E’ finito il BWB Camp. Chi sono i migliori 1997 ad aver partecipato e dove potranno arrivare?

E’ terminato oggi, con All Star Game, Gara del tiro da tre punti e premiazioni, l’esaltante evento NBA, Basketball Without Borders Europe. Va bene la passerella per i giocatori nostrani, a cui bisogna aggiungere Al Horford, Brandon Knight, Vladimir Radmanovic e Hanno Mottola, e il quotatissimo coaching staff che li ha affiancati in questa quattro-gionri di basket, ma è decisamente il caso di fare un resoconto, sui miglior prospetti, classe 1997, che questa favolosa manifestazione ci ha presentato.
Se non siete interessati all’articolo, vi consiglio di fidarvi del virgolettato in anteprima, estrapolato dall’intervista che My-Basket ha fatto a Bryan Colangelo, che uscirà nei prossimi giorni, in cui l’ex General Manager dei Raptors dice che “tra questi cinquanta giocatori, ce ne sono molti, che sicuramente andranno a giocare nella NBA”.
Dopo averli visti, abbiamo pochi dubbi anche noi. Eccovi qui, le future stelle che hanno maggiormente brillato in quel di Roma.

Guardie:

Sergi Garcia, Spagna, Altezza 187 cm, Peso 87 kg.
Il ragazzo maiorchino del Saragozza è senza dubbio sembrato ai miei occhi il miglior giocatore della manifestazione. Sebbene abbia perso la gara del tiro da tre punti in finale, Garcia esce dal torneo imbattuto, avendo vinto quattro gare su quattro del torneino disputatosi nelle giornate di martedì e mercoledì, più l’All Star Game, conducendo i suoi alla vittoria in una gara di livello senza dubbio altissimo. E’ un play con qualità tecniche notevolissime, una visione di gioco spettacolare, in grado di non andare sotto con nessuno, anche se la stazza (1e87 mi è sembrata una misurazione un po’ eccessiva) non lo metteva di certo in condizione di dominare atleticamente. Se a questo aggiungiamo un tiro ed una personalità fuori dal comune, avete pronto un futuro professionista, come minimo, a livello europeo.

Thomas Akyazili, Belgio, Altezza 190 cm, Peso 80 kg.
Difficile non sfigurare, se si è una playmaker nella squadra di Garcia, eppure questo ragazzo, dal fisico tiratissimo (anche qui, per il peso andiamo decisamente più su), ha dimostrato di essere un giocatore molto notevole. Difensore tostissimo, ha messo in grande difficoltà Andrea La Torre nella partita disputata nella giornata d’apertura del torneo. Il tiro è affidabile, ed in più è un giocatore di squadra a tutto tondo. Veramente forte. E pronto.

Marcel Pontika, Polonia, Altezza 187 cm, Peso 81 kg.
Giocatore vero. Pur avendolo visto meno dei primi, la certezza è che questo polacco ci sappia decisamente fare. Uno vero. E’ tra gli ultimi a mollare nell’All Star Game (che detto così sembra l’All Star Game poco competitivo della NBA, ma in realtà si trattava dei migliori 20 giocatori del torneo a confronto in due squadre da 10), vinto dalla squadra di Stephane Gombauld e Sergi Garcia. Senso per il canestro non comune, rapinatore di palloni, ne sentiremo parlare.

Joshua Steel, Regno Unito, Altezza 190 cm, Peso 84.
Non il miglior prospetto in assoluto, ma il ragazzo capelli a spazzola è un tiratore mortifero. Ha le stimmati della grande guardia tiratrice, e, se dovesse continuare a lavorare duro su fisicità e ball handling, ce lo potremmo decisamente trovare in una a giocare in Europa nel giro di qualche anno.

Andrea La Torre, Italia, Atlezza 201 cm, Peso 93.
Quando ha dovuto fronteggiare Garcia e Akyazili ha sofferto, ma nell’All Star Game, a fianco ad un play che lo sgravasse dal compito di portare sempre la palla, ha mostrato lampi di talento cristallini. Con quel fisico è uno dei giocatori più futuribili dell’intera nidiata e la NBA lo guarda con avidità. Non per nulla si intendeva a meraviglia con Charalampopoulos, uno dei due migliori giocatori del camp a mani basse. Futuro roseo.

Ali:

Vasileios Charalampopoulos, Grecia, Altezza 203 cm, Peso 107 kg.
Poco da dire. E’ già un professionista, gioca nel Panathinaikos. Questo la NBA la raggiunge in men che non si dica. Fenomeno totale. Fisico da pro, range di tiro ampio, doti in palleggio notevoli per la stazza e tempismo in difesa. Avremmo voluto vederlo maggiormente in post basso, dove stranamente non si è avventurato spesso. Una belva.

Stephane Gombauld, Francia, Altezza 205 cm, Peso 93 kg.                

Un po’ a sopresa, l’MVP del torneo. A livello fisico non ha rivali, anche meglio del greco in un’ottica NBA. Atletismo debordante, così come la cordinazione nei movimenti istintivi. Tutto da fare, invece, palla in mano. Ha un discreto tiro da tre, caratteristica interessante, ma per palleggio, movimenti spalle e fronte a canestro, chiamare domani. Un talento grezzo così, però, lo vogliono tutti.

Lauri Markkanen, Finlandia, Altezza 210, Peso 90.
Con un po’ di chili e di aggressività in più potrà arrivare davvero in alto. Buon tiratore e uomo squadra, ma è parso avere meno agonismo degli altri. Quella cordinazione per un (quasi) 2.10m è incredibile.

Amine Noua, Francia, Altezza 200 cm, Peso 90 kg.
Non fatevi ingannare da altezza e peso. Noua è un vero toro. Grande escluso dell’All Star Game a mio avviso, ha bisogno di uno step successivo a livello fisico. Qualche centimetro in più non guasterebbe, i chili verranno. Ha qualcosa di diverso dagli altri, fronte a canestro, se coinvolto dinamicamente è inarrestabile, così come a rimbalzo, dove domina come giocasse tra i bambini. Sul parquet ha un ritmo particolare, di quelli che restano impressi. Il sottoscritto lo seguirà con moltissima attenzione.

Centro:

Ante Zizic, Croazia, Altezza 208 cm, Peso 107 kg.
Ha dimostrato di sapere fare molto bene il suo lavoro sotto canestro. Dopodichè ha deciso di portarsi a casa i ferri della Stella Azzurra. Come ogni centro di questa età, è da raffinare, ma le potenzialità ci sono tutte.

Premi del Basketball Without Borders Eurocamp 2014:
Camp MVP: Stephane Gombauld, Francia.
Vincitore della gara del tiro da tre punti: Timofey Yakushin, Russia. (Ha anche sfidato e battuto Brandon Knight)
Off Court Camp MVP: Luc Loubaki, Francia.

Foto e Ringraziamenti: Connexia – NBA Italia