Basket Europeo Eurolega

Euroleague F4, giorno 1. Fenerbahce e CSKA Mosca volano in finale

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CSKA Mosca 88-81 Lokomotiv Kuban

1° tempo
Nella prima semifinale delle Final 4 2016 di Berlino, a partire forte è il CSKA Mosca, che con una difesa aggressiva come mai si era vista durante la stagione piazza il primo strappo e dopo due minuti si trova sull’8-0. Il Kuban, debuttante a questa manifestazione, deve aspettare la prima scorribanda in penetrazione di Delaney al terzo minuto per mettere a referto i primi due punti. Nel primo tempo a tenere in linea di galleggiamento il Lokomotiv sono i rimbalzi offensivi di Randolph (5) e i canestri di Delaney (penalizzato da due falli nel primo periodo) e Draper, che contro Teodosic fa il bello e il cattivo tempo.
Playmaker serbo a parte, l’armata rossa continua a dimostrarsi vogliosa di piegare le gambe, e con i 10 punti di De Colo (tutti nel primo quarto) va a riposo sul 47-37, dando l’impressione di “accelerare a comando”, ricacciando indietro gli avversario ogniqualvolta questi provino a rientrare sotto la doppia cifra di svantaggio.

2° tempo
Al rientro dall’intervallo lungo ecco un altro parziale targato CSKA, che allunga sul +15, ma che, complice la grande aggressività messa sul pallone e sulle linee di passaggio, esaurisce il bonus al terzo minuto di gioco. Il Kuban inizialmente sembra approfittarne mettendo un po’ di sabbia negli ingranaggi offensivi del CSKA, che nel momento di massima difficoltà si affida al miglior realizzatore di questa edizione dell’Eurolega, Nando De Colo (che in collaborazione con Teodosic) ferma la mini-rimonta dei debuttanti. E’ ancora De Colo a realizzare quel che tutti pensano sia l’ultimo canestro del terzo periodo, prima che Draper infili la preghiera a fil di sirena da oltre 10 metri, fissando il punteggio sul 69-59.
Dopo la quantomeno curiosa proposta di matrimonio avanzata da un tifoso del CSKA alla propria fidanzata, Si entra nel quarto periodo con il CSKA che deve amministrare 10 punti di vantaggio per poter approdare alla finale 2016.
Il Kuban prova in tutti i modi a raschiare dal fondo del barile le ultime energie rimaste, ma i moscoviti si dimostrano in un primo momento solidi, rispondendo colpo su colpo alle ondate degli avversari, che spesso devono affidarsi alle soluzioni personali di Delaney e Randolph per riuscire a scardinare la difesa avversaria. I problemi del Lokomotiv, però, non si limitano all’attacco: De Colo è un vero e proprio rebus per la difesa, e quando l’ex Spurs segna la tripla del 78-62 a 6 minuti dalla fine, la partita sembra prendere la direzione di Mosca.
Come Teodosic e compagni ci hanno abituati, però,  alzare le mani dal manubrio troppo presto può essere rischioso:in effetti il Lokomotiv ha una reazione d’orgoglio, che con Delaney e Draper riesce a riportarsi vicinissima agli avversari, fino alla bomba del potenziale -4 sbagliata da Broekhoff. Dall’errore, però, ne scaturisce un layup facile per il CSKA, che rimette tre possessi pieni di distanza ipotecando, questa volta per davvero, la finale di domenica. Gli ultimi novanta secondi servono solo a fissare il risultato sull’88-81 in favore della squadra di Itoudis, che nonostante abbia provato in tutti i modi a complicarsi la vita, si gode una meritata finale.

MVP: Nando De Colo, 30 punti (9/14 da 2, 2/4 da 3, 4 assist, 30 di valutazione)

LEADER
Punti: De Colo (CSKA) 30, Delaney (LOK) 26.
Rimbalzi: Hines (CSKA) 7, Randolph (LOK) 11.
Assist: Teodosic (CSKA) 6, Delaney (LOK) 4.

Fenerbahce Istanbul 88 – 77 Laboral Kutxa Vitoria

1° TEMPO
Nella seconda semifinale della Final Four il Fenerbahce inizia la gara con Datome, Udoh, Antic, Bogdanovic e Dixon, mentre gli spagnoli del Laboral rispondono con Hanga, Planinic, Tillie, Adams e Bertans.
La Mercedes-Benz Arena silenziosa della prima semifinale si è trasformata in un catino bollente completamente colorato di giallo (se si fa eccezione per uno spicchio rosso di tifosi baschi) che rende i fischi degli arbitri del tutto non udibili.
La partenza del Fenerbahce è cosi fulminante che che già al secondo minuto coach Perasovic è costretto a chiamare time out sul 10-0. All’uscita dalla sospensione è una schiacciata di Hanga a iscrivere alla gara anche il Laboral grazie a una schiacciata di Hanga, che toglie lo 0 dal tabellone e sembra sbloccare un po’ la propria squadra che, grazie alla palla rubata e alla schiacciata di Tillie torna a -5 e obbliga a propria volta Obradovic al time out. Il Laboral sembra essersi scrollato di dosso la tensione dei primi minuti e chiude il periodo in crescendo, in un finale di primo quarto molto intenso, caratterizzato da contatti duri sotto i tabelloni e da un fantastico alley oop  di Hickman per Vesely, che fa esplodere l’arena.
Il secondo periodo inizia con un solo padrone, che veste la maglia numero 9 e di cognome fa Bourousis: il centro ex Milano è monumentale in entrambe le metacampo, e permette ai suoi di rimanere entro i 5 punti di scarto grazie a 9 punti segnati in meno di 5 minuti giocati. Il Fener continua a fare corsa di testa, ma con un alleyoop mostruoso chiuso da Mike James e i canestri di Adams, il Laboral Kutxa riesce chiudere la prima metà di gara sotto soltanto di un punto, segnando 40 punti contro una difesa che nei playoff si era dimostrata(41-40).

2°TEMPO
Bisogna aspettare il 21esimo minuto per avere il primo vantaggio del Laboral nella partita, grazie a un layup di Hanga. Il Fener risponde subito con Antic, ma in difesa sembra non aver l’antidoto giusto per Adams, che ogni volta che attacca in uno contro uno riesce sempre a battere il proprio diretto avversario procurando un tiro aperto ai compagni. Il terzo periodo viaggia sui binari dell’equilibrio, con parecchi errori da entrambe le parti dovuti a delle difese di livello assoluto. Negli ultimi due minuti gli attacchi riprendono in mano la partita, con Datome che segna una bomba fondamentale per il sorpasso turco, prima che Bourousis ripaghi il Fener con la stessa moneta appena prima della sirena di fine terzo quarto, segnando una tripla dopo uno stepback difficile anche solo da pensare.
Si entra così negli ultimi 10 minuti sul 57-55 in favore dei baschi, che grazie ad un Bourousis in formato MVP allungano fino al +7 al 33’, approfittando di un Fenerbahce che in attacco fatica a trovare un’alternativa a Datome. Alternativa che, finalmente, viene trovata in Vesely, autore di 6 punti nella prima metà del quarto periodo e vero e proprio trascinatore dei gialloblu, che mai come in questa occasione stanno facendo fatica a trovare canestri facili.
A dimostrazione dell’intensità e dell’importanza della gara, per 4 minuti gli unici punti segnati dalle due squadre arrivano dalla lunetta; è Datome a interrompere il digiuno con una tripla di importanza capitale, che porta il Fener sotto di un solo punto (71-70). Nell’azione successiva Adams va in lunetta e converte solo uno dei due liberi a dispozione, prima che Sloukas in penetrazione mancina impatti sul 72-72 quando il cronometro segna ancora 25” da giocare. Dopo il time out chiesto da Perasovic, la responsabilità se la prende Adams, che sbaglia il tiro da 3 che avrebbe spedito in paradiso il Laboral, rimandando tutto ad ulteriori 5 minuti di overtime.

OVERTIME
Partono forte entrambi gli attacchi nell’extratime: a una bomba di Bogdanovic risponde un canestro in penetrazione di Hanga (in collaborazione con la non-difesa avversaria, per la verità). Sembra spegnersi proprio sul più bello il Laboral Kutxa, che non riesce più a segnare neanche dalla lunetta (0/2 sanguinoso di Bourousis) e vede gli avversari scappare sull’81-74 a 2’28” dalla sirena finale, che suona quando il punteggio è sull’88-77, regalando così a Obradovic la decima finale in carriera, e al Fenerbahce la prima della sua storia.
L’appuntamento è quindi per domenica 15 maggio alle ore 20, per la finale tra CSKA Mosca e Fenerbahce Istanbul, ovvero il meglio che la pallacanestro europea possa offrire.

Al termine della gara abbiamo intercettato Gigi Datome, ecco quello che ha dichiarato il capitano azzurro dopo questa sofferta e fondamentale vittoria.

MVP: Bogdan Bogdanovic, 18 punti (3/6 da 2, 2/7 da 3), 6 rimbalzi, 18 di valutazione.

LEADER
Punti: Bogdanovic (FEN) 18, Bourousis (LBO) 22.
Rimbalzi: Antic, Datome (FEN) 7, Bourousis (LBO) 10.
Assist: Sloukas (FEN) 7, Adams (LBO) 7.