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Accadeva l’8/12/1961: quando Costello mostrò che 32 punti senza errori sono possibili

Un difensore molto duro, un abile passatore, ma soprattutto uno degli ultimi giocatori della NBA a tirare con due mani, con una tecnica che lo rendeva mortifero dalla lunetta. Essenzialmente potremmo descrivere così Larry Costello, uno dei giocatori più famosi negli anni 50-60, che si è anche messo al dito un anello. Correva la stagione 1966-67 e il nativo di New York avrebbe voluto dire basta, ma coach Alex Hannum gli chiese ancora un ultimo sforzo, in quanto bisognoso di un playmaker di esperienza per i suoi Philadelphia Sixers. Costello ci pensò su per un po’, ma alla fine decise di continuare la sua carriera e, a giudicare dal titolo che ha vinto in quella stagione, direi che non ha avuto rimpianti per quella scelta.

Ma per “l’Accadeva il” di oggi, facciamo un salto indietro e torniamo al 1961, più precisamente all’8 dicembre. Costello allora era uno dei punti di riferimento dei Syracuse Nationals (ovvero della franchigia che prima era Philadelphia Warriors e poi è diventata Philadelphia 76ers, ndr), impegnati in quel di Boston. Contro i Celtics ci fu poco da fare e arrivò la sconfitta per 123-111, ma per una notte Costello svestì i panni del facilitatore di gioco per indossare quelli del finalizzatore: realizzò 32 punti consecutivi senza sbagliare nemmeno una conclusione, con 13/13 dal campo e 6/6 da oltre l’arco. Una prestazione incredibile, che non si era mai vista e che ha rappresentato a lungo un record assoluto nella storia NBA. Solo 21 anni più tardi, il 25 febbraio del 1983, qualcuno è riuscito a fare addirittura meglio del mitico Costello: si tratta di Walter Davis, che in un Phoenix-Seattle mise a referto 34 punti senza errori, per poi chiudere a quota 36, con l’unico tiro sbagliato proprio nei minuti finali.