Eurolega

Come ti cambio la Serie o vado alle F4 – 3 chiavi tattiche dei Playoffs di Euroleague

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Il sogno del Kuban Krasnodar ha subito una brusca frenata in gara 2, quando il Barça ha passeggiato sul campo dei russi. Ma il talento della compagine allenata da Georgios Bartzokas è immenso e sarebbe sbagliato considerarla già fuori dai giochi quando mancano (almeno) altre due gare. Certo, il Barcelona ha il vantaggio di poter giocare le prossime due partite davanti al pubblico di casa, un fattore che può condizionare l’esito della serie. Anche perché, tra le due squadre, è proprio quella blaugrana ad essere più abituata a certe situazioni e a certi palcoscenici. Insomma, Kuban dovrà tirare fuori tutto il suo meglio per potersi garantire quantomeno di ritornare a casa per gara 5.

COINVOLGIMENTO DEL SUPPORTING CAST
Per provare a strappare almeno una delle due gare sul campo del Barça, è fondamentale per il Kuban coinvolgere il supporting cast con una maggiore e migliore circolazione di palla. Se, infatti, le prestazioni di Malcolm Delaney (19 punti in gara 2) e Anthony Randolph (17 punti e 6 rimbalzi) possono essere quasi date per scontate, lo stesso non vale per i principali compagni di squadra. Nel secondo atto della serie, i russi hanno prodotto 11 palle perse e appena 23 canestri segnati (11 dei quali dalla coppia Delaney-Randolph). Draper e Singleton devono saper cambiare la partita dalla panchina, il primo in attacco e il secondo in difesa. E ci si aspetta di più anche da Victor Claver, completamente annullato dai pariruolo del Barça in gara 2.

RITMI ALTI
Il Barcelona ha dimostrato, nelle due partite disputate in Russia, che ha bisogno di ritmi alti per far girare a vuoto la difesa di Bartzokas. Quando è riuscita a correre, come in gara 2, la squadra di Xavi Pascual è sempre riuscita a costruire il tiro giusto per mettere due o (più spesso) tre punti sul tabellone. Proprio il tiro da tre è stata la vera chiave: 5/20 in gara 1 (persa 66-61) e 16/26 in gara 2 (vinta 66-92). Anche i punteggi testimoniano come il Kuban abbia una reale possibilità solamente se riesce a contenere la transizione degli avversari e a ridurre il numero di possessi. Più facile a dirsi che a farsi, soprattutto ora che si cambia campo.

FATTORE TOMIC
A differenza di quanto fosse lecito aspettarsi, nelle Top 16 Tomic non è stato uno dei grandi protagonisti della Euroleague 2015/2016 del Barça. Eppure, il lungo croato ha dato segnali incoraggianti nel secondo capitolo della serie. 12 punti e 10 rimbalzi che gli valgono una doppia-doppia che mancava addirittura dalla trasferta greca contro il Panathinaikos del 4 dicembre. Più che per il suo contributo realizzativo, Tomic resta fondamentale per la sua capacità di creare vantaggi per i compagni quando viene sfruttato in post alto. Se riesce ad entrare dentro questa serie, per Claver e compagni potrebbe diventare notte fonda.