Accadeva il...

Happy B-Day, Dwyane! Ecco le cinque partite leggendarie di Wade

C’è chi lo considera la terza shooting guard più forte di sempre, alle spalle solo di Michael Jordan e Kobe Bryant, e chi invece non ha mai veramente riconosciuto lo sconfinato valore di Dwyane Wade. Fatto sta che stiamo parlando di uno che ha vinto tre titoli NBA da protagonista (soprattutto quello del 2006, quando non c’erano LeBron e Bosh ad aiutarlo), è stato MVP delle Finals, miglior marcatore NBA e 10 volte All-Star. Ma soprattutto stiamo parlando di uno che sta spendendo la sua intera carriera a difesa di una sola franchigia, quella di Miami, a cui è legato da un amore viscerale e per cui è sempre stato disposto a tutto, anche a fare da comprimario a James quando serviva. Oggi Dwyane compie 34 anni: il peso dell’età si fa sentire sulle spalle e soprattutto nelle ginocchia, ma Wade è ancora un giocatore di regalare prestazioni favolose, come è nella sua natura. Per celebrare il suo compleanno, andiamo a vedere 5 delle partite più indimenticabili della sua carriera.

13 GIUGNO 2006 – HEAT VS MAVERICKS
42 punti, 13 rimbalzi e 2 assist in 43 minuti
Gara 3 delle Finals del 2006 appartiene alla storia di questo gioco. Sotto 2-0 nella serie, Miami aveva un disperato bisogno di vincere gara 3 per tentare di riaprire i giochi. Dopo un terzo quarto in cui Dallas aveva piazzato un parziale di 34-16, presentandosi negli ultimi 12 minuti con 9 punti di vantaggio, per gli Heat le speranze sembravano ridotte al lumicino. Ma Wade ha fatto qualcosa di leggendario: 15 punti fondamentali per permettere ai suoi di rimontare e di vincere 98-95. Dwyane chiuse con 14/26 dal campo e con 13/18 dalla lunetta: una prova straordinaria, soprattutto se si considera il fatto che stiamo parlando di un giocatore che all’epoca era al solo terzo anno nella NBA e aveva tutta la pressione del mondo sulle spalle, contro un’avversaria che aveva vinto 60 partite in regular season.

9 MARZO 2009 – HEAT VS BULLS
48 punti, 12 assist e 6 rimbalzi in 50 minuti
In questa prestazione c’è l’essenza di Wade: atletismo, capacità offensive e difensive, ma soprattutto attributi nei momenti cruciali. Contro i Bulls quella notte mise a referto la bellezza di 48 punti con soli 21 tiri (15 a bersaglio, 5/6 da oltre l’arco), aggiungendo anche 12 assist, 6 rimbalzi, 4 recuperi e 4 stoppate. Al di là di quelli che sono i freddi numeri, è bene ricordare come è finita la partita: con il punteggio sul 127 pari ed il possesso in favore di Chicago per evitare il terzo supplementare, Wade ha strappato il pallone della mani di John Salmons e in corsa ha segnato una tripla pazzesca, che allo scadere del tempo ha dato il successo agli Heat. Da brividi il momento in cui è salito sul tavolo ed ha urlato al suo pubblico “Questa è casa mia!”.

20 GIUGNO 2006 – HEAT VS MAVERICKS
36 punti, 10 rimbalzi e 5 assist in 45 minuti
Prima abbiamo parlato del suo leggendario ultimo quarto in gara 3 che ha rimesso in corsa Miami. La quale ha poi vinto le successive due partite, ribaltando la serie sul 3-2. Gara 6, quindi, poteva essere già decisiva per assegnare il titolo: Wade non si è fatto scappare questa grande occasione, ed ha completato il suo capolavoro con una prova da 36 punti e 10 rimbalzi. La stella degli Heat è stata semplicemente immarcabile per i Mavericks ed ha fatto malissimo con la sua capacità di attaccare il ferro: ha tirato con 10/18 dal campo e si è conquistato ben 21 liberi, realizzandone 16. Dwyane ha aggiunto anche 5 assist, 4 recuperi e 3 stoppate, si è messo l’anello al dito ed ha vinto ovviamente l’MVP delle Finals, in cui ha viaggiato con 34.7 punti, 7.8 rimbalzi, 3.8 assist e 2.7 recuperi: numeri da fenomeno vero.

12 APRILE 2009 – HEAT VS KNICKS
55 punti, 9 rimbalzi e 4 assist in 39 minuti
Impossibile non includere il suo career-high in questa lista, dato che quella partita è stata uno dei più fulgidi esempi di quanto questo giocatore al suo meglio fosse dominante. Sempre davanti al proprio pubblico, Wade ha travolto letteralmente i Knicks in soli 39 minuti: in tre quarti realizzò la bellezza di 50 punti, tre in più di quelli segnati complessivamente da tutti gli altri compagni di squadra. Sicuramente avrebbe battuto il record di franchigia (56, di Glen Rice), se coach Spoelstra non lo avesse tolto anzitempo dalla contesa per evitare il rischio infortuni. Dwyane chiuse così a quota 55 con 19/30 dal campo, 6/12 da oltre l’arco e 11/13 dalla lunetta.

24 MAGGIO 2012 – HEAT VS PACERS
41 punti, 10 rimbalzi e 3 assist in 39 minuti
Nelle semifinali della Eastern Conference del 2012 i Pacers avevano una grande opportunità di portare la serie con gli Heat dei Big Three a gara 7. Ma Wade si è assicurato che ciò non accadesse, con una delle sue migliori prestazioni all’interno dei playoffs: non solo ha attaccato il canestro con grande efficacia, ma ha anche trovato continuità con il jumper dalla media, segnando così 41 punti, conditi da 10 rimbalzi e 3 assist. A dimostrazione del fatto che, anche con l’approdo di LeBron, l’anima di Miami è stato, è e sarà sempre Dwyane.