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MY-EuroLeague: triple-doppie sfiorate e record stabiliti

EA7 Emporio Armani Milano - Efes Instanbul | Turkish Airlines Euroleague Regular Season 2016/17 Rakim Sanderes Kruno Simon

In cinque, semplici e banali, numeri cerchiamo di analizzare la prima giornata della nuova EuroLeague. Premesso che i numeri sono scelti a completa discrezione tra quelle situazioni che più hanno impressionato in questa sesta giornata della massima competizione europea per club, siete invitati a contestare, rimproverare, controbattere e sbugiardare questi numeri. A una sola condizione: di farlo per tutto l’anno, e non solamente una tantum.

29 – La valutazione di Krunoslav Simon nel match vinto da Milano contro l’Efes (105-92 il finale al Forum). La guardia croata gioca una partita devastante, eppure nessuno degli addetti ai lavori in tribuna stampa si accorge della sua performance, che sfiora la tripla-doppia: 14 punti (con 6/7 al tiro), 9 rimbalzi e 8 assist. Risulta essere il migliore dell’Olimpia per valutazione, eppure fino a che non si era arrivati a guardare le statistiche, si sarebbe pensato diversamente, vedendo le prestazioni di Sanders (22 punti e 7 rimbalzi) e Gentile (17 punti, 5 rimbalzi, 2 assist). Simon si conferma giocatore chiave di una squadra che dà l’impressione di voler sistemare le lacune difensive e di poter esprimere un gioco offensivo ancora migliore (parrebbe difficile, visti i 105 punti rifilati ai turchi).

34 – Il margine con cui Vitoria porta a casa la vittoria casalinga sul Fenerbahce (86-52). Coach Obradovic nel post-partita è particolarmente arrabbiato con quanti possano pensare che i turchi siano, di diritto, già alle Final Four: e fa bene ad esserlo, poiché in EuroLeague sotto la sua gestione il Fener non aveva mai segnato così poco (i 55 punti nella vittoria a Kuban, valevole per le Top 16 dello scorso anno, rappresentavano la peggior performance offensiva dei turchi). Serata completamente storta per Datome e compagni, non solo per percentuali – 36.6% da due, 15.4% da tre – ma anche per intensità messa sul parquet e mancata organizzazione di gioco.

3 – La posizione conquistata da Teodosic nella classica all-time di assist smazzati, dopo i 6 messi a referto nella vittoria del suo CSKA sul Real Madrid (91-90 il finale alla Megasport Arena). Il play serbo, infatti, sorpassa Theo Papaloukas e, con 978 assistenze, si mette alla caccia del secondo posto occupato attualmente da Spanoulis (a quota 997). Diamantidis, primo con 1225 assist in 278 partite, per ora sembra irraggiungibile, ma Teodosic può far valere una media leggermente superiore (4.57 a partita, contro i 4.51 del greco). Bisogna aggiungere che il CSKA ha vinto solamente di 1 punto una partita in cui piazza un parziale incredibile tra primo e secondo quarto (la seconda frazione si conclude con un parziale di 32-12). Questo non significa che i moscoviti abbiano rischiato di perdere la prima partita di questa EuroLeague – il CSKA è l’unica squadra imbattuta finora – quanto piuttosto come anche il Real Madrid sia una squadra che, su gara secca, possa impensierire non poco anche la corazzata russa.

1 – La prima vittoria conquistata dal Galatasaray in questa EuroLeague arriva proprio in questa sesta giornata. I turchi regolano l’Olympiacos (89-87 il finale) grazie alle triple del duo Diebler-Dentmon (9/13 in coppia da oltre l’arco, 5/5 per il solo Diebler) e alle assistenze magistrali di Guler (12 assist, oltre a 4 rimbalzi e 4 recuperi). Ai greci non bastano la doppia-doppia di Birch (16 punti e 11 rimbalzi) e la miglior prova stagionale di Mantzaris (19 punti, 7 rimbalzi e 2 assist). A pesare molto è la stoppata subita da Printezis a meno di 2 secondi dalla fine (Tyus in quest’occasione è fenomenale), dopo che Micov aveva sbagliato entrambi i liberi concessi per un fallo commesso dallo stesso greco.

68.4 – La percentuale da tre punti dell’Olimpia nella vittoria sull’Efes. Stando a quanto ricavabile sul sito dell’EuroLeague (qui il link a testimonianza di quanto affermo), si tratterebbe della miglior prestazione di squadra di sempre per Milano, frutto di un incredibile 13/19 da oltre l’arco, che staccherebbe di non poco il precedente primato di squadra (63.2% nel match contro il Barça del 2 febbraio 2006). Milano deve comunque fare i conti con i problemi difensivi, poiché segnare 105 punti non è da tutte le partecipanti, ma non lo è nemmeno subirne 92 di media a partita.