My-Euroleague – Top e flop e il cammino delle italiane #7

Bentornati alla nostra rubrica sulla massima competizione europea. Di questa 7° giornata di RS c’è molto da raccontare: la convincente vittoria di Siena, con la tripla-doppia di Daniel Hackett; l’equilibrio che si sta definendo nel Gruppo A (quello di Fenerbahce, CSKA e Barça per intenderci); l’incredibile partita dell’EA7, con una prestazione incredibile di Keith Langford; il continuo dominio delle spagnole, ormai una costante anche nel basket, con la risalita del Laboral Kutxa Vitoria di coach Sergio Scariolo. Andiamo con ordine!

LE ITALIANE

 

 

MONTEPASCHI SIENA

 BAYERN MONACO

 71

62

Vi avevamo detto di non dare Siena per spacciata già due settimane fa, figuratevi ora. Siena gioca un’ottima gara al tiro pesante (11/25, per un 44% di squadra), allungando nel 2° quarto con le triple di Green, Nelson e Hackett e non permettendo al Bayern di rientrare. L’unico neo della prestazione senese è il non aver saputo contenere la fisicità sotto canestro degli ospiti, che con John Bryant (doppia-doppia da 12 punti e 11 rimbalzi) hanno dominato spesso e volentieri sotto i tabelloni. Coach Pesic ha molto da recriminare sulle prestazioni delle sue guardie, ma deve ringraziare i canestri negli ultimi 2′ dei suoi, per non aver subito un passivo ancora maggiore. Quando smazzi 21 assist di squadra, è chiaro che fai girare bene palla e hai impostato la partita sull’aprire il campo, per permettere alle tue guardie-ali di colpire dal perimetro, senza andare sotto canestro, dove avresti pagato un enorme dazio: questo il piano partita di coach Crespi, direi ben riuscito. Daniel Hackett, poi, si dimostra giocatore ormai totale, capace di dominare un incontro europeo in ogni fase del gioco; proprio per questo ritengo che rimarrà a Siena, nonostante tutte le voci che si sono susseguite in questa settimana di fuoco per la MensSana. Unica nota stonata, la prestazione in ombra di Tomas Ress (0/5 dal campo e 0 rimbalzi per lui sono una negativa rarità); ci sarà comunque il tempo di rifarsi, anche se in questa RS Ress sta giocando davvero sottotono. Serviva una vittoria convincente, soprattutto per dar morale verso una qualificazione alle Top 16 che è ancora alla portata: Siena rimane 5° nel gruppo C, con un record di 2-5, e per passare, evitando calcoli di sorta sui punteggi, ha bisogno di cogliere 2 vittorie su 3 partite disponibili. Attenzione, perché l’impresa è tutt’altro che impossibile.

MONTEPASCHI SIENA vs FC BAYERN MONACO 71-62
Siena
: Viggiano 6, Hunter 6, Cournooh, Rochestie 9, Carter 6, Ress, Ortner 5, Nelson 14, Udom ne, Hackett 15, Green 10.
Bayern Monaco: Troutman, Hamann, Schaffartzik 5, Thompson 8, Staiger 3, Benzing 3, Djedovic 10, Delaney 13, Idbhi 6, Savovic ne, Taylor 2, Bryant 12.

 

 

ZALGIRIS KAUNAS

 EA7 EMPORIO ARMANI MILANO

 73

71

Partita buttata via da Milano o vinta meritatamente dai padroni di casa? Secondo me, entrambe le cose. Kaunas domina per 3 quarti grazie alla produzione delle ali, che svettano nettamente contro un Moss falloso e irriconoscibile fino al quarto finale. In cabina di regia l’EA7 ha moltissimi problemi: Jerrells anche ieri si è dimostrato inadeguato, tanto che dopo 3′ di gioco Langford ha preso in mano la regia biancorossa, mentre Haynes non gode dei favori del coach, e gioca nemmeno 3′. Scelta discutibile, visto che sulla rimessa finale (in cui Gentile combinerà una bella frittata) si poteva provare a buttare nella mischia anche il numero “00”, così da avere un play per la rimessa, e Jerrells dirottato al ruolo di guardia per una possibile tripla della vittoria. Col senno di poi siamo tutti bravi a dire cosa si sarebbe potuto fare; resta il fatto che Milano butta via la partita ai liberi (12/20), in cui pesano moltissimo gli inusuali errori di Langford (ben 4 liberi sbagliati). C’è da dire che il buon Keith fornisce la solita prova da MVP, e personalmente mi chiedo ancora come si faccia a criticarlo. In una sconfitta, Banchi può comunque trovare note positive: la differenza canestri è salva, grazie al +7 dell’andata, Moss e Langford guidano sempre le rimonte biancorosse, e la squadra dimostra di avere una solidità mentale mai vista prima. Ciliegina sulla torta della serata storta milanese è l’infortunio di Samardo Samuels a una mano, che gli ha impedito di giocare il 4° quarto e lo costringerà all’operazione. Basta una vittoria per la qualificazione alle Top 16, anche se Milano potrebbe puntare a finire 2° nel Gruppo B, “appena” dietro al Real Madrid di Laso.

ZALGIRIS KAUNAS vs EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 73-71
Zalgiris
: Cizauskas 5, Pocius 13, Lipkevicius 8, Klimavicius 9, Jankunas 6, Javtokas 2, Jasikevicius 7, Milaknis 1, Kupsas ne, Dimsa 2, Lavrinovic 5, Dentmon 15.
Milano: Haynes, Gentile 11, Cerella ne, Melli 5, Toure ne, Chiotti, Langford 29, Samuels 2, Wallace 6, Lawal, Moss 12, Jerrells 6.

TOP 5 SQUADRE

 

 

 

 

1) FC BARCELLONA. Semplicemente incredibile il 1° quarto giocato al Palau contro il Fenerbahce di Obradovic: 35-15 il parziale, con Papanikolaou sugli scudi (chiuderà con 18 punti e 7/10 dal campo). Qualificazione raggiunta nella partita più difficile, anche se giocata davanti al proprio pubblico. Occhio a sottovalutarli: un pacchetto lunghi con Nachbar (MVP della 7° settimana di Euroleague), Papanikolaou, Lampe, Tomic e Dorsey non ce l’ha nessuno in Europa. LA BOMBA.

2) LABORAL KUTXA VITORIA. Ancora in Top 5, ma se lo merita. Il Pao fuori casa non è una certezza, ma rifilargliene 34 nel solo 1° quarto e tirare col 54% dal campo per tutta la partita è una performance degna della 2° posizione. Scariolo deve fare i conti con l’assenza di Nocioni (che da solo, vale il 30% dell’attacco basco), ma trova Bjelica e San Emeterio due scudieri affidabili. Inoltre, non solo rilancia le ambizioni di qualificazione alle Top 16 nel Gruppo D, ma può addirittura giocarsela per il 2° posto. TRASFORMATA.

3) MONTEPASCHI SIENA. Data da tutti per spacciata, vuole smentire i suoi detrattori. Vince bene in casa contro una corazzata come il Bayern Monaco, e ora prova l’impresa. Il talento non manca, anche se qualcuno stenta a farlo esplodere (vero Green?), e Hackett è ormai un leader incontrastato di questa squadra. Se registrano la difesa contro le dirette avversarie si possono togliere tante soddisfazioni, non solo in ottica RS. Ah, passano gli anni e gli allenatori, ma il sistema è sempre vincente. IMMORTALE.

4) ZALGIRIS KAUNAS. Approfitta degli scivoloni di Bamberg e Strasburgo per portarsi momentaneamente al 4° posto del Gruppo B, il che vorrebbe dire accesso alla fase successiva. Gioca bene contro l’EA7, anche se gli ospiti non fanno molto per impedirglielo fino al quarto conclusivo. Il canestro decisivo di Dentmon è roba da studi fisici, ma doveva andare così ed è giusto che sia andata così. Attendiamo banchi di prova più veritieri per vedere dove potranno arrivare. PROMOSSA.

5) LOKOMOTIV KUBAN. Unica già qualificata nel Gruppo D, domina i lituani del Lietuvos Rytas, vincendo di 31 a casa loro. La coppia Brown-Hendrix è semplicemente devastante, in una serata in cui il Lokomotiv tira con un irreale 75.6% da 2 punti (34/45), senza aver nemmeno bisogno di ricorrere alle triple (2 realizzate su 11 soli tentativi). Proprio il centro ex Olimpia è un rimpianto di chi vi scrive, ma un rimpianto grande come una casa. SORPRESA.

FLOP 5 SQUADRE

 

 

1) EA7 EMPORIO ARMANI MILANO. 1° nella nostra Flop 5 non tanto per la sconfitta, ma per la prestazione fornita nei primi 30′: dominata sotto canestro dal reparto lunghi dei padroni di casa, inguardabile con Jerrells in cabina di regia, è sconfitta di misura solo grazie a quel fenomeno che gioca con la maglia numero 23. Poco male in ottica qualificazione, ma certe partite vanno giocate dal 1° minuto con la stessa garra, e coach Banchi lo sa bene. MINI VACANZA.

2) LIETUVOS RYTAS VILNIUS. Perdere di 31 davanti al proprio pubblico è una gran bella mazzata, più morale che tecnico-tattica. La squadra di Omar Cook (inguardabile in questa giornata) è relegata all’ultimo posto del Gruppo D, nonostante possa contare su giocatori non certo scarsi. Ormai le possibilità di qualificazione sono quasi nulle. VOLTARE PAGINA.

3) PARTIZAN NIS BELGRADO. Essere con un piede fuori dall’Euroleague dopo essere stati inseriti in un Gruppo A di ferro, ci può stare. Perdere col Nanterre in uno scontro diretto è invece una follia. Mi aspettavo molto di più dal Partizan di Bogdanovic, che si sta rivelando una vera delusione. Il passaggio alle Top 16 era alla portata, mentre ora sembra un’utopia. DELUSIONE.

4) BROSE BASKETS BAMBERG. Ok che giocavi contro il Real Madrid e non proprio contro gli ultimi scappati di casa, ma un crollo così netto nella ripresa, a questi livelli, non te lo puoi permettere. Se la gioca con lo Zalgiris per un posto alle Top 16, anche se i lituani lo meriterebbero molto di più. MALE MALE.

5) FENERBAHCE ULKER ISTANBUL. La truppa di coach Obradovic si piazza alla 5° posizione della nostra Flop 5 solo per aver concesso 35 punti nel 1° quarto al Barcellona di Navarro. In un ipotetico arrivo a pari punti col Barça, i turchi hanno anche dilapidato la differenza canestri (+5 all’andata, -13 al ritorno). ANCHE GLI DEI CADONO.

TOP 5 GIOCATORI

 Bostjan Nachbar

 Daniel Hackett

Keith Langford

 Derrick Brown

 Dimitris Diamantidis

 NACHBAR

HACKETT

LANGFORD 

BROWN

DIAMANTIDIS

FOTO: eurobasket.com

1) BOSTJAN NACHBAR. 6 giornate in sordina per esplodere nella partita più importante: 23 punti con 7/12 al tiro, 9 rimbalzi e 7 falli subiti per un 31 di Perfomance Index Rating. Avrà anche 33 anni, sarà anche vecchiotto e tutto quello che volete, ma questo giocatore può ancora dare tantissimo, soprattutto alla causa europea blaugrana.

2) DANIEL HACKETT. Tripla-doppia per il giocatore di Siena (15 punti, 10 assist e 11 falli subiti). Forse i falli subiti non sono una condizione per completare una tripla-doppia, ma noi li evidenziamo per farvi capire quanto sia devastante questo giocatore. Personalmente, sarebbe stato il nostro MVP di giornata, se solo Barcellona non avesse dominato il Fenerbahce.

3) KEITH LANGFORD. Ormai una certezza in Top 5, e come darci torto? 29 punti (anche se con 18 tiri), 6 rimbalzi e 13 falli subiti per un PIR totale pari a 36. Nel momento del bisogno c’è sempre, e anche stavolta guida la rimonta milanese in terra lituana. Chissà cosa avrebbe combinato in quei 3.9 secondi finali, se solo la palla gli fosse arrivata.

4) DERRICK BROWN. 20 punti (8/12 al tiro) conditi da 8 rimbalzi, 2 assist e 2 recuperi per un 29 di PIR. Giocatore totale, vero faro del Lokomotiv Kuban, sta replicando le cifre ottenute lo scorso anno in Eurocup, in un contesto di primo livello, come quello dell’Euroleague. Personalmente, mi fa impazzire: occhio ai russi.

5) DIMITRIS DIAMANTIDIS. 19 punti, 5/8 da 3 e 7 assist. Nella debacle del suo PAO, il Diamante cerca di tenere a galla i suoi con triple importanti al momento giusto e deliziose scelte offensive. A 33 anni, recupera più palloni di quanti ne perde (12 contro 11) ed è il miglior assist-man dell’intera competizione, con 7.6 assist a partita.