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MY-Champions League: Green fa godere Avellino contro il Cibona

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Nella terza giornata di Basketball Champions League, l’imbattuta Avellino affronta il fanalino di coda del Gruppo D, ossia il Cibona. I croati attendono gli irpini con la consapevolezza di affrontare una squadra sicuramente più attrezzata e con statistiche medie non certo esaltanti. 23° per punti realizzati di media (68.0 a partita), nonostante i 35 di media della coppia Šakić-Žižić; 16° per percentuale da due (51.3% di media) ma 37° per percentuale da tre (20.7% di media, frutto di un 6/29 nelle prime due uscite europee). Avellino, invece, è quinta per percentuale da tre (42.1% di media), settima per percentuale da due (56.9%) e nona per punti realizzati a partita (78.0). Nonostante l’assenza di Ragland, Avellino conquista la terza vittoria in altrettante uscite europee grazie alla tripla con cui Marques Green vanifica la rimonta del Cibona sulle ali delle giocate di Johnson. Nota di merito per il “Professore” Leunen, autore di una partita da 16 punti (4/6 da tre), 5 assist e 2 recuperi, ma benissimo anche Thomas con 22 punti e 7 rimbalzi.

CIBONA SIDIGAS AVELLINO
83
84

I 5 NUMERI DELLA SFIDA

6 – Le perse di Avellino solamente nel primo quarto. La squadra di coach Sacripanti fatica più del solito a trovare fluidità offensiva e paga molto anche l’imprecisione di Fesenko (3 turnovers personali nel primo quarto). Il Cibona ne approfitta e riesce a correre bene in transizione, sebbene poi la qualità offensiva non sia eccelsa e l’assenza di Žižić si faccia sentire molto sotto le plance. Gli irpini riescono comunque a chiudere sul 18 pari la prima frazione, grazie alle giocate dello stesso Fesenko, poiché il centro ucraino è semplicemente incontenibile nel pitturato e, quando mandato in lunetta, risulta perfetto.

10 – I punti realizzati da Emir Sulejmanović nel primo tempo della sfida. Fortuna, per Avellino, che il lungo bosniaco sia un po’ limitato dai falli, altrimenti avrebbe dominato ancora di più nel pitturato. 4/4 da due, 2/3 ai liberi, 2 rimbalzi e 1 recupero costituiscono il suo bottino personale in 13’43” di impiego. Staziona nel pitturato pronto a ricevere l’assist dell’esterno di turno in penetrazione e, anche a causa dei raddoppi di Avellino sulla penetrazione, si ritrova praticamente sempre libero per comodi appoggi a canestro. L’unico a poterlo contrastare efficacemente è Fesenko, ma quando il lungo ucraino ha bisogno di rifiatare in panchina, Sulejmanović torna ad essere un fattore importante.

6 – Gli assist smazzati da Avellino nei primi due quarti. Gli irpini faticano moltissimo a trovare un gioco corale e si devono affidare all’esperienza del duo Green-Leunen per evitare di sprofondare. Cusin sembra essere un corpo estraneo in fase offensiva, mentre Obasohan è messo fuori causa per colpa di uno scontro fortuito con un giocatore del Cibona durante una penetrazione a canestro. Dato negativamente emblematico per gli irpini poiché, prima di questo match, Avellino era terza per assist a partita, con una media di 25.0, dietro solamente ad Iberostar Tenerife e Avtodor Saratov.

5 – Le triple realizzate da Avellino nella terza frazione. Marques Green decide di salire in cattedra e mettere in ritmo tutti i compagni, trovando 7 assist solamente in questa frazione – dopo i 3 smazzati in tutto il primo tempo – e Thomas diventa il primo terminale offensivo dei biancoverdi. Gli irpini, tuttavia, difensivamente concedono qualcosa alle sfuriate di Elijah Johnson e si ritrovano solamente con quattro lunghezze di vantaggio nonostante i 27 punti realizzati nella terza frazione di gioco. La presenza di Fesenko, comunque, è offensivamente fondamentale: per evitare la ricezione in post dell’ucraino, il Cibona decide di raddoppiare lasciando spesso spazio all’esterno in angolo del lato forte (spesso lo stesso Thomas) e concedendo così triple con spazio a un’Avellino che vive molto delle percentuali da oltre l’arco.

1 – Il canestro che vale la vittoria, la terza in altrettante partite di Basketball Champions League, per Avellino. Si tratta della tripla di Green a 21” dalla fine del match, dopo che il play aveva servito Leunen in punta, il quale ha rifiutato la tripla aperta per servire nuovamente il compagno meglio posizionato. Il Cibona deve recriminare molto sulla difesa approntata in questa situazione, anche perché la rimonta – sulle ali delle giocate offensive di Elijah Johnson – era stata da manuale. Proprio Johnson, però, si mangia l’ultimo possesso andando a far carambolare la sfera sul secondo ferro dopo aver tenuto troppo ferma l’azione nei secondi finali.

@ Drazen Petrovic Basketball Center – Zagabria (HR)
TABELLINO COMPLETO

ZAGABRIA NUMERI DELLA PARTITA AVELLINO
 22 – Johnson  PUNTI  Thomas – 22
 9 – Šakić  RIMBALZI Fesenko – 9
 4 – Joksimović ASSIST  Green – 11
 1 – Sulejmanović  STOPPATE Cusin – 1
 21 – Sulejmanović  VALUTAZIONE Thomas – 21