Dalla Finlandia con furore: le origini di Drew Gooden, pronto a sfidare il Team USA

A 32 anni, Drew Gooden muore dalla voglia di saggiare il sapore di una competizione internazionale. Per questo motivo, dopo aver atteso invano per anni una chiamata dal Team USA, il veterano dei Wizards ha deciso di provare a giocare il Mondiale di Spagna 2014 con la Finlandia.

Qualcuno potrebbe pensare che questo sia l’ennesimo caso di un americano che ottiene il diritto di vestire la maglia di una Nazionale attraverso metodi discutibili, ed invece Gooden ha realmente origini del nord Europa. Il padre Andrew ha conosciuto la donna che poi sarebbe diventata sua madre, Ulla, quando giocava a pallacanestro da professionista in Finlandia e così Drew ha avuto la possibilità di ottenere la doppia cittadinanza, che gli consentirà di scendere in campo con la nazionale finnica, non avendo mai ricevuto la chiamata dal Team USA.

Dopo aver firmato un iniziale contratto da 10 giorni, Gooden ha ben figurato nel finale di stagione con i Wizards, che infatti hanno deciso di ri-firmarlo con un contratto garantito per tutta la durata della prossima stagione. Un membro della franchigia della capitale americana ha confermato che Drew sarà sulla lista dei pre-selezionati finlandesi, dopodiché spetterà a lui guadagnarsi un posto nel roster che a fine agosto volerà in Spagna. La Finlandia è stata una delle quattro nazionali che si sono qualificate grazie ad una wild card: le altre tre sono Brasile, Turchia e Grecia. Mentre l’Italia rinunciava perché all’apparenza riteneva poco etico investire circa 500mila euro per provare a strappare in extremis un posto per i Mondiali, i finnici hanno trovato un partner preziosissimo, che li ha fortemente spinti verso la Spagna: si tratta della Rovio, la società creatrice del famosissimo gioco “Angry Birds”.

La Finlandia, che occupa la 39esima posizione della classifica mondiale, non era mai riuscita a strappare una qualificazione per il Mondiale e, anche se questa è stata conquistata per la prima volta lontana dal campo, di certo non mancheranno diversi elementi di buon livello. Ad esempio, Gooden ritroverà due giocatori che hanno calcato i parquet della NBA: si tratta di Hanno Mottola, che dopo aver frequentato l’Università di Utah ha disputato due stagioni con gli Hawks, e di Erick Murphy, che nella scorsa stagione ha vestito la canotta dei Jazz e quest’estate è passato ai Cavaliers. Se Gooden è nato e cresciuto negli Stati Uniti, quella di Murphy è una storia un po’ più intricata: ha madre finlandese, è nato in Francia ed è cresciuto negli USA.

Già nel 2007 Drew aveva ragionato sulla possibilità di unirsi alla nazionale finlandese, nel corso di un’intervista con Jemele Hill di ESPN: “Vado lì ogni due anni per vedere la mia famiglia. Mi piace molto la Finlandia, soprattutto il suo lato naturale: ci sono un sacco di alberi e di laghi, e tante belle donne. Tante persone non sanno che sono per metà finlandese, sto pensando di prendere la cittadinanza, ma rischierei di bruciarmi le possibilità di giocare con il Team USA. Qualora dovessi rendermi conto che mi rimangono ancora pochi anni da professionista, allora cercherei di essere a tutti i costi un finlandese per giocare una competizione internazionale”.

Ed alla fine così è stato. Tra l’altro la nazionale finnica è stata sorteggiata nel girone C di Bilbao, dove Gooden potrà sfidare proprio il Team USA ed i giocatori con cui è abituato a confrontarsi ormai da anni. Le altre sfidanti del raggruppamento sono Turchia, Ucraina, Nuova Zelanda e Repubblica Dominicana. Considerando che vanno avanti le prime quattro del girone, non è affatto da escludere che la Finlandia, anche grazie al contributo di un giocatore del calibro di Gooden, possa qualificarsi alla fase finale del suo primo Mondiale. In quel caso la scelta di Drew sarebbe stata ottima, ma ancora migliore sarebbe stato l’investimento della Rovio.