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MY-EuroLeague: magico Spanoulis, devastante Real

Photo Credits: euroleague.net

In cinque, semplici e banali, numeri cerchiamo di analizzare la prima giornata della nuova EuroLeague. Premesso che i numeri sono scelti a completa discrezione tra quelle situazioni che più hanno impressionato in questa ottava giornata della massima competizione europea per club, siete invitati a contestare, rimproverare, controbattere e sbugiardare questi numeri. A una sola condizione: di farlo per tutto l’anno, e non solamente una tantum.

39 – Lo scarto rifilato dal Real Madrid al Barça davanti ai tifosi catalani. I Blancos vincono 63-102 un match dominato in lungo e in largo, caratterizzato dall’incredibile stoppata di Randolph su Dorsey e dalle pessime percentuali dei blaugrana (25.0% da tre, 64.0% ai liberi). Si tratta della vittoria più ampia per i castigliani contro i catalani. I padroni di casa pagano assenze pesantissime – Doellman, Navarro, Ribas, Claver – ma un Clasíco perso così fa sempre notizia; il Barça paga un’assenza di gioco spaventosa, anche e soprattutto a causa delle assenze ricordate, e si ritrova invischiato nelle ultime posizioni di classifica. Il Real, invece, dimostra di essere una macchina da guerra, già vicina alla perfezione e dai meccanismi ben più che oleati anche in EuroLeague.

28 – La valutazione personale di Tibor Pleiss nella vittoria del Galatasaray contro il Darussafaka (85-81 il finale). Il centro tedesco è autore di 22 punti (10/14 da due), 8 rimbalzi (4 offensivi) e 3 stoppate, ritrovando una performance che ci riporta indietro di qualche anno, quando Pleiss era considerato uno dei migliori lunghi europei. Vittoria che impressiona, più che altro, perché coach Ataman decide di affidarsi solamente a 7 giocatori, concedendo davvero pochissimi minuti a giocatori quali Daye, Thompson, Tyus.

1 – Il canestro che decide il derby di Atene. Si tratta del sublime assist di Spanoulis per il rimorchio di Printezis, il quale porta a casa gioco da tre punti a soli tre secondi dalla fine e vittoria per i Reds del Pireo, ad OAKA. Il playmaker greco piazza 22 punti (3/5 da due, 4/6 da tre) e 8 assist, dimostrando ancora una volta – come se ce ne fosse bisogno – di essere uno dei giocatori più decisivi d’Europa, probabilmente uno dei tre insieme a Llull e De Colo. Un assist che, però, non si riuscirebbe a spiegare tramite sole parole, pertanto eccovi le immagini.

70 – I punti realizzati dall’Olimpia Milano a Belgrado, nella sconfitta contro la Stella Rossa (83-70 il finale). I biancorossi non avevano mai segnato meno di 81 punti in questa stagione di EuroLeague e non avevano mai palesato così tante difficoltà offensive. Un passaggio a vuoto, naturalmente, ci sta. Ma ciò che preoccupa sono il rendimento di Raduljica e la fase difensiva di una squadra che deve ancora trovare coralità e meccanismi. Giocare due partite a distanza così ravvicinata, inoltre, ha il suo peso: Milano necessita di un backup di ruolo per il centro serbo e di una continuità necessaria per poter puntare ai Playoffs. Talento e numeri non mancano.

1 – Un aspetto caratteristico di questa prima parte di EuroLeague per il Brose Bamberg di coach Trinchieri. L’incapacità di vincere in quei finali punto a punto. Nella sconfitta contro il Baskonia, a 17 secondi dalla fine il punteggio era fermo sul 74 pari. Eppure i tedeschi hanno perso un sanguinosissimo pallone – con Lo – permettendo ai baschi di andare in lunetta e di trovare così l’allungo decisivo per portare a casa la vittoria. Situazione che si era già verificata, almeno, in altre tre occasioni – contro Panathinaikos, contro Darussafaka e contro Stella Rossa – e che testimonia un aspetto su cui si può lavorare. Questo Bamberg vale ben più delle sole due vittorie raccolte in otto partite.