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Chi gioca contro l’Olimpia Milano “se la tira”

Richard Hickman (7), playmaker dell'EA7 Emporio Armani Olimpia Milano esulta durante la partita di Turkish Airlines Euroleague Regular Season 2016/17 tra EA7 Emporio Armani Milano e Maccabi Tel Aviv.

Calcio - Milano 13/10/2016 - Giuseppe Cottini/Newphotopress © All Rights Reserved
Richard Hickman (7), playmaker dell'EA7 Emporio Armani Olimpia Milano esulta durante la partita di Turkish Airlines Euroleague Regular Season 2016/17 tra EA7 Emporio Armani Milano e Maccabi Tel Aviv. Calcio - Milano 13/10/2016 - Giuseppe Cottini/Newphotopress © All Rights Reserved

Milano quest’anno sta sfidando i suoi avversari a tirare da 3 punti, una scelta che in campionato sta pagando (squadra imbattuta tra Supercoppa e regular season) e che in Eurolega per il momento garantisce quantomeno la sospensione di giudizio, con un bilancio di 2 vittorie e 2 sconfitte. Più avanti cercheremo di analizzare le ragioni tecniche e/o tattiche che portano le altre squadre a colpire Milano dall’arco, ma per iniziare guardiamo le cifre che forniscono un dato abbastanza chiaro: i tiri da 3 tentati dalle avversarie di Milano sono sempre superiori alla loro media.

Risultato Competizione Avversario Tiri da 3 tentati media tiri da 3 avversario % realizzazione vs Milano
W Supercoppa Cremona 25 27.0 48.0 %
W Supercoppa Avellino 29 22.0 34.5 %
W Serie A CdO 26 19.6 30.8 %
W Serie A Avellino 28 22.0 39.3 %
W Serie A Varese 29 24.6 31.0 %
W Serie A Brescia 38 21.3 31.6 %
W Serie A Caserta 34 19.0 35.3 %
W EuroLeague Maccabi 24 18.3 41.7 %
W EuroLeague Darussafaka 35 20.0 34.3 %
L EuroLeague Olympiacos 30 23.3 30.0%
L EuroLeague Real Madrid 30 24.6 30.0 %

I numeri parlano da soli. A parte la prima gara dell’anno di Cremona (che contro Milano ha tentato 25 tiri contro una sua media di 27) negli altri casi le sfidanti hanno sempre provato più tiri dall’arco del solito. Il dato relativo al campionato italiano potrebbe essere spiegato con quella che viene considerata la “forza fisica” dell’Olimpia sotto i tabelloni. Con un parco lunghi formato da Raduljica, Macvan, McLean, Pascolo e Sanders e “piccoli” come Gentile o Dragic è chiaro che sia difficile sfidare l’EA7 sotto canestro.

Vero, ma fino a un certo punto. Se guardiamo all’anno scorso, c’era lo stesso allenatore e il roster per l’Italia era altrettanto muscoloso (c’erano Lawal, Barac, Batista e Magro al posto di Raduljica-Pascolo) eppure la distribuzione dei tiri da 3 non era così sbilanciata. Prendendo ad esempio come riferimento le statistiche delle 15 partite del girone di ritorno del campionato, solo un paio di squadre hanno tentato più tiri da 3 rispetto alla loro media, mentre le altre hanno rispettato i loro valori abituali.

Ma al di là del fatto che i dati relativi alla regular season dell’anno scorso dicono un’altra cosa, resta il fatto che anche le squadre di Eurolega stanno affrontando Milano attaccandola molto più sul perimetro. Il dato è balzato agli occhi nella gara vinta contro il Darussafaka (35 tentativi dall’arco), squadra che però nel campionato turco di solito si assesta sulle 30 triple tantate a partite. Insomma, la gara della squadra allenata da David Blatt poteva essere considerata “normale”. Ma se poi affianchiamo le statistiche di Maccabi, Olympiakos e Real Madrid e le guardiamo nel complesso, resta forte il sospetto ci sia sotto qualcosa di tecnico e/o tattico. Questo anche perché nelle 10 partite della scorsa stagione di Eurolega solo Vitoria, Efes e Limoges (nelle gare disputate al Forum) avevano tirato più triple della loro media.

Un ultimo numero, prima di passare alle considerazioni di gioco. Quest’anno è abbastanza evidente che Milano abbia scelto di correre di più. Calcolando i possessi del team nella maniera più classica e prendendo in considerazione solo l’Eurolega (per evitare il discorso secondo cui l’Olimpia in campionato non ha avversari, argomentazione che un po’ ha stancato, ma tant’è) vediamo che l’EA7 è passata dagli 83,9 possessi a partita della scorsa stagione agli attuali 88,3 possessi. Di conseguenza, è probabile che anche gli avversari abbiano alzato il loro ritmo di gioco. Ma i dati continuano a confermare che contro Milano si tira di più da 3 punti. Nella tabella qui sotto indichiamo le quattro avversarie affrontate in EL.

Avversario Possessi medi in EL % tiri da 3 tentati sui possessi possessi giocati vs Milano % tiri da 3 tentati contro Milano sui possessi
Maccabi 86.2 22.9 % 89.0  26.9 %
Darussafaka 81.9 29.3 % 86.0  40.9 %
Olympiacos 86.6 28.8 % 96.0  31.2 %
Real Madrid 89.2 29.1 % 92.0  32.6 %

Come si vede, in effetti tutte le formazioni in questione contro l’Olimpia hanno alzato il loro ritmo di gara, giocando più possessi del normale. Ma la distribuzione dei tiri da 3 in relazione ai possessi è cambiata in tutti i casi, risultando più alta contro la squadra capitanata da Andrea Cinciarini, in alcuni casi, come quello del Darussafaka (partita peraltro vinta da Milano) in maniera sorprendente.

Perché tutto questo? Se il lavoro di affiancare ed evidenziare alcune statistiche è stato relativamente facile, dare spiegazioni è più complesso. In parte Milano quest’anno non schiera più i suoi 3 migliori difensori sugli esterni: Bruno Cerella è a roster ma di fatto non gioca, mentre Oliver Lafayette e Charles Jenkins sono stati sostituiti per scelte della società. Di fatto, gli esterni arrivati (Ricky Hickman e Zoran Dragic) sono molto più tecnici e talentuosi, ma sicuramente meno rapidi nei recuperi difensivi sul perimetro (alert: non stiamo parlando di difesa 1vs1).

Il roster diverso sugli esterni forse però da solo non basta a spiegare le statistiche. Una delle possibili interpretazioni è che Milano abbia deciso di difendere più la sua area, in primis in situazioni di pick&roll avversario. Fino agli anni scorsi l’Olimpia concedeva almeno un paio di canestri facili a partita al rollante avversario, libero sotto canestro. Quest’anno questa situazione accade meno (è una sensazione, non ci sono statistiche a supporto). Seguendo questo ragionamento, la scelta tattica dello staff tecnico sarebbe quella quella di chiedere ai lunghi (soprattutto Pascolo, Macvan e McLean) di eseguire show difensivi molto aggressivi per non dare spazi al piccolo con la palla, con aiuti forti in area ed evidenti concessioni sul perimetro.

Nei casi in cui invece lo show difensivo non viene effettuato (e succede) sembra che la regola sia concedere la tripla piuttosto che la penetrazione o lo scarico sul rollante. C’è chi fa notare che la squadra nel suo complesso, e non solo su situazione di p&r, quest’anno abbia deciso di sfidare gli avversari sul perimetro, concedendo in generale triple aperte piuttosto che lasciare uscire dall’area giocatori come Dragic, Simon o Gentile, che infatti sono spesso presenti a rimbalzo.

In questo senso sarebbe interessante capire quale percentuale di tiri da 3 aperti viene concessa dall’EA7 agli avversari e quanti tiri vengono invece contestati, statistiche non a disposizione. Va detto che tutte le squadre che hanno affrontato l’Olimpia hanno tirato con percentuali in linea o inferiori alla loro media. Il Maccabi con il 41,7% contro l’abituale 40,5%, il Darussafaka con il 34% contro il 35,4%, l’Olympiakos con il 30% contro il 38% e il Real Madrid con il 30% contro una media del 32,6%. Insomma, di fatto non sembra che finora gli spazi concessi da Milano sul perimetro abbiano fatto la fortuna delle avversarie.

La sensazione in effetti è che le partite contro Olympiakos e Real Madrid siano state perse non per i tiri da 3 concessi, ma in altre fasi del gioco: palle perse, tiri liberi ma soprattutto a rimbalzo, concendendo secondi tiri che a livello Eurolega risultano poi mortali. In generale però, almeno fino a questo momento sembra che il piano partita di Milano sul perimetro, che sia figlio di motivazioni tecniche o di precise scelte tattiche, stia pagando i suoi dividendi.

Articolo a cura di: Manuel Follis