì, perché quale altra persona al mondo rinuncerebbe alla fama e alla gloria, all’essere il più grande giocatore di basket di tutti i tempi, per andare a giocare in periferia, guadagnando due spiccioli (in teoria cinque dollari all’ora, in pratica molto di più, dato che il proprietario dei White Sox era lo stesso dei Bulls), dovendo sorbirsi lunghi viaggi in autobus e soprattutto non essendo il più forte di tutti, ma uno qualsiasi, anche piuttosto mediocre, nel baseball. Eppure è proprio quello che ha fatto: dopo aver esordito con Chicago, nel mese di aprile Jordan andò a giocare per a Birmingham in AA, quella che definiremmo la serie C italiana. Con i Barons la sua avventura non fu così disastrosa come molti avevano pronosticato, ma non fu neanche particolarmente esaltante: la sua media di battuta era 0,202.

Nell’autunno del ’94, Michael entrò a far parte degli Skorpions nella Fall League, dove il livello era decisamente più alto, essendoci anche diversi giocatori di MLB. In teoria His Airness non sarebbe dovuto essere in grado di giocare in quella categoria, e invece mostrò dei sorprendenti miglioramenti, tanto che la sua media di battuta salì a 0,252. In quel momento, Jordan iniziò anche a pensare che presto sarebbe arrivata la sua occasione nella lega professionistica di baseball più importante, ma nel 1994 la situazione era particolarmente incerta per via della vertenza sindacale, che aveva clamorosamente fatto saltare le World Series.

Secondo diversi media americani, questa è stata una delle motivazioni che lo ha spinto, nel marzo del 1995, a pronunciare quelle celebri parole: “I’m back”.