Basket Europeo Nazionali

Eurobasket 2015: i quattro giocatori più sorprendenti della prima fase

{981A9B36-13A5-4F69-B572-AE73540F0D34}flexible

Archiviata la fase a gironi è tempo di tirare le somme in vista della fase a eliminazione diretta, che inizierà sabato 12/09 e vedrà contrapposte le 16 squadre rimaste in lizza per la gloria continentale. Avendo guardato un po’ di partite durante questa prima fase, cercherò di focalizzare l’attenzione su quei quattro giocatori che più mi hanno impressionato, senza voler pianificare una semplice classifica basata su mere statistiche, ma cercando di spiegare perché, proprio quei 5 atleti, meritano una menzione particolare. Non si tratterà di una classifica, poiché i giocatori sono in ordine sparso, né tanto meno di un articolo basato solamente su numeri, pertanto, nel caso in cui non siate d’accordo, vi esorto tranquillamente a commentare sui nostri social network il vostro disappunto o le vostre preferenze!

KRUNOSLAV SIMON, CROAZIA
Statistiche 1° fase: 14.6 punti, 5.4 rimbalzi, 4.6 assist, 50% 2P, 57.1% 3P

Il croato fa entusiasmare i tifosi di Milano, che vedono in lui il potenziale miglior acquisto della stagione, grazie a una versatilità e a un’intelligenza cestistica che vanno ben oltre la media; giocatore “totale”, capace di aiutare sempre i compagni con la miglior giocata possibile e di sacrificarsi il più possibile per il bene della squadra, riuscendo a mixare perfettamente l’apporto personale di punti con la capacità di mettersi al servizio dei compagni. Non è contento di alcune ombre mostrate dalla Croazia in questa fase (nonostante la Nazionale allenata da coach Perasovic abbia chiuso al 2° posto il Gruppo C, dietro soltanto all’imbattuta Grecia) e si è detto disposto a migliorarsi, insieme ai compagni, specialmente a livello di stimoli mentali, laddove i croati trovano grandi motivazioni solo contro grandi avversarie. Inserirlo nelle sorprese potrebbe sembrare indecoroso, se non altro per il valore assoluto del giocatore, ma le sue statistiche sono una vera sorpresa, considerando che non è certo la prima punta di una Croazia che, tra gli altri, può annoverare Saric, Bogdanovic, Tomic e Hezonja.

MATT LOJESKI, BELGIO
Statistiche 1° fase: 12.0 punti, 3.2 rimbalzi, 3.2 assist, 53.3% 2P, 43.8% 3P

Nonostante il clamoroso errore arbitrale sul suo tap-in fuori tempo massimo nel match contro la Lituana, Lojeski ha dato una grossa mano ai suoi compagni per permettere al Belgio di accedere alla fase ad eliminazione diretta; è andato in calando nelle ultime partite del Gruppo D, eppure è stato fondamentale nelle vittorie su Lituania ed Estonia. Giocatore che non si tira mai indietro nei momenti chiave del match e che ha una grande capacità di lettura in ogni situazione di gioco; se all’Olympiacos si limita a fare lo specialista, trovando davanti a sé mostri sacri come Spanoulis e Sloukas (passato al Fenerbahce in estate), in questa nazionale belga è il faro insieme a Van Rossom e proverà a fare uno sgambetto clamoroso proprio al suo capitano in maglia Reds di Atene.

NIKOLA KALINIC, SERBIA
Statistiche 1° fase: 8.4 punti, 3.2 rimbalzi, 2.2 assist, 71.4% 2P, 54.5% 3P

Che fosse un gran talento lo si sapeva; ma che a 23 anni potesse essere così importante nelle rotazioni della Serbia era difficilmente pronosticabile. La scaramuccia con Gallinari, per quanto sicuramente evitabile, da la dimensione caratteriale del talento serbo, uno che non si tira indietro nemmeno quando si tratta di un’amichevole e che è pronto a battagliare sempre e comunque su un parquet. Clamoroso per gesti atletici, ha solo bisogno di migliorare come continuità di rendimento, ma si candida sicuramente ad essere un’arma importantissima nell’arsenale di coach Djordjevic. Già nell’annata con la Stella Rossa aveva impressionato, tanto da guadagnarsi l’ammirazione di coach Obradovic, che l’ha fortemente voluto al suo Fenerbahce (con i turchi che hanno sborsato anche 1 milione di € di buyout alla squadra di Belgrado), ma ora sta emergendo come una delle migliori ali piccole europee.

CEDI OSMAN, TURCHIA
Statistiche 1° fase: 14.2 punti, 4.6 rimbalzi, 2.0 assist, 57.1% 2P, 33.3% 3P

Ho visto pochi altri giocatori in grado di disputare un Europeo a questi livelli a soli 20 anni di età, eppure Osman non è una sorpresa per quelli che hanno seguito la scorsa stagione di Euroleague e, in particolare, il cammino dell’Efes Istanbul. Scelto alla 31° chiamata assoluta dell’ultimo Draft da Minnesota (che ha subito ceduto i suoi diritti ai Cavs), Osman ha iniziato alla perfezione l’anno che deve consacrarlo come stella assoluta della pallacanestro europea, sebbene non manchino i punti deboli su cui lavorare. Sabato sera affronterà la favorita numero 1 di questo Europeo, la Francia di Parker &co, per dimostrare di poter essere grande anche al cospetto di mostri sacri di questo sport, ma comunque vada questo Eurobasket lo ha reso ancor più consapevole dei propri mezzi e l’ha forgiato mentalmente per affrontare una grande stagione.

Photo credit: FIBA.com