Basket Europeo Nazionali

Con il Messico basta Melli, Italia a 40′ da Rio

La Nazionale di coach Messina torna sul parquet di Torino dopo due giorni di riposo, utili per far riposare corpo e mente in vista delle ultime partite decisive per la qualificazione ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro. L’avversario di serata è il Messico, qualificatosi alla semifinale in virtù della vittoria contro l’Iran e della sconfitta patita mercoledì per mano della Grecia, e che, nonostante l’assenza della stella del Real Madrid Gustavo Ayon ha dimostrato tanta fisicità e tanto atletismo, trascinata dalle giocate di Mata, Toscano e Gutierrez.
Il quintetto italiano è quello delle due partite del girone, con Hackett insieme a Gallinari, Belinelli, Bargnani e Datome, con l’ultimo alla ricerca della miglior forma possibile dopo un inizio di torneo non certo esaltante per medie e percentuali realizzative. L’Italia  parte subito concentrata, e ci mette meno di un tempo per mettere in chiaro le cose, acquisendo quel vantaggio tra gli 8 e i 12 punti che permette di veleggiare verso la vittoria finale senza eccessivi patemi e, anzi, dilagando nel quarto di chiusura, permettendo allo staff tecnico di ampliare al massimo le rotazioni, in vista della finale contro la Croazia.

ITALIA MESSICO
79 54

I 5 NUMERI DELLA SFIDA

+9 –  La differenza tra il numero di rimbalzi presi da Italia e Messico nel primo periodo di gioco. Oltre alle scarse percentuali fatte registrare dalla squadra di coach Valdeolmillos (5/17, 29 %), ha grande influenza il gap di chili e centimetri tra le due squadre, già evidente alla palla a due e inasprito da un secondo fallo speso molto prematuramente da Mata, costretto così alla panchina parecchi anzitempo rispetto al piano partita iniziale. Anche per questo motivo, spesso l’attacco azzurro ha cercato la soluzione spalle a canestro, sfruttando quei mismatch che le rotazioni messicane hanno offerto nel corso del gioco. Il vantaggio acquisito, poi, è stato ben conservato dai giocatori di Messina, che han chiuso la partita con un differenziale di +10 a rimbalzo (39-29).

15 – I punti di Danilo Gallinari , miglior realizzatore dell’Italia. Con due partite di ritardo (va detto che, finora, le attenzioni delle difese erano quasi completamente catalizzate sul numero 8 dei Nuggets, concedendogli solamente tiri molto più forzati di quelli presi stasera), il Gallo prende per mano l’attacco azzurro, dominando in lungo e in largo e, a tratti, scherzando con la difesa messicana, in evidente difficoltà di fronte a cotanti centimetri che si muovono con altrettanta rapidità.

20 – I punti finali di Francisco Cruz, top scorer del Messico (unico della squadra ad andare in doppia cifra) e della partita, chiusa con 9/16 dal campo conditi da 7 rimbalzi. La nota dolente, però, arriva dalla casella “palle perse”, nella quale la guardia del VEF Riga scrive 7, anche a causa del gran numero di palloni transitatigli tra le mani durante tutti i 38’39” passati in campo. Con un Toscano poco impiegato, un Gutierrez da 2/12 al tiro, è Cruz che i messicani devono ringraziare se il divario non è stato ancora più ampio alla sirena finale.

11 – E’ forse l’unica nota veramente negativa della partita azzurra, e si riferisce al numero di tiri liberi sbagliati dall’Italia, che rapportati ai 29 tentativi valgono una percentuale di poco superiore al 62%. Da dove arrivino così tanti tiri liberi è facile intuirlo: da subito, infatti, il messico ha sì patito la fisicità italiana, ma ha subito provato a mettere il corpo addosso agli avversari, impedendo quando possibile ogni forma di transizione con il fallo sistematico, esaurendo sempre rapidissimamente il bonus. Nella finale di domani, ovviamente, servirà maggiore precisione dalla linea della carità, contro una squadra che non lesina contatti e sportellate.

22 – La valutazione fatta registrare da Nicolò Melli, MVP a tuttotondo di questa semifinale. L’ex ala di Reggio Emilia e Milano ha giocato una partita perfetta, aggiungendo ai 14 punti (secondo realizzatore dopo Gallinari) anche 6 rimbalzi, 2 recuperi e una solidità che fa ben comprendere perchè sia tanto amato dai compagni di squadra e dai tifosi del Brose di coach Trinchieri, fresco campione di Germania. Se con la Croazia era stato Belinelli con le sue scorribande offensive a togliere le castagne dal fuoco, nell’unico momento di difficoltà dell’Italia (prima metà di terzo quarto) è Nicolò a piazzare le giocate utili a ricacciare indietro il Messico, arrivato anche a -6.

@Pala Alpitour – Torino

TABELLINO COMPLETO

ITALIA I NUMERI DELLA PARTITA MESSICO
15 – Gallinari PUNTI Cruz – 20
6 –Melli RIMBALZI Cruz– 7
4 – Belinelli ASSIST Gutierrez – 4
 22 – Melli VALUTAZIONE Cruz – 14


Photo: fiba.com