Basket Europeo Eurolega

CSKA , finalmente ce l’hai fatta! Fenerbahce battuto 101-96 e l’Eurolega torna a Mosca

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Dopo una finale 3/4 posto abbastanza sonnolenta, che ha visto il Kuban spuntarla per 85-75 sul Laboral Kutxa, arriva il piatto forte della giornata di Berlino, con la finalissima di Euroleague 2016, tra Fenerbahce e CSKA Mosca. Ad una Mercedes-Benz Arena semivuota si è sostituita una arena interamente colorata di giallo, con un cospico spicchio rosso a rappresentanza del tifo russo. Alle 18.00 Luigi Lamonica, rappresentante dell’Italia in questa finale insieme a Gigi Datome, alza la palla a due dell’atto conclusivo della stagione europea 2016. Qui il racconto della partita.

1° quarto
Coach Itoudis parte con De Colo, Kurbanov, Vorontsevich, Hines, Higgins. Obradovic risponde con Datome, Bogdanovic, Vesely, Kalinic, Sloukas.
Primo canestro della finale di De Colo, al quale risponde Kalinic con una bomba dall’angolo che fa esplodere la Mercedes Benz Arena.
Datome si iscrive con il gioco da 3 punti per il 6-4. La gara è nervosa, e già dopo 3 minuti gli arbitri devono separare Kalinic e De Colo, venuti a contatto dopo un fallo commesso dal primo sull’ex Spurs.
Il Fener parte bene dalla distanza, con la bomba di un attivissimo Datome. Il Cska, però, è bravo a non uscire dalla partita grazie a 5 punti in fila di Vorontsevich, che valgono il soprasso russo sull’11-12.
Primo giro di cambi dopo 4 minuti, i due allenatori mettono in campo Teodosic e Udoh rispettivamente per Higgins e Kalinic, ed è subito il serbo a segnare la bomba che allunga il parziale a 8-0 in favore del CSKA.
E’ Gigi Datome a guidare l’attacco del Fener, che fatica più del solito a trovare soluzioni sotto il canestro del CSKA. Il capitano azzurro infila il canestro del 15-15, dimostrando di essere rimasto in partita dopo il parziale messo a segno da Teodosic e compagni, che però ritornano avanti 20-15 a 1.30 dalla fine, prima che Hickman completi il gioco da 3 punti del 18-20, seguito poi da altri due tiri liberi per la parità a quota 20. Il periodo si chiude con il canestro di Khryapa, che manda le squadre al primo mini-riposo sul 20-22, dopo un primo quarto segnato dai tentativi di fuga del CSKA sempre ricuciti dal Fenerbahce che a tratti ha avuto in Datome il proprio trascinatore in attacco.

2° quarto
Anche nel secondo periodo la squadra di Obradovic inizia andando da Datome in attacco, addirittura triplicato dalla difesa, costretta a spendere due falli in un minuto. Continuano, intanto, i problemi difensivi del Fenerbahce, che fatica più del solito a contenere le penetrazioni degli avversari, che in più di una occasione arrivano al ferro con gli esterni o con i lunghi, ben imbeccati dai passatori. E’ proprio una bimane di Vorontsevich su assist di Teodosic, a costringere Obradovic a interrompere la partita con un time out. Time out dal quale, però, esce meglio il CSKA, che dopo l’errore di Dixon da 3 punti trova una gran schiacciata a difesa schierata di Kurbanov, che porta i suoi avanti sul 32-27.
Il Fenerbahce continua nel suo blackout, subendo la tripla di De Colo che vale la doppia cifra di vantaggio, seguita poi da un layup di Higgins, che ancora una volta obbliga Obradovic al time out sul 30-42 a 3 minuti dalla sirena di fine tempo. Il primo tempo termina sul 30-50, con il Fenerbahce rimasto a digiuno di canestri da 3’33”, con un solo canestro dal campo durante tutti i 10’, per un parziale che nel secondo quarto recita 10-28. Decisiva sarà la pausa per gli uomini di Obradovic, che se vorranno provare a rimettere in piedi la gara, dovranno riprendere fiducia in attacco e sperare che il meccanismo offensivo russo, fino a ora perfetto, si inceppi.

3° quarto
Finalmente il Fener ritrova la via del canestro, grazie a un layup realizzato da Vesely. Sembra buono il piglio dei turchi, che forzano una palla persa e guadagnano un fallo commesso da Teodosic, risvegliando anche i tifosi sugli spalti della Mercedes-Benz Arena.  Il CSKA parte un po’ in sordina perdendo tre palloni che ridanno fiducia agli avversari, ma a condire il tutto ci pensa un tifoso russo, che ha la brillante idea di spintonare Kalinic, finito a bordo campo dopo un fallo subito e mettendo ancora più in partita tutto il pubblico in giallo.
Continua, intanto, la lotta tra Vesely e i tiri liberi, con il giocatore ceco che, quando mancano 5 minuti alla fine del terzo periodo, tira 0/8 nella finale, per un totale di 0/12 tra semifinale e prima parte di finale, azzoppando qualsiasi tentativo di rimonta da parte dei compagni.
La seconda metà del terzo quarto scorre sul filo dell’equilibrio, con il CSKA totalmente in controllo della gara sul 53-69, grazie anche alle pessime percentuali al tiro del Fenerbahce.

4°quarto
Parte forte l’attacco del Fenerbahce con Udoh e Antic, che con due schiacciate a centro area sulla testa dei difensori russi portano il Fenerbahce a 12 punti di svantaggio al 31esimo minuto di gioco; alla sequenza di escursioni sopra il ferro risponde Jackson in penetrazione, ma per il CSKA arriva il quarto fallo di Teodosic quando mancano ancora 6’40” da giocare. Il Fenerbahce non vuole mollare, con Udoh trova il canestro del 62-72, che lascia ancora spiragli per la rimonta, anche grazie al bonus già esaurito dalla squadra russa.
Khryapa sembra ricacciare indietro il Fenerbahce, ma una tripla di Datome e un fallo subito da Antic portano la truppa di Obradovic a 6 punti di distanza (71-77) quando il cronometro di gara recita ancora 4’31” da giocare. Anche in questo caso il CSKA sembra disunirsi un po’, e il Fenerbahce ne approfitta con Dixon, che prima serve a Udoh l’assist per la schiacciata, e poi realizza la tripla del 76-79 che riapre totalmente la gara. Si rientra dal time out, ed è ancora Dixon che beneficia della gran difesa di Udoh su De Colo e, in transizione, porta i suoi a -1 (78-79) con due minuti da giocare. L’atmosfera è rovente, il Fener sbaglia due volte con Udoh il tiro del sorpasso, e nel moment di massima difficoltà il CSKA si affida ai suoi due fenomeni, con Teodosic che trova De Colo in taglio per il canestro del 78-81 con 49.6” da giocare. Si rientra dal time out ed è un indiavolato Dixon a trovare la bomba dell’81-81 che azzera i 39 minuti precedenti e lascia 43” al CSKA per tornare avanti. CSKA che, però, trova una palla persa sanguinosa di De Colo, con Sloukas che si guadagna e realizza i due tiri liberi del 83-81. Nell’azione successiva, sbaglia la tripla ancora De Colo, ma Khryapa è il più lesto di tutti, segnando il tap-in al volo della parità, lasciando al Fenerbahce 1.9” per l’ultimo tiro, preso da Udoh e sbagliato, rimandando quindi tutto il discorso all’overtime (il secondo in due partite per Datome e soci). Da segnalare il parziale di 30-14 nel quarto periodo, con il CSKA che si è sciolto come neve al sole, buttando alle ortiche un vantaggio di 16 punti.

Overtime
Il primo vantaggio dell’overtime è del Fenerbahce, che pesca dal cilindro la tripla di Sloukas, al quale il CSKA risponde con De Colo e Higgins, che siglano il sorpasso sull’86-87.
Il Fenerbahce commette qualche errore di troppo e, complice le due palle perse ravvicinate, vede il CSKA allungare sull’88-91 grazie alla penetrazione al ferro di De Colo, con conseguente time out di Obradovic.
I turchi ritrovano la via del canestro con Udoh, pescato da una gran palla di Datome, utilizzato da Obradovic solo per la fase offensiva, con Kalinic pronto a subentrargli per le azioni difensive. E’ proprio Kalinic, però, dopo il canestro del +5 di Hines, a subire la stoppata nel possesso successivo, regalando così al CSKA la palla del +7, concretizzata da De Colo con due tiri liberi. Chi continua a crederci è Dixon che segna una bomba che vale il 93-97 a 29” dalla fine, lasciando acceso quel lumicino di speranza per i suoi. Il CSKA, però, è chirurgico dalla lunetta (10/10 nell’overtime) e rende vani i falli sistematici del Fenerbahce.
Si chiude così 96-101 una delle finali più emozionanti delle ultime edizioni, con il CSKA Mosca che torna sul tetto d’Europa 8 anni dopo il successo di Madrid, esorcizzando i fantasmi delle continue delusioni accumulate negli ultimi 4 anni consecutivi. Per il Fenerbahce pesa l’1/10 ai tiri liberi di Vesely e il 45% (18/40) da due punti, oltre che la poca lucidità mostrata nell’overtime, più che comprensibile vista la furiosa rimonta operata nel quarto periodo.

MVP: Nando De Colo, 22 punti (5/15 da 2, 1/3da 3), 7 assist, 26 di valutazione.

LEADER
Punti: Dixon (FEN) 17, De Colo (CSKA) 22.
Rimbalzi: Udoh (FEN) 11,  Tre giocatori (CSKA) 5.
Assist: Dixon (FEN) 4, De Colo, Teodosic (CSKA) 7.