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Derby d’Europa: alla scoperta di “Panathinaikos vs Olympiacos”

Premetto subito che non è mia intenzione stilare una classifica, non avendo criteri empirici o fattuali su cui basarmi; piuttosto vorrei rivelarvi quali sono, secondo la mia personale esperienza, i derby più caldi e sentiti dell’Europa cestistica, senza per questo voler sconfinare in valutazioni moralistiche sul modo in cui queste rivalità cittadine sono vissute da tifosi e appassionati. Vorrei chiarire, poi, che oggi il concetto di derby è impropriamente usato per indicare partite in cui si affrontano due squadre che hanno una rivalità storica, geografica, politica o sociale; ecco, per me il derby è comprensivo unicamente delle stracittadine (match tra due squadre della stessa città) o delle partite disputate tra squadre della stessa zona geografica, dove per zona geografica intendo una regione o un distretto federale. Con questa specificazione personale, possiamo ora passare ai fatti.

PANATHINAIKOS – OLYMPIACOS (ATENE). Il Derby degli Eterni Nemici o, se preferite, la Madre di tutte le battaglie. Fin dalla denominazione dell’evento è chiaro intuire cosa possa mai significare per gli abitanti di Atene questa rivalità cestistica che, nel corso degli anni ha visto non pochi disordini tra le storiche tifoserie delle due squadre. Andiamo con ordine. La rivalità nasce, inizialmente, in ambito calcistico, dove il Panathinaikos Athlitikos Omilos fu fondato nel 1908 e rappresentò fin da subito le classi sociali più agiate, appartenenti al centro di Atene, mentre l’Olympiacos Club of Fans of Piraeus (Olympiacos C.F.P, in sigla) vide la luce nel 1925 e riunì le classi sociali lavoratici della zona portuale del Pireo. Già, perché Atene e Pireo divennero una singola entità geografico-politica solo nel corso del XX secolo, con l’espansione demografica e industriale di Atene, che finì per inglobare anche le realtà suburbane, tra cui il Pireo: un po’ come se oggi Roma inglobasse Anzio o Nettuno. Inoltre, è da notare che, mentre l’Olympiacos nacque come polisportiva (comprendente, oltre al calcio, anche basket, pallanuoto e volley), il Panathinaikos si specializzò in club multi-sport solo più tardi; ciò è dimostrato dal fatto che il Panathinaikos Basketball Club fu fondato solo nel 1922, appena 3 anni prima della fondazione dell’intera polisportiva del Pireo. Infine, per completare un excursus storico-istituzionale, è da notare come la denominazione P.A.O. (Panathinaikos Athlitikos Omilos) compaia anche per la squadra di basket, come abbreviazione utilizzata in Grecia: infatti, traducendo la denominazione P.A.O in “Panathenaic Athletic Club”, si può notare come il termine “Panathenaic” significhi letteralmente “tutti quelli di Atene”, a controprova di una rivalità che si è formata fin dalla nascita delle due differenti società.

A livello di tifoserie, la rivalità fu determinata fin da subito dalla differenza sociale che divideva i tifosi delle due squadre. Grazie ai successi calcistici dei primi anni, l’Olympiacos ha raccolto intorno a sé tutte le classi sociali che si sono sentite vittime di ingiustizie sociali, economiche e politiche, mentre il Panathinaikos ha rafforzato la sua qualità di squadra rappresentante i veri abitanti di Atene, in un dualismo geografico (centro-periferia) e sociale (borghesia-working class). Sebbene questo dualismo sociale sia oggi scemato, tanto che entrambe le squadre possono vantare tifosi appartenenti a qualsiasi classe o ordine sociale, la rivalità ha trovato nuova linfa nel periodo della crisi economica che ha colpito la Grecia qualche anno fa, i cui strascichi si fanno ancora sentire per i greci. Per il Panathinaikos, la frangia di tifosi sicuramente più conosciuta e “accesa” è rappresentata dal GATE 13, uno dei gruppi di tifoseria organizzata più antichi di tutta la Grecia (fondato nel novembre 1966), che vanta iscritti e membri da tutta la Repubblica Ellenica. Per l’Olympiacos, invece, va ricordato il gruppo organizzato del GATE 7, tristemente noto per i fatti del 1981, quando, nel match calcistico tra Olympiacos e AEK Atene, si consumò la più grande tragedia calcistica che la Grecia ricordi: persero la vita 21 persone, a causa di un cancello parzialmente chiuso dello Stadio “Karaiskakis“, che provocò un intasamento nell’uscita dei tifosi a fine partita, in cui i festanti tifosi dell’Olympiacos non riuscirono a godersi la vittoria, accalcandosi e provocando lo schiacciamento di quelli più vicini all’uscita, un po’ come successe nella tragedia dell’Hillsborough del 1989.

A livello di trofei vinti, la supremazia europea e nazionale del Panathinaikos è fuori discussione: i Greens di Atene vantano 34 Campionati di Grecia, 15 Coppe di Grecia, 6 Euroleague e 1 Coppa Intercontinentale, mentre per l’Olympiacos si contano 10 Campionati di Grecia, 9 Coppe di Grecia, 3 Euroleague e 1 Coppa Intercontinentale. Tuttavia, da quando esiste l’Euroleague (stagione 2000-2001) l’Olympiacos è una delle uniche due squadre (l’altra è il Maccabi Tel Aviv) che è stata in grado di vincere l’Euroleague per due stagioni consecutive (2011-2012 e 2012-2013); inoltre, negli scontri diretti in Euroleague, l’Olympiacos conduce con 6 vittorie, a fronte delle 3 conquistate dal P.A.O. Tra i giocatori che hanno militato in entrambe le squadre ricordiamo, tra i più importanti:Dino Rađa, Vassilis Spanoulis, Sofoklis Schortsanitis. Per darvi un’idea del tutto, vi allego il video degli highlights di Gara-5 di Finale dello scorso Campionato greco. Fate vobis, nell’inferno di O.A.K.A.