My-Euroleague – Top e flop e il cammino delle italiane #8

Eccoci all’ottava puntata della nostra consueta rubrica sulla massima competizione continentale. Giornata trionfale per entrambe le italiane: Siena vince contro lo Stelmet Zielona Gora all’ultimo respiro, con una tripla pazzesca di Jeff Viggiano; Milano, invece, disputa 2 quarti degni contro l’inarrestabile Real Madrid, ma deve cedere di 7 lunghezze agli spagnoli. Tuttavia, proprio Milano, vince a livello di presenze (12.331, i presenti secondo Euroleague.net) in un Forum che da tanti anni non si vedeva così pieno.

LE ITALIANE

 

MONTEPASCHI SIENA

STELMET ZIELONA  

 60

59

Jeff Viggiano è ancora l’uomo della provvidenza per la Montepaschi Siena: stavolta, a 1” dalla fine, realizza la tripla che regala la vittoria e accende una fiamma nel cuore dei tifosi per una qualificazione alle Top 16 che sembra materializzarsi pian piano. I biancoverdi di coach Crespi hanno un record di 3-5 nel Gruppo C, proprio come Malaga e Bayern Monaco, che ieri si sono davvero complicati la vita, andando a perdere rispettivamente contro Galatasaray e Olympiacos. Partita bruttina quella disputata al Nelson Mandela Forum di Firenze (ciao Madiba!), ma quello che contava era solo la vittoria. Siena non ne vuole proprio sapere di rinunciare a giocarsi tutte le sue carte in ottica qualificazione, anche se la vittoria è frutto più di un’incredibile giocata individuale che di una coralità nel gioco. Il riscontro è lampante, se si esamina la prestazione dell’unico elemento degno di nota dello Stelmet, quel Vladimir Dragicevic da 20 punti, 2 rubate e 7 falli subiti: Siena doveva solamente limitare il montenegrino per giocare una partita un po’ meno ostica. Esperimento fallito, anche perché il numero 18 ospite ha tenuto costantemente in piedi la baracca, insieme ad Eyenga. Siena vince una partita in cui tira con percentuali negative (38% da 2, 30% da 3), ma nella quale rimane sempre attaccata agli avversari. Un Hackett molto impreciso al tiro (chiuderà con 3/12 dal campo) e con più turnover del solito (ben 5 le perse), si dimostra la solita certezza nel guadagnare falli e conseguenti liberi. Ma il merito, come già ampiamente anticipato, è tutto di Viggiano, al secondo canestro decisivo per Siena in questa Eurolega. Siena brutta, ma brava e fortunata ad approfittare dell’unica occasione per portare a casa il match. Vi avevo detto di non darli per spacciati, e ve lo ridico. Basta una vittoria a Malaga, e qualche risultato utile incrociato, per qualificarsi.

MONTEPASCHI SIENA vs STELMET ZIELONA GORA 60-59
Siena: Viggiano 8, Hunter 6, Cournooh, Rochestie 5, Carter 10, Ress 4, Ortner 2, Nelson, Udom ne, Hackett 12, Green 13.
Zielona Gora: Cel 5, Walker, Barlow ne, Chanas 5, Hrycaniuk 2, Eyenga 16, Dragicevic 20, Kucharek, Brackins 5, Sroka, Zamojski 4, Koszarek 2.

 

 

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO

REAL MADRID

 71

78

12.331 spettatori sono di per sé una vittoria per il basket italiano, ma non addentriamoci in questioni che preferiamo evitare. Il Real Madrid si dimostra di un altro pianeta anche contro l’Olimpia, arrivando a toccare anche vantaggi di oltre 20 punti: Rodriguez è la copia tirata a lucido di quello visto in Nba, Rudy Fernandez gioca seriamente 10′ a partita, che gli bastano per segnare quanto un giocatore normale in 3 match, Mirotic è semplicemente il ’91 più forte d’Europa e porta a scuola gente molto più esperta e accreditata. Milano fa da sparring partner fino al 30′, quando alza il livello e gli ospiti tirano molto i remi in barca. Sicuramente la prestazione non è completamente negativa, ma molte cose non funzionano. Lawal, oltre ai dubbi circa la sua maturità per giocare a questi livelli, necessita di un giocatore capace di innescarne le qualità atletiche, mentre Jerrells non ha la leadership necessaria per guidare le offensive milanesi. Nota più che positiva sono stati i 12′ di Chiotti, migliore in campo senza dubbio: David chiude con 8 punti e 8 rimbalzi, contro un avversario che lo sovrastava di 15 cm buoni. Davvero un peccato che un professionista del genere sia il 14° di questa squadra, perché meriterebbe qualche considerazione in più. Benino anche Gentile, che si sveglia nell’ultimo quarto e impedisce ai suoi compagni di subire un passivo ancora più pesante. Notizia importante arriva dalla Francia, dove Strasburgo batte Kaunas e consente all’EA7 di restare al 3° posto nel Gruppo B con un record di 4-4. Già settimana prossima, in casa contro Bamberg, i biancorossi di coach Banchi potranno giocarsi il primo match point qualificazione, ma c’è molto da lavorare. Soprattutto il coach, deve osare di più in certe occasioni, dimostrando la malizia necessaria per giocare a certi livelli. C’è da dire, per quello che può valere, che Milano impone al Real lo scarto minimo inflitto agli avversari in queste prime 8 giornate (la compagine di Laso rifilava dai 20 punti in su a tutti).

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO vs REAL MADRID 71-78
Milano: Haynes, Gentile 14, Gigli ne, Melli 9, Toure ne, Chiotti 8, Langford 8, Wallace 10, Lawal 10, Moss 3, Jerrells 9.
Madrid: Draper, Fernandez 16, Reyes 8, Diez ne, Mirotic 8, Rodriguez 10, Carroll 8, Darden 8, Llull 6, Salughter 4, Mejri 10.

TOP 5 SQUADRE

 

1) BROSE BASKETS BAMBERG. Incredibile la rimonta dei tedeschi a casa dell’Efes: dopo essere stati sotto di 14 all’intervallo, vanno a vincere in scioltezza 78-89 con un quarto conclusivo da 32 punti fatti e solo 14 subiti. L’innesto di D’Or Fischer è nuova linfa vitale sotto i tabelloni (ieri ben 4 stoppate per lui) e Bamberg si ritrova 2-0 contro i turchi, cosa non male in ottica qualificazione. Il tutto, ovviamente, complicherà i piani di Milano venerdì prossimo. SORPRENDENTE.

2) LABORAL KUTXA VITORIA. Da quando ho inserito la banda di Scariolo nella flop 5, questi mi hanno ripagato con 9 vittorie consecutive tra Liga ACB ed Eurolega, senza peraltro poter contare su Nocioni. Anche ieri bella rimonta dei baschi contro il Lietuvos Rytas nei due quarti finali, quando la zona del coach bresciano ha fatto la differenza. Già qualificata, Vitoria può provare a fare qualche colpo nelle ultime due partite per concludere in 2° o 3° piazza nel Gruppo D. DIROMPENTE.

3) STRASBURGO. Dentmon, dopo averlo fatto anche contro Milano, realizza i 2 punti quasi allo scadere per lo Zalgiris; peccato che Louis Campbell abbia progetti diversi, e con una tripla all’ultimo respiro regali a Strasburgo una vittoria importantissima. I francesi possono nutrire ancora non poche speranze di qualificazione alle Top 16, e per una volta dimostrano di non dover sempre dipendere dall’individualità di Ajinca. EXPLOIT.

4) FENERBAHCE ULKER ISTANBUL. I turchi di coach Obradovic espugnano l’USH CSKA di Mosca con una prestazione di alti e bassi, consolidando così il primato nel Gruppo A (con un record di 7-1). Nella sfida tra due coach che hanno fatto la storia di questa competizione, Zeljko, o Zelimir se preferite, trova in Bogdanovic uno scudiero cui affidarsi nei momenti caldi del match, e beneficia di un Kleiza chirurgico dall’arco (2 triple importanti nell’ultimo quarto). Lo ripeterò fino alla noia, occhio allo squadrone turco. CERTEZZA.

5) OLYMPIACOS PIRAEUS. Insieme al Real Madrid è imbattuta in questa prima fase (8-0 il record) ed è già certa del primo posto nel Gruppo C. Ogni anno perdono qualche pezzo, ma si dimostrano ormai i primi a livello continentale per costanza di risultati e numero di successi. Partita bellissima quella contro il Bayern Monaco, che ha vissuto anche del duello tra Delaney e Spanoulis. Vi consiglio di riguardarla da qualche parte se ne avete la possibilità. CORAZZATA.

FLOP 5 SQUADRE

 

 

1) ANADOLU EFES ISTANBUL. Giochi una partita quasi decisiva per la qualificazione alle Top 16 come 2° del Gruppo B, sei in vantaggio di 14 punti all’intervallo, e incredibilmente perdi malamente subendo una pioggia di punti nell’ultimo quarto. Praticamente un suicidio sportivo. I turchi di coach Mahmuti ora hanno belle gatte da pelare: la qualificazione può essere un problema, se il Real decidesse di voler concludere con un 10-0 il suo cammino. La sconfitta turca inguaia anche Milano, che però può ambire contemporaneamente alla conquista del 2° posto nel gruppo. INCREDIBILE.

2) UNICAJA MALAGA. Perde in trasferta a Istanbul contro il Galatasaray, consentendo ai turchi di qualificarsi alle Top 16 con due turni d’anticipo, e regalando a Siena ulteriori speranze. Sembra aver perso un po’ la bussola e giovedì si gioca il passaggio del turno in casa col Bayern Monaco. Personalmente, alle Top 16 non ci va. SPRECONA.

3) EA7 EMPORIO ARMANI MILANO. Una bocciatura, con tante condizionali. Il Real è stratosferico, e questo è assodato, ma Milano poteva fare molto di più nei primi 2 quarti, facendo magari scaldare un palazzetto gremito come non mai. Il timore reverenziale nei confronti di una corazzata europea ha influenzato non poco la prestazione dei biancorossi, che però hanno dimostrato orgoglio e dedizione alla maglia. Certo, venerdì prossimo l’Olimpia avrà bisogno di altri 12.000 spettatori, per quella sarà la partita che conta. TIMIDA.

4) LIETUVOS RYTAS VILNIUS. In caduta libera, peggior record dell’intera Eurolega (1-7) e peggior differenza canestri (-103); semplicemente non degna di giocare a questo livello quando in Eurocup ci sono squadre che le rifilerebbero sconfitte pesanti senza dubbio. C’è poco altro da dire. FLOP.

5) ZALGIRIS KAUNAS. Dopo la convincente vittoria su Milano (al di là del risultato finale), si inceppa nel 3° quarto del match contro Strasburgo, finendo per perdere il match e complicarsi non poco la vita in ottica qualificazione. C’è da dire che nel Gruppo B, oltre alla certezza del 1° posto del Real Madrid, può ancora succedere di tutto, ma i lituani hanno sprecato una ghiotta occasione. SUPERFICIALE.

TOP 5 GIOCATORI

 Vassilis Spanoulis

 Lamont Hamilton

Malcolm Delaney

 Bogdan Bogdanovic

 Stratos Perperoglou

 SPANOULIS

HAMILTON

DELANEY

BOGDANOVIC

PERPEROGLOU

FOTO: eurobasket.com

1) VASSILIS SPANOULIS. 24 punti, 8/12 dal campo e 7 assist per un PIR complessivo di 29. Mvp dell’ottava giornata di Euroleague, sta pian piano aumentando il livello. Se l’Olympiacos è una certezza in Europa, lo deve anche grazie al suo leader naturale. Giocatore sublime, probabilmente uno dei top 3 degli ultimi 10 anni.

2) LAMONT HAMILTON. 17 punti (2/2 da 3) 5 rimbalzi e 6 falli subiti per un 27 di valutazione. Ala grande-centro che sa giocare benissimo in entrambi i ruoli, compatibile con Pleiss nel momento del bisogno e con Nocioni, Hamilton è un recupero importante per lo scacchiere di coach Scariolo.

3) MALCOLM DELANEY. 22 punti, 5 rimbalzi, 6 assist e 10 falli subiti che fruttano un 32 di PIR. Personalmente, il giocatore che più mi sta impressionando di questa Euroleague. Anche in questa giornata, sfida un mostro sacro come Spanoulis e, a tratti, gli ruba la scena. Gran colpo del Bayern Monaco.

4) BOGDAN BOGDANOVIC. 15 punti (4/10 dal campo) 6 rimbalzi, 10 assist, 5 rubate e 6 falli subiti, per una valutazione totale di 28. La guardia classe ’92 del Partizan ha tutto per poter diventare un giocatore importante. Conduce i suoi alla vittoria contro Kiev, permettendo ai tifosi di nutrire ancora qualche speranza in ottica qualificazione.

5) STRATOS PERPEROGLOU. 25 punti, 9/12 dal campo e 4 rimbalzi che fruttano un 28 di valutazione. Nella vittoria dell’Olympiacos sul Bayern Monaco, Perperoglou è il secondo violino dietro a Spanoulis tra i ranghi dei greci. Proprio in questa giornata ottiene i suoi career highs nelle voci valutazione, punti e rimbalzi offensivi.