My-euroleague – Top e flop e il cammino delle italiane #9

Nona puntata della rubrica sulla massima competizione continentale, con tanta carne al fuoco. Siena, senza Hackett, domina per 38′ al Pireo, ma viene battuta dal solito, strepitoso, Vassilis Spanoulis; Milano vince nel finale e si qualifica con un turno d’anticipo per le Top 16. Nelle altre gare, da notare la sconfitta dell’Efes Istanbul contro lo Zalgiris Kaunas e la vittoria di Malaga contro il Bayern Monaco, che inguaia Siena per la corsa alle Top 16. Colpo esterno anche del Partizan contro il Fenerbahce di Obradovic, già matematicamente qualificato.

LE ITALIANE

 

OLYMPIACOS PIREO

MONTEPASCHI SIENA 

78

73

Incredibile quanto succede al “Peace and friendship Stadium” di Atene, in un palazzetto senza pubblico, per via delle decisioni disciplinari post rissa dei padroni di casa col Galatasaray di Pops Mensah-Bonsu, Siena domina i greci per 38′, contando sulla miglior versione stagionale di Erick Green, ma viene beffata in dirittura d’arrivo dal talento del singolo. La Montepaschi di coach Crespi ha molto su cui recriminare: non è riuscita a portare a casa una vitale vittoria nonostante abbia imbavagliato bene i lunghi biancorossi e giocato una partita di cuore. Pesano, come macigni, i 31 tiri liberi concessi all’Olympiacos (di cui solo 20 realizzati), ma soprattutto pesa l’assenza del leader naturale di questa squadra: Daniel Hackett. Senza di lui, le rotazioni si sono naturalmente accorciate, e Green si è trovato più volte accoppiato contro un giocatore letale nel caricare di falli le difese, qual è Spanoulis. A tutto ciò, aggiungiamoci che l’80% della vittoria dei greci è merito del fenomeno che gioca con la maglia biancorossa numero 7: la tripla direttamente da rimessa sul 71-73 a 57” dalla fine è qualcosa di inenarrabile, va solo vista e rivista. Quella è la mazzata finale, perché Siena nei due possessi finali si scioglie: prima Rochestie butta via un pallone importante, poi Viggiano fa 0/2 dalla lunetta sul 76-73, permettendo a Lojeski di concludere la partita con due liberi, per il 78-73 finale. Di buono, forse ottimo, c’è tanto, ed è sotto gli occhi di tutti. Siena se la gioca, senza il suo miglior giocatore, contro una squadra che non è certo scesa in campo in ciabatte (perché altrimenti non mi spiego le giocate di Petway, Dunston e Sloukas nella prima metà di gara). E’ mancata solo la malizia per evitare un finale punto a punto, in cui gente come Spanoulis vince 10 volte su 9 (non è un errore di conteggio). Rimane un piccolo spiraglio di qualificazione, ma c’è da battere Malaga giovedì prossimo a Firenze e dare un occhio alla differenza canestri. Difficile, ma con Hackett e questo spirito non è certo impossibile.

OLYMPIACOS PIREO vs MONTEPASCHI SIENA 78-73
Olympiacos: Petway 9, Law 6, Dunston 7, Spanoulis 16, Perperoglou 18, Papapetrou ne, Sloukas 8, Simmons ne, Agravanis, Mantzaris 3, Kavvadas 1, Lojeski 10.
Siena: Viggiano 4, Hunter 6, Cournooh 4, Rochestie 2, Carter 10, Ress 10, Ortner, Nelson 9, Udom ne, Hackett ne, Green 28.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO

BROSE BASKETS BAMBERG 

74

73

Al PalaDesio partita da batticuore fino all’ultimo secondo. Milano non parte benissimo, ma come un diesel, piano piano carbura e prende fiducia, scavando un piccolo solco nel 2° quarto, grazie alla produzione di Lawal e Gentile. Al 22′ l’EA7 raggiunge il massimo vantaggio dopo un canestro di Melli (41-34), ma da lì in poi il Brose rientra in partita grazie alle giocate di Smith e ai liberi di Gavel. Nell’ultimo quarto la partita si accende ulteriormente con un Gani Lawal showman onnipresente: il centro segna 7 punti consecutivi e permette all’Olimpia di non perdere contatto con gli avversari. Dall’altra parte, le giocate di Fischer e del solito Velickovic scavano un piccolo solco di 4 punti (69-73 con 1′ da giocare). Qui, la squadra di coach Banchi si dimostra tutt’altra cosa rispetto all’Olimpia targata Scariolo: alza la difesa e concede agli avversari le soluzioni offensive peggiori, mentre la lucidità di Melli (lay up dopo un rimbalzo offensivo) e la freddezza di Gentile ai liberi finali consentono ai tifosi di gioire per una vittoria al fotofinish. Sicuramente la nota positiva è la prestazione di Gani Lawal: da riguardare le due stoppate nella stessa azione e da rimarcare una doppia-doppia da 17 punti e 10 rimbalzi. Langford anche ieri sera un po’ in ombra al tiro (5/14), ma comunque ottimo a rimbalzo (6 totali, equamente divisi tra offensivi e difensivi) e solito fattore nel gravare di falli le difese avversarie. Menzione d’onore anche per il capitano Alessandro Gentile: gioca una partita di sostanza, fa un recupero da highlights in cui serve a Jerrells la più facile delle triple aperte, e si dimostra freddissimo nei liberi decisivi finali. Sul play numero 55 le mie riserve non sono ancora sciolte, ma certamente è un mastino in difesa e una presenza a rimbalzo: certo, al tiro (specialmente quello pesante) e ai liberi non è una sicurezza, affatto. Milano stacca il pass per le Top 16, con un turno d’anticipo, e può puntare a consolidare il secondo posto nel Gruppo B venerdì prossimo a Strasburgo.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO vs BROSE BASKETS BAMBERG 74-73
Milano: Haynes, Gentile 16, Gigli ne, Cerella ne, Melli 6, Chiotti 2, Kangur ne, Langford 15, Wallace 2, Lawal 17, Moss 8, Jerrells 8.
Bamberg: Goldsberry 3, Sanders 13, Wright 4, Tadda ne, Schmidt ne, Neumann ne, Velickovic 14, Jacobsen 3, Gavel 15, Smith 8, Zirbes 7, Fischer 6.

TOP 5 SQUADRE 

         

1) CSKA MOSCA. In casa doma il Barcellona di Pascual e Navarro con un ultimo periodo da 26 punti fatti e solo 13 subiti. Fa più rubate (7) che palle perse di squadra (6), difende aggressivamente e ha un potenziale non ancora del tutto espresso. Weems sembra diventare sempre più il leader della corazzata russa, ma preoccupa e non poco l’involuzione di Teodosic come realizzatore. Se ritrova qualche equilibrio in più, il CSKA è la solita certezza, perciò occhio a sottovalutarla. FINALMENTE.

2) PARTIZAN NIS BELGRADO. Vittoria di capitale importanza a casa del Fenerbahce di Obradovic, tirando con percentuali irreali da 3 punti (61% di squadra) e nonostante le 20 palle perse totali. All’ultima giornata si giocano la qualificazione in casa col CSKA, non certo un avversario facile. Tuttavia, non darei per scontato l’esito del match, così come credo che il Partizan possa qualificarsi per le Top 16 come quarta del Gruppo A. MILOSAVLJEVIC-BOGDANOVI CONNECTION.

3) PANATHINAIKOS. Vince a domicilio del Kuban di 19 punti, dominando la partita nei due quarti centrali e tirando benissimo dal campo. Al solito leader Diamantidis, si aggiungono come comprimari della serata Ukic e Fotsis: il primo gioca una partita totale, mentre il secondo bombarda dall’arco dei 3 punti (4/6) ed è top scorer di squadra. Possono ancora puntare al 2° posto nel Gruppo D, ma dovranno battere il Maccabi giovedì prossimo. PROMOSSA.

4) ZALGIRIS KAUNAS. Riesce a vincere contro l’Anadolu Efes Istanbul nonostante segni solo 3 punti nell’ultimo quarto, praticamente un record. Dentmon segna e i lunghi lavorano bene sotto le plance, in una partita comunque segnata dal dominio dei lunghi (44-40 il conto dei rimbalzi di squadra). Ora c’è da giocare la sfida a Bamberga col coltello tra i denti. Più di un piede nelle Top 16, ma il Gruppo B è tutt’altro che deciso. ALL’ULTIMO RESPIRO.

5) UNICAJA MALAGA. Batte il Bayern Monaco con un ultimo quarto perfetto e va a giocarsi la qualificazione a Firenze contro Siena, il 19 dicembre. Personalmente non mi entusiasma come giocatori, ma un coach come Joan Plaza ha davvero tanto da insegnare a molti in Europa. Fran Vazquez poi è la solita certezza. Avversario davvero ostico per Siena, ma battibile. LA GRINTA.

FLOP 5 SQUADRE

         

1) FC BARCELLONA. Perdere a casa del CSKA ci sta eccome, soprattutto se i russi devono ancora dimostrare molto a sé stessi e al panorama europeo. Ciò che non ci sta, è perdere così malamente, con alti e bassi in ogni quarto giocato. Navarro non può portare avanti la baracca sempre da solo, e non mi spiego perché Pascual non decida di giocare molto di più su Tomic e Lampe. Pullen, poi, resta un oggetto misterioso, quando potrebbe benissimo dominare al posto di Marcelinho. FOLLE.

2) ANADOLU EFES ISTANBUL. Perde contro lo Zalgiris, rimette in dubbio il discorso qualificazione alle Top 16 e consente a Milano di volare al 2° posto nel Gruppo B. Credo sia la terza volta che i turchi entrino nella nostra Flop 5, dimostrando così una continuità di rendimento (negativa) imbarazzante. Lontana parente della solida squadra che negli ultimi anni dava filo da torcere a tutti. INVOLUTA.

3) BAYERN MONACO. Della prestazione a Malaga salvo solo Malcolm Delaney, il resto è stato imbarazzante. Quando, in una partita quasi decisiva in ottica qualificazione, concedi nell’azione finale un alley oop agli avversari, c’è ben poco altro da dire. I tedeschi si giocano la qualificazione contro il Galatasaray, già certo di un posto nelle Top 16, ma con un approccio simile a quello del match con Malaga, non sarà facile vincere. SPENTA.

4) LOKOMOTIV KUBAN KRASNODAR. I russi erano già qualificati, ma serviva una vittoria per cementare il 2° posto nel Gruppo D e ottenere accoppiamenti migliori nelle Top 16; obiettivo fallito, contro un Pao che in trasferta è tutto fuorché uno schiacciasassi. Di per sé la sconfitta non preoccupa affatto, anche per il livello di gioco e intensità mostrato durante tutta la Regular Season, però il passaggio a vuoto avuto con i greci potrebbe costare caro. INGENUA.

5) MONTEPASCHI SIENA. Ti giochi la qualificazione contro un Olympiacos spuntato che non può contare sul proprio pubblico; è vero, però, che ti manca la tua stella, Daniel Hackett. Tuttavia, non puoi perdere la partita dopo averla condotta (e benissimo) per 38′. Peccato, perché con la vittoria Siena si sarebbe probabilmente qualificata. Ora, si gioca tutto nello scontro dentro-fuori con Malaga. Noi ci crediamo. PECCATO.