MY-Euroleague – Top e flop e il cammino dell’italiana #11

Prima giornata di Top 16 amarissima per i colori nostrani: l’EA7 Emporio Armani Milano viene battuta nettamente ad OAKA da un Panathinaikos guidato dall’eterno Diamantidis. Nel Gruppo E, lo stesso dell’Olimpia, i baschi del Vitoria di Scariolo espugnano il Martin Carpena di Malaga col risultato di 79-93, il Barcellona vince agilmente contro i turchi dell’Anadolu Efes Istanbul per 84-65, mentre nella sfida tra Olympiacos e Fenerbahce la spuntano i. Nel Gruppo F, invece, il Maccabi fa il colpo ad Istanbul contro il Galatasaray (84-90), il Real espugna il campo del Partizan per 64-80, il CSKA vince il derby russo con il Lokomotiv Kuban dopo un overtime con il risultato di 77-84, mentre tra Zalgiris e Bayern Monaco.

L’ITALIANA

 

PANATHINAIKOS ATENE

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 

73

57

 

Semplicemente, dominata. L’Olimpia gioca una partita bruttissima, e non mi sembra nemmeno il caso di attaccarsi a qualche discutibile chiamata arbitrale per alleviare le colpe di questa sconfitta. Tre dati sono da evidenziare in questa partita: 1) Milano è surclassata a rimbalzo (39-22 il conto totale a favore del PAO), e questo dimostra in parte l’inadeguatezza del reparto lunghi milanese in ambito europeo, nonostante Samuels avesse l’attenuante di essere appena rientrato; 2) se concedi a Diamantidis di orchestrare l’attacco per tutti i minuti dell’incontro, ti scavi semplicemente la fossa da solo (11 assist per il greco); 3) Jerrells non può giocare a questi livelli in questa squadra. L’ultimo punto, personalmente, mi preoccupa più di tutti; il 55 biancorosso gode di una stima ingiustificata solo perché è un buon difensore. Peccato che poi concluda le partite con 2/8 dal campo e tirando i liberi come se fosse un centro (4/7) quando invece dovrebbe essere una guardia. Sembra chiaro a tutti che non è mai entrato nelle corde di questo gruppo, e non c’è una cosa in cui sappia eccellere. Il 37 di PIR complessivo (la valutazione totale di squadra) è poi di per sé un dato inequivocabile: in campo c’è sceso solo Gentile, mentre gli altri, a partire da Langford e Hackett, non hanno combinato praticamente nulla. Sicuramente la lezione può servire a tutti, coach Banchi compreso, ma non c’è il tempo per riflettere ed analizzare queste lezioni, perché la formula delle Top 16 punisce ogni minimo errore. Proporrei anche un’ora di allenamento ai liberi dopo ogni seduta in palestra, perché tirare i liberi col 55% complessivo in Europa non si può vedere.

PANATHINAIKOS ATENE vs EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 73-57
Panathinaikos: Bramos 6, Curry 10, Batiste 1, Fotsis 10, Ukic 11, Lasme 7, Mavrokefalidis 6, Diamantidis 5, Gist 12, Pappas, Giankovits, Maciulis 5.
Milano: Gentile 14, Gigli, Cerella ne, Melli 5, Hackett 3, Kangur, Langford 11, Samuels, Wallace 2, Lawal 7, Moss 6, Jerrells 9.

TOP 5 SQUADRE

       

1) OLYMPIACOS PIREO. Vince 95-82 contro il Fenerbahce di Obradovic, ma convince molto più di quanto non dica il risultato. Io vorrei fare un anno di erasmus ad Atene solo per poter andare agli allenamenti e vedere cosa fanno di così speciale i biancorossi. Presi singolarmente, sono un’ottima squadra, ma ne vedo di più attrezzate in Europa; collettivamente, però, giocano come nessun altro, regalando basket di altissimo livello e porta a scuola tutti, finora. ILLEGALE.

2)  FCB BARCELLONA. Domina un Efes spento, che in questa edizione dell’Eurolega non da la solita dimostrazione di compattezza. Il roster catalano è interminabile, e lo dimostra il fatto che i lunghi giocano al massimo 20′ a testa. Se poi Navarro è in serata con le triple, allora la partita è vinta all’80%. Personalmente credo che l’accesso alle Final 4 dipenda solo dalla truppa di coach Pascual, perché un roster così lungo e talentuoso non ce l’ha nessuno in Europa. CERTEZZA.

3) CSKA MOSCA. Esce vincitrice dal derby russo contro Kuban, ma solamente dopo un overtime. Entra nella nostra Top 5, ma è lontana parente della corazzata che 2 anni fa arrivò in finale e si divorò un’Eurolega già vinta dopo 20′. Teodosic da 3 punti in questa stagione non la mette nemmeno in una vasca da bagno, mentre Micov gioca come sa 1 partita su 10. Coach Messina ha ancora tanto da sistemare, ma sa di partire qualche gradino sotto le due spagnole (Barça e Real) e i campioni in carica dell’Olympiacos. SULLA VIA DEL RITORNO.

4) BAYERN MONACO. Sorpresa di giornata, ma nemmeno tanto direi. Gioca di squadra e ha un Malcolm Delaney illegale per l’Europa (anche se chiude la giornata con 4/12 dal campo). Vista la concorrenza nel Gruppo F, credo che il Bayern possa giocarsela per un possibile 4° posto, che significherebbe un’inaspettata qualificazione ai Playoff.

5) LABORAL KUTXA VITORIA. Scariolo non smette mai di sorprendermi, anche quando il rientro di Nocioni sembrava più deleterio che benefico. Vince bene a Malaga, dove lo considerano un santone per l’annata 2005-2006, e trova proprio in Nocioni il primo terminale offensivo. Gruppo E proibitivo anche per sognare, ma occhio ai baschi, perchè non si sa mai cosa possono combinare. SORPRENDENTE.

FLOP 5 SQUADRE

       

1) EA7 EMPORIO ARMANI MILANO. Imbarazzante l’approccio alla gara, imbarazzanti i soli 57 punti segnati e le percentuali dal campo. Partita da dimenticare per l’Olimpia, soprattutto in vista delle prossime gare interne contro Olympiacos e Siena. Certo, se questo è l’approccio, direi che coach Banchi avrebbe potuto evitare di dichiarare aspirazioni ai playoff: così non si va da nessuna parte, e fare proclami era arte di Scariolo. LAVORARE.

2) ANADOLU EFES ISTANBUL. Irriconoscibile rispetto alle stagioni passate, viene dominato da Navarro & co. per 40′ senza alcuna attenuante generica. Si salva, come sempre, il solo Savanovic, mentre anche un giocatore fisicamente dominante come Planinic sta vivendo forse la peggior stagione della sua carriera. Certo, il roster non è quello degli scorsi anni, ma la qualità non manca rispetto ad altre rivali. Personalmente, non possono nutrire alcuna speranza di passare il turno. GLI ANNI PASSANO PER TUTTI.

3) ZALGIRIS KAUNAS. I lituani buttano via la partita con un 3° quarto da incubo (12-24 il parziale) e sparacchiando da 3 manco fosse il festival degli errori (6/33 dalla lunga distanza). Prima della partita li avrei dati come sicuri favoriti, invece mi stupiscono andando a perdere malamente in casa. A giocare così rischia di finire 0-14, e non è una frase tanto per dire. SPENTA.

4) PARTIZAN NIS BELGRADO. Non è proprio una bocciatura per i serbi, anche perché la sconfitta arriva contro il Real di Laso, che, considerando tutte le competizioni fin qui disputate, ha un ruolino di marcia di 25 vittorie consecutive e 0, leggasi zero, sconfitte. Il Partizan entra in Flop 5 solo per non aver saputo regalare 40′ da leoni a un pubblico che avrebbe intimorito persino Leonida e i 300 spartani. PUBBLICO EPICO.

5) GALATASARAY LIV HOSPITAL ISTANBUL. Quando concedi 27 punti nel quarto conclusivo, credo sia tuo insindacabile diritto entrare nella nostra Flop 5, soprattutto se giocavi in casa contro un’avversaria che è del tuo stesso livello. Hairston non sembra ancora essersi inserito nei meccanismi della squadra turca, e patisce la metà stagione passata in palestra ad allenarsi singolarmente a Milano. Non diamo per spacciati i turchi, perché ci hanno comunque già sorpreso più volte. INGENUO.

TOP 5 GIOCATORI

 Vassilis Spanoulis

Juan Carlos Navarro

Ioannis Bourousis

 Viktor Khryapa

 Richard Hickman

 SPANOULIS

NAVARRO

BOUROUSIS

KHRYAPA

HICKMAN

FOTO: eurobasket.com

 

1) VASSILIS SPANOULIS. 28 punti, 5 rimbalzi, 9 assist e 9 falli subiti per un 38 di valutazione complessiva (PIR). Se ci fosse stato ancora qualche dubbio su chi sia il giocatore più forte attualmente in Europa, credo che la prestazione contro i turchi del Fenerbahce abbia messo tutti d’accordo. Il greco è 2 spanne sopra tutti, senza se e senza ma.

2) JUAN CARLOS NAVARRO. 21 punti (anche se con 18 tiri), 4 rimbalzi, 3 assist e 4 falli subiti, fruttano al Re un 21 di PIR. Forse non una prestazione balistica degna de “La Bomba” (anche se chiude con 5/8 da 3 punti), ma una leadership e una capacità comunicativa irreali. Conduce il Barcellona per mano alla vittoria, facendo sembrare tutto semplice.

3) IOANNIS BOUROUSIS. Doppia-doppia da 15 punti e 10 rimbalzi, cui aggiunge 7 falli subiti, per un PIR complessivo di 26. Il fatto è semplice: gioca 20′-25′ e bastano per dominare come se ne avesse giocati 40′. Milano lo rimpiange, anche se non lo dice. Mentre lui, probabilmente, farà incetta di titoli quest’anno.

4) VICTOR KHRYAPA. 15 punti (5/6 da 3), 8 rimbalzi e 7 assist, per un 26 di valutazione. Giocatore totale, e non è la prima volta che sfiora la tripla-doppia con disarmante facilità. Praticamente è il collante tra la fase difensiva e quella offensiva del suo CSKA. Imprescindibile in ottica playoff.

5) RICKY HICKMAN. 24 punti (9/14 dal campo), 3 assist e 7 falli subiti, che fruttano un PIR totale di 26. Fondamentale nella vittoria contro i turchi del Galatasaray; quando è in giornata non lo tiene nessuno nelle sue penetrazioni. Il problema, però, è il suo non riuscire a trovare continuità ad alti livelli.